Pasquale Tridico con coraggio svela tutto ai cittadini – Ecco cosa accadrà a breve… EPICO

 In vista delle elezioni regionali in Calabria, in programma il 5 e 6 ottobre, il candidato del centrosinistra Pasquale Tridico – europarlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex presidente dell’Inps – ha illustrato a Fanpage.it le linee guida del suo programma. Dalla sanità al lavoro, fino al “reddito di dignità”, Tridico ha presentato un progetto politico che vuole affrontare i nodi strutturali della Regione e proporre soluzioni concrete alle fragilità sociali ed economiche.

Una candidatura maturata tra tensioni iniziali

Prima della conferma ufficiale della sua candidatura, Tridico ha ammesso di aver riflettuto a lungo sul suo impegno già avviato a Bruxelles. Alla fine, però, ha prevalso la spinta di una coalizione unita e delle richieste arrivate dai cittadini: «Ho visto una comunità compatta, dal centro moderato ad Avs, e ho sentito il dovere di assumermi questa responsabilità».

Le priorità del programma: sanità al primo posto

Tra i dieci capitoli del programma – che spaziano da sanità a lavoro, trasporti, turismo, agricoltura, fondi europei, ambiente, istruzione e legalità – la priorità assoluta, secondo Tridico, è la sanità.

La sua proposta parte da due punti chiave:

1. Rinegoziare ed eliminare il debito della Calabria verso lo Stato centrale, un fardello che, sostiene, penalizza i cittadini con aspettativa di vita più bassa, ospedali insufficienti e servizi scadenti.


2. Creare un’agenzia sanitaria regionale unica, capace di coordinare e depoliticizzare le Asp, considerate troppo spesso inefficienti e indebitate.

A ciò si aggiunge il rafforzamento delle strutture esistenti, la costruzione di nuovi ospedali, il potenziamento delle case di comunità e il decongestionamento dei Pronto soccorso.

Il “reddito di dignità”

Il punto più discusso della campagna di Tridico è il reddito di dignità, pensato come misura integrativa rispetto alle politiche nazionali. L’obiettivo è raggiungere circa 20-25mila persone rimaste escluse dal nuovo Assegno di inclusione e dal Sostegno formazione e lavoro.

Il sussidio previsto è fino a 500 euro al mese, calcolato a integrazione di eventuali entrate già percepite. Tridico sottolinea che non si tratta di una misura assistenzialista, ma strettamente legata a politiche attive: formazione, progetti di utilità collettiva, recupero dei borghi e del patrimonio culturale, sostegno all’autoimprenditorialità.

Il nodo delle risorse

Alle critiche del presidente uscente Roberto Occhiuto, secondo cui non ci sarebbero fondi per finanziare la misura, Tridico replica che i soldi arriveranno dal Fondo sociale europeo, nella parte destinata a lavoro, istruzione e formazione.

Il costo complessivo stimato è di circa 100 milioni di euro l’anno, una cifra sostenibile – spiega – se paragonata ai 3,5 miliardi disponibili nella programmazione 2021-2027, con altrettanti previsti per il periodo successivo.

Salario minimo regionale e lavoro dignitoso

Il candidato del centrosinistra rilancia anche la proposta di un salario minimo regionale, in linea con le sperimentazioni avviate in Toscana e Puglia. L’obiettivo è fissare una soglia di almeno 9 euro l’ora, vincolando i bandi pubblici a questo parametro e superando la logica del massimo ribasso che, secondo Tridico, alimenta il fenomeno dei lavoratori poveri.

Le polemiche su Donatella Di Cesare

Durante l’intervista, Tridico ha difeso la filosofa Donatella Di Cesare, indicata tra le possibili candidate, attaccata da Fratelli d’Italia per un tweet del passato giudicato controverso. «È una filosofa pacifista, nonviolenta e femminista – ha dichiarato – che è stata strumentalmente messa alla gogna per un vecchio messaggio decontestualizzato. Non accetto queste intimidazioni contro una docente della Sapienza».

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Una sfida aperta

A poco più di un mese dalle urne, la corsa alla presidenza della Regione Calabria si annuncia combattuta. Il centrosinistra, con Pasquale Tridico alla guida, punta a ribaltare la gestione della sanità, introdurre nuove misure di welfare e imprimere una svolta sul lavoro. La proposta del “reddito di dignità” rappresenta il simbolo di un programma che intende affrontare la povertà strutturale del territorio, ma sarà anche il terreno di confronto più acceso con il centrodestra guidato da Roberto Occhiuto.

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