Lutto shock per la politica italiana – Se ne va il vicepresidente e consigliere… Ecco chi è

Lutto nel mondo politico valdostano per la scomparsa di Angelo Mappelli, ex consigliere regionale della Democrazia Cristiana e protagonista di una lunga stagione istituzionale della Valle d’Aosta.

Mappelli è morto dopo una lunga malattia, lasciando un ricordo profondo tra chi lo ha conosciuto, tra gli amministratori regionali e tra coloro che ne hanno condiviso il percorso politico. I funerali saranno celebrati sabato 16 maggio alle 10 nella chiesa parrocchiale di Cogne.

Il cordoglio delle istituzioni

La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio nel Consiglio regionale della Valle d’Aosta. Il presidente del Consiglio, Stefano Aggravi, la vicepresidente Loredana Petey e i consiglieri segretari Laurent Viérin e Corrado Bellora hanno espresso vicinanza alla famiglia.

Nel messaggio istituzionale viene ricordato il ruolo di Mappelli come protagonista di una stagione importante della vita politica valdostana. Una figura rispettata anche oltre le appartenenze partitiche, capace di interpretare gli incarichi pubblici con serietà, senso del dovere e forte legame con il territorio.

Dagli ambienti cattolici alla Democrazia Cristiana

Nato il 23 ottobre 1932, Angelo Mappelli si avvicinò fin da giovane all’impegno politico negli ambienti cattolici e nelle organizzazioni cattoliche. Fu proprio in quel contesto che maturò una solida coscienza politica e una forte capacità di elaborazione del pensiero.

Il suo nome sarebbe poi rimasto strettamente legato alla storia della Democrazia Cristiana in Valle d’Aosta, in una fase complessa e decisiva, segnata dal passaggio da una Dc unitaria a governi di coalizione di centro-sinistra e da profonde trasformazioni interne.

L’ideologo del partito

Per molti anni Mappelli venne considerato uno degli ideologi della Democrazia Cristiana valdostana. Non fu soltanto un amministratore, ma anche un uomo capace di orientare il dibattito politico e contribuire alla costruzione della linea del partito.

La sua attività si sviluppò in anni delicati, in cui la politica regionale stava cambiando profondamente. In quel contesto, Mappelli seppe distinguersi per competenza, preparazione e capacità di analisi.

L’ingresso in Consiglio regionale

La sua prima elezione in Regione arrivò il 25 novembre 1963, quando entrò in Consiglio regionale nelle liste della Democrazia Cristiana con 905 voti.

Nonostante fosse ancora relativamente giovane, ottenne subito un incarico di rilievo: l’assessorato alla Sanità e all’Assistenza sociale nel sesto governo regionale presieduto da Cesare Bionaz. Fu una fase politica importante, caratterizzata da una giunta di centro-sinistra con socialisti e socialdemocratici.

Gli incarichi alla Sanità e all’Assistenza sociale

Mappelli si distinse in particolare nel settore sanitario e sociale, ambiti nei quali ricoprì responsabilità significative. La sua attività amministrativa fu segnata da competenza e senso del dovere, qualità che gli vennero riconosciute anche dagli avversari politici.

Nella legislatura successiva, iniziata il 21 maggio 1968, venne rieletto con il suo massimo numero di preferenze: 3.252 voti. Anche in quella fase tornò a occuparsi di Sanità e Assistenza sociale nella giunta nuovamente presieduta da Cesare Bionaz.

Gli anni delle coalizioni e dei cambiamenti politici

La carriera di Angelo Mappelli attraversò una stagione complessa della politica valdostana. Dopo la caduta della giunta Bionaz, venne formata una nuova maggioranza di centro-sinistra guidata da Mauro Bordon.

Mappelli fu tra gli assessori confermati e continuò a guidare l’assessorato alla Sanità fino al 7 aprile 1970, quando nacque una nuova maggioranza guidata dai Democratici popolari con Cesare Dujany.

La sesta legislatura e il ruolo in Consiglio

Il 5 luglio 1973 iniziò la sesta legislatura e Mappelli venne rieletto con 1.833 voti. In quella fase la Democrazia Cristiana si trovò in minoranza e lui non ricoprì incarichi di governo.

Nonostante ciò, continuò a svolgere un ruolo significativo all’interno dell’assemblea regionale. Fu nominato segretario del Consiglio regionale e partecipò ai lavori di diverse commissioni, confermando il proprio impegno istituzionale.

Vicepresidente del Consiglio regionale

L’ultima legislatura nella quale venne eletto cominciò il 19 luglio 1978. In quella fase Mappelli ricoprì la carica di vicepresidente del Consiglio regionale, ruolo che mantenne dal 1978 al 1983.

Fu inoltre membro di tre commissioni: una dedicata alle assunzioni alla Casa da gioco, una ai problemi energetici e una alla sicurezza sociale. Incarichi che dimostrano la varietà del suo impegno e la fiducia riposta nella sua esperienza.

Una carriera lunga quattro legislature

Angelo Mappelli fu consigliere regionale per quattro legislature, dal 1963 al 1983. Vent’anni di attività politica e istituzionale nei quali attraversò momenti decisivi della storia valdostana.

La sua esperienza lo portò a ricoprire incarichi apicali sia sul piano politico sia su quello istituzionale. Anche dopo la fine del suo percorso in Consiglio regionale, rimase una figura ricordata per correttezza, preparazione e serietà.

Leggi anche

Con la morte di Angelo Mappelli scompare una figura importante della politica valdostana del Novecento. Il suo nome resta legato a una stagione in cui la politica era fatta di appartenenza, confronto, responsabilità e forte radicamento territoriale.

A ricordarlo non sono soltanto gli incarichi ricoperti, ma anche il rispetto conquistato nel tempo. Compagni di partito, avversari politici e rappresentanti istituzionali ne riconoscono oggi il senso del dovere e la correttezza.

La Valle d’Aosta saluta così uno dei protagonisti della sua storia politica regionale, un uomo che ha dedicato una parte significativa della propria vita al servizio delle istituzioni e della comunità.

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini