La sorprendente assenza di David Parenzo da L’Aria che tira: al suo posto Gerardo Greco, e c’entra Cesare Cremonini
Un’assenza che non passa inosservata
Gli spettatori de L’Aria che tira, talk show del mattino in onda su La7, hanno notato con sorpresa l’assenza di David Parenzo nella puntata di venerdì 10 ottobre 2025. Alla conduzione, per la seconda volta in pochi giorni, è apparso Gerardo Greco. L’assenza del giornalista e conduttore non è stata improvvisa, ma programmata: la ragione, però, ha stupito molti.
Dal piccolo schermo al convegno di Capri
Se la precedente assenza del 2 ottobre era legata a Yom Kippur, la festività ebraica, questa volta Parenzo ha dovuto lasciare la guida del programma per impegni professionali. Si trova infatti a Capri, dove partecipa al prestigioso 40° Convegno della Confindustria. Non come spettatore, ma come protagonista: il conduttore è stato chiamato a moderare uno dei panel più attesi, intitolato “Possibili scenari”.
Il dialogo con Cesare Cremonini
La sorpresa maggiore è stata scoprire che l’interlocutore di Parenzo al convegno non è un politico o un economista, ma il cantautore Cesare Cremonini. L’artista bolognese, amatissimo dal pubblico musicale italiano, è stato scelto come voce di una riflessione a più ampio respiro sul futuro del Paese. Il panel, in programma all’Hotel Quisisana, promette di spaziare tra cultura, economia, visioni generazionali e prospettive per l’Italia. Una scelta non convenzionale, che mette in dialogo mondi diversi e che ha portato Parenzo lontano dal suo pubblico televisivo, almeno per un giorno.
L’omaggio commosso a Paolo Sottocorona
Nella stessa settimana, L’Aria che tira ha vissuto momenti di forte emozione. La trasmissione ha infatti reso omaggio a Paolo Sottocorona, storico meteorologo e volto amatissimo dal pubblico, recentemente scomparso. Parenzo aveva sottolineato con parole cariche di sentimento che lo spazio dedicato a Sottocorona non sarà mai sostituito: “Caro Paolo, ovunque tu sia, questa sarà sempre la tua aria che tirerà, non c’è sostituzione”.
Una scelta che fa discutere
L’assenza di Parenzo ha comunque acceso il dibattito tra il pubblico televisivo: alcuni hanno apprezzato la possibilità di vedere Gerardo Greco nuovamente in conduzione, altri hanno sottolineato come la presenza di Cremonini a un evento della Confindustria, moderato da un volto noto del giornalismo televisivo, dimostri quanto ormai i confini tra cultura, economia e comunicazione politica siano sempre più intrecciati.
La notizia ha sorpreso non solo per l’assenza di Parenzo dallo studio, ma anche per il contesto: un confronto con Cesare Cremonini su temi di prospettiva nazionale all’interno di un convegno di Confindustria. Un evento che porta un pezzo di spettacolo e cultura pop in un’arena tipicamente riservata a imprenditori e politici. Intanto, a L’Aria che tira, Gerardo Greco raccoglie il testimone temporaneo, in attesa del ritorno di Parenzo, pronto a raccontare la sua esperienza fuori dal piccolo schermo.
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L’assenza programmata di Parenzo da L’Aria che tira si trasforma in un segnale dei tempi: la tv generalista dialoga sempre più con i palcoscenici dell’economia e della cultura, e Capri diventa laboratorio simbolico di questo intreccio, persino con un cantautore come Cesare Cremonini a ragionare di “scenari possibili”. In studio, Gerardo Greco garantisce continuità mentre il programma conserva memoria e identità con l’omaggio a Paolo Sottocorona. Alla fine, la notizia non è soltanto chi c’è o chi manca, ma come cambiano i luoghi del racconto pubblico: tra talk, convegni e pop culture, il confine si fa mobile. Al rientro, Parenzo porterà in dote uno sguardo “fuori campo” che potrà arricchire il confronto in studio — e forse spiegare meglio dove sta andando il Paese.



















