Il nuovo sondaggio realizzato da Noto Sondaggi per le regionali in Calabria scuote gli equilibri politici. A guidare le intenzioni di voto resta il presidente uscente Roberto Occhiuto, sostenuto dal centrodestra, con il 54%. Ma la vera sorpresa è il risultato del candidato del centrosinistra, appoggiato dal Movimento 5 Stelle, Pasquale Tridico, che si attesta al 45,5%, riducendo in maniera significativa il distacco. Nettamente più indietro Francesco Toscano di Democrazia Sovrana e Popolare, fermo allo 0,5%.
Il dato segna un passaggio importante: solo poche settimane fa il centrosinistra partiva con uno svantaggio superiore ai 20 punti percentuali. Oggi quello scarto si è più che dimezzato, aprendo uno scenario del tutto nuovo a poche settimane dal voto.
La spinta del M5S e l’effetto Tridico
Il sostegno del Movimento 5 Stelle a Tridico, ex presidente dell’INPS e figura considerata “tecnica ma popolare”, si sta rivelando decisivo. La sua candidatura ha permesso al centrosinistra di compattarsi e attrarre consensi anche in aree tradizionalmente difficili. La scelta di puntare su un professore vicino alle battaglie sociali dei 5 Stelle, in particolare su lavoro, welfare e contrasto alla povertà, ha rimesso in gioco una competizione che sembrava già segnata.
Dopo anni in cui il centrosinistra calabrese ha sofferto divisioni interne e candidature deboli, l’arrivo di Tridico ha ricompattato non solo l’alleanza con il Pd ma anche un fronte civico più largo, in grado di intercettare il malcontento verso il governo regionale.
Occhiuto resta avanti ma il vantaggio non è più blindato
Roberto Occhiuto resta comunque il favorito: la sua gestione da governatore e la forza della coalizione di centrodestra gli garantiscono ancora una solida base elettorale. Tuttavia, il margine non appare più insormontabile. Un 54 a 45,5 è ben diverso dal 60 a 40 che i primi sondaggi lasciavano immaginare.
Il centrodestra, che fino a poco tempo fa pensava di poter condurre una campagna elettorale in discesa, oggi si trova costretto a fare i conti con una rimonta che sta galvanizzando le piazze e le iniziative di Tridico.
La partita si gioca sul terreno dell’affluenza
Come spesso accade in Calabria, il vero fattore decisivo sarà l’affluenza. Una mobilitazione ampia potrebbe favorire Tridico e la coalizione di centrosinistra, mentre l’astensionismo strutturale potrebbe consolidare il vantaggio del centrodestra.
Non a caso entrambe le campagne puntano molto sul coinvolgimento diretto dei cittadini: Occhiuto rivendica continuità e stabilità, Tridico propone un cambio di passo fondato su welfare e lotta alle disuguaglianze.
I numeri di Noto Sondaggi raccontano di una rimonta pazzesca che ha trasformato la corsa calabrese da sfida scontata a partita aperta. Se il trend dovesse continuare nelle prossime settimane, lo scenario politico nazionale potrebbe registrare un forte impatto: un successo di Tridico non solo cambierebbe i rapporti di forza in Calabria, ma rappresenterebbe anche un segnale di vitalità per il centrosinistra e per il Movimento 5 Stelle a livello nazionale, proprio mentre i sondaggi certificano una crescente polarizzazione tra Giorgia Meloni e Elly Schlein.
La domanda ora è inevitabile: la Calabria sarà il laboratorio della riscossa progressista?
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La sfida calabrese, che fino a poche settimane fa sembrava già scritta, si è trasformata in un banco di prova cruciale per il futuro politico nazionale. La rimonta di Pasquale Tridico, sostenuto dal Movimento 5 Stelle e dal centrosinistra, dimostra che anche in un contesto difficile è possibile costruire un’alternativa credibile quando si mettono al centro lavoro, diritti sociali e lotta alle disuguaglianze. Occhiuto resta favorito, ma il suo vantaggio non è più inattaccabile. Se Tridico riuscirà a completare la rimonta, non si tratterà solo di una svolta per la Calabria: sarebbe un segnale fortissimo a livello nazionale, capace di riaprire il gioco politico e di rilanciare l’asse progressista con i 5 Stelle protagonisti.


















