Marco Travaglio demlisce Giorgia Meloni su caso Flotilla – Ecco cosa racconta a tutti – IL VIDEO

Roma, 5 ottobre 2025 – Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ha lanciato un durissimo attacco al governo Meloni e alla gestione del caso Global Sumud Flotilla. Ospite di Accordi&Disaccordi su Nove, il giornalista ha smontato una ad una le dichiarazioni della premier, accusandola di menzogne, complicità con Israele e doppi standard rispetto al passato.

“La Flotilla ha fatto più dei governi in due anni”

Travaglio ha aperto il suo editoriale Passaparola sottolineando il valore dell’iniziativa: “Meno male che la Flotilla c’è. Quegli attivisti di 44 Paesi, armati solo di coraggio e umanità, hanno fatto per Gaza più di tutti i governi occidentali in due anni. E hanno costretto il potere politico-mediatico italiano a smascherarsi e confessare le proprie mancanze”.

Secondo il direttore del Fatto, la missione umanitaria è stata una vera cartina al tornasole, che ha mostrato l’inadeguatezza e l’ipocrisia del governo italiano di fronte alla tragedia palestinese.

Le accuse alla Meloni: “O bugiarda o complice”

Travaglio ha citato una frase della premier: “Non c’è bisogno di infilarsi in un teatro di guerra, il governo avrebbe potuto consegnare aiuti a Gaza in poche ore”. Una dichiarazione che, secondo il giornalista, svela il cortocircuito della linea governativa. “Questa sì che è una notizia! – ha detto – O la Meloni mente, oppure è complice dei morti di fame a Gaza. Se poteva farlo, perché non l’ha fatto in due anni? Se non poteva, allora è Netanyahu il criminale e loro sono vili perché non hanno avuto il coraggio di denunciarlo e sanzionarlo”.

La doppia morale: Israele intoccabile

Il direttore ha poi ricordato un altro passaggio della premier: “Se forzano il blocco navale di Israele, cosa dovremmo fare? Mandare la Marina militare e dichiarare guerra?”. Qui Travaglio ha replicato con durezza: “Se 600 soldati israeliani assaltano barche italiane in acque internazionali, chi dichiara guerra all’Italia è Israele. Non gli attivisti che portano cibo e medicinali”.

Ha poi fatto un parallelo con le minacce russe agli aerei Nato: “Quando un jet russo sorvola lo spazio aereo europeo, si dice ‘va abbattuto’. Ma quando Israele sequestra navi italiane in acque internazionali, la colpa diventa degli aggrediti, non degli aggressori. Due pesi e due misure intollerabili”.

Il caso marò: “Quando spari sei difeso, quando porti aiuti no”

Travaglio ha ricordato come nel 2012 la stessa Giorgia Meloni difese strenuamente i marò, due fucilieri italiani che in acque internazionali uccisero due pescatori indiani scambiati per pirati: “La Meloni allora pretendeva che fossero giudicati in Italia, perché la nave battente bandiera tricolore era territorio nazionale. Oggi, invece, gli attivisti italiani della Flotilla – che non hanno ammazzato nessuno – li lascia nelle mani di Israele senza protestare né convocare l’ambasciatore”.

Le accuse di complottismo e le contraddizioni

Travaglio ha ironizzato sulle giustificazioni della premier: “Ora la destra dice che la Flotilla voleva farle perdere le elezioni nelle Marche. Peccato che le elezioni si siano già tenute e gli attivisti si siano fatti arrestare dopo. Poi Meloni dice che ce l’hanno con lei i movimenti di 44 Paesi, compresa la Nuova Zelanda. È la tipica paranoia del politico mitomane”.

Ha inoltre ricordato che la premier ha accusato la Flotilla di rischiare di “far saltare il piano Trump per la tregua”, dimenticando che la missione era partita ben prima che il piano fosse presentato e che lo stesso Netanyahu lo aveva già accettato. “Cosa c’entra la Flotilla? Nulla, ma la Meloni deve sempre inventarsi un nemico”.

Il caso dei voli di Stato: “Riservati agli assassini”

Infine, Travaglio ha stigmatizzato la decisione del governo di negare un volo di Stato per riportare in patria gli attivisti italiani: “La Meloni dice che l’Italia non pagherà il rientro, come se qualcuno gliel’avesse chiesto. Giusto, i voli di Stato sono riservati agli assassini: vedi Almasri e Chico Forti. Se ammazzi qualcuno ti accolgono con tappeto rosso, se porti cibo ti lasciano marcire nelle carceri israeliane”.

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Con il suo editoriale, Travaglio ha piazzato un colpo durissimo al governo Meloni, accusandolo di ipocrisia, vigliaccheria e complicità con Israele. Il tema della Flotilla, secondo il direttore, non è più solo umanitario, ma politico: “Ha smascherato le bugie, i doppi standard e la propaganda di un potere che preferisce difendere chi uccide piuttosto che chi salva”.

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