Maiorino senza freni strappa il memorandum Italia-Israele in aula davanti a Tajani – VIDEO

“Stiamo vivendo un genocidio in diretta e nessuno potrà mai dire che non sapeva”. Sono le parole pesantissime con cui la senatrice del Movimento 5 Stelle Alessandra Maiorino ha aperto un durissimo intervento in Aula, pronunciato subito dopo l’informativa del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla crisi umanitaria in corso a Gaza.

Con voce ferma e gesto simbolico forte, Maiorino ha mostrato pubblicamente l’elenco delle vittime minorenni del conflitto nella Striscia, stampato in un fascicolo di 468 pagine: “È il peso in carta dei 16.506 bambini e adolescenti ammazzati fino alla settimana scorsa dal governo israeliano, di cui 5.281 sono bambini sotto i 5 anni”.

L’atto d’accusa: “Non è una guerra, è un genocidio pianificato”
L’intervento della senatrice non ha lasciato spazio a sfumature diplomatiche. “Davvero lei e il suo governo – ha chiesto rivolgendosi direttamente al ministro Tajani – volete farci credere che questa strage sia il frutto degli scudi umani di Hamas? Non è così. È un genocidio sistematicamente pianificato dal governo criminale di Netanyahu”.

Maiorino ha respinto la narrazione secondo cui le vittime civili sarebbero inevitabili effetti collaterali del conflitto, accusando apertamente l’esecutivo israeliano di perseguire deliberatamente l’annientamento della popolazione palestinese. “Questo è un peso che ci portiamo tutti sulla coscienza”, ha aggiunto.

Il gesto in Aula: strappato l’accordo militare con Israele
In un gesto teatrale ma altamente politico, Maiorino ha poi strappato il testo cartaceo del memorandum militare tra Italia e Israele. “Lei è venuto qui a farsi bello della solidarietà degli italiani – ha detto al ministro – ma sono gli stessi italiani che le chiedono oggi di fare qualcosa di concreto, che compete al suo ministero”.

La richiesta è chiara: sospendere immediatamente l’accordo di cooperazione militare, indipendentemente dalle scadenze formali. “Ministro, lei ha il potere di bloccarlo oggi. E invece sta rendendo complice il popolo italiano del genocidio del popolo palestinese”, ha accusato la senatrice tra l’attenzione e il gelo dell’Aula.

La pressione politica sul governo Meloni
L’intervento della Maiorino si inserisce nel crescente clima di tensione tra il governo e le opposizioni sul ruolo dell’Italia nel conflitto israelo-palestinese. Il Movimento 5 Stelle, già critico nei giorni scorsi con il ministro Tajani, chiede da tempo il riconoscimento formale dello Stato di Palestina, la sospensione di ogni cooperazione militare con Israele e il sostegno alla Corte Penale Internazionale nelle sue indagini sui crimini commessi nella Striscia.

Con le parole e il gesto della senatrice, la linea del Movimento si fa ancora più netta: non più solo denuncia politica, ma vera e propria accusa morale al governo italiano.

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Una voce che interpella la coscienza collettiva
“Genocidio in diretta, nessuno può dire che non sapeva”, ha ripetuto Maiorino. Una frase che riecheggia come monito alla politica, ma anche come appello al Paese. L’elenco dei bambini uccisi, sventolato e mostrato in Aula, diventa simbolo materiale di un’accusa che non si vuole più tacere.

Il dibattito è destinato ad accendersi ulteriormente nei prossimi giorni, anche in vista dell’8 giugno, data prevista per il rinnovo automatico dell’accordo militare con Israele. Per il Movimento 5 Stelle, sospenderlo è ormai una questione di coscienza nazionale.
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