1. La dichiarazione di Meloni sullo spread
Giorgia Meloni, intervenuta nel question time di ieri alla Camera dei Depuati, ha celebrato il calo dello spread sotto la soglia psicologica dei 100 punti base con un’affermazione destinata a far discutere:
> “Lo spread oggi è sotto i 100 punti base: significa che i titoli di Stato italiani vengono considerati più sicuri dei titoli di Stato tedeschi”.
Secondo la presidente del Consiglio, la discesa dello spread rappresenterebbe una dimostrazione di fiducia dei mercati nella solidità dell’Italia, superiore perfino a quella della Germania. Ma le cose, secondo diversi economisti, non stanno affatto così.
2. La risposta di Tridico: “Meloni, studia!”
Pasquale Tridico, oggi europarlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex presidente dell’INPS, ha pubblicato un video sui social in cui smonta punto per punto la ricostruzione della premier. Con tono ironico ma puntuale, Tridico attacca:
> “Avete sentito? Di nuovo rieccoci qua. Meloni, ma ti avevamo detto di studiare! Come fai a dire queste cose? Ancora a parlare di economia… nemmeno a leggere bene”.
Nel suo intervento, il professore evidenzia la confusione concettuale alla base della frase di Meloni, spiegando in modo chiaro cosa rappresenti realmente lo spread.
3. Cosa indica davvero lo spread
3.1 Un indicatore di rischio, non di sicurezza
Tridico sottolinea che lo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi non è un premio alla sicurezza, ma una misura del rischio. Quando lo spread scende sotto i 100 punti base, significa che i titoli italiani offrono un rendimento inferiore rispetto al passato, ma comunque superiore a quello dei titoli tedeschi.
> “Lo spread a 99 non significa che i nostri titoli siano più sicuri dei Bund. Significa che gli investitori richiedono ancora 99 punti base in più per acquistare i BTP, proprio perché sono considerati meno sicuri”.
3.2 Il confronto tra BTP e Bund
Attualmente, il rendimento dei titoli di Stato tedeschi (Bund) si attesta intorno al 2,7%, mentre i BTP italiani offrono circa il 3,7%. Questa differenza, pari appunto a circa 100 punti base, è il costo extra che l’Italia deve offrire per rendere appetibili i propri titoli sul mercato.
> “Il nostro Stato deve pagare un punto percentuale in più di interesse per collocare i suoi titoli. Questo non è un segnale di sicurezza, ma di sfiducia relativa rispetto alla Germania”, ribadisce Tridico.
4. Lo storico dello spread e la realtà dei mercati
4.1 Non è la prima volta sotto i 100 punti
Tridico ricorda anche che non si tratta di un evento eccezionale: “Lo spread era già sceso sotto i 100 punti nel febbraio 2021, ma nessuno allora parlava di sorpasso sulla Germania. Il senso dello spread va letto in relazione ai fondamentali economici e alla percezione dei mercati, non come una bandierina da sventolare politicamente”.
4.2 Il rischio della disinformazione economica
La conclusione di Tridico è amara ma incisiva: “Meloni, non è vero che siamo diventati più sicuri. Al contrario, i mercati continuano a considerare l’Italia più rischiosa, anche se in misura minore rispetto al passato. Studia, Meloni. Continua a studiare e poi, magari, parla di economia”.
5. Un video che fa il giro del web
Il video, condiviso inizialmente dai canali social dell’europarlamentare, è diventato virale in poche ore. Migliaia di utenti lo hanno rilanciato commentando con sarcasmo le parole della premier. La frase “Studia, Meloni” è già diventata un tormentone, simbolo di un malessere diffuso verso semplificazioni eccessive su temi economici complessi.
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6. Il ruolo di Tridico oggi – VIDEO
Eletto al Parlamento Europeo con il Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico continua la sua attività politica e di divulgazione economica, mantenendo un linguaggio diretto e accessibile. Già docente universitario e presidente dell’INPS durante il governo Conte, Tridico si distingue per una comunicazione schietta e spesso tagliente, che mira a smontare quella che definisce “propaganda priva di basi tecniche”.
In un contesto politico sempre più segnato dalla polarizzazione e dalla semplificazione dei messaggi, la sua voce rappresenta un richiamo alla precisione e alla responsabilità, specie quando si parla di numeri che condizionano la vita di milioni di cittadini.
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