Regionali Campania – Arriva l’ultima indiscrezione sul sondaggio – Ecco chi è avanti

Napoli, 5 novembre 2025 –
Il nuovo sondaggio dell’Istituto Noto, realizzato per il programma Porta a Porta e diffuso su Rai 1, segna un importante cambio di passo nella corsa alle elezioni regionali in Campania.
Secondo la rilevazione, il candidato unitario del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle, Roberto Fico, vola al 52% dei consensi, mentre lo sfidante del centrodestra, Edmondo Cirielli, si ferma al 45%.

Un margine di sette punti percentuali che, se confermato, rappresenterebbe una storica affermazione per il campo progressista e, soprattutto, un segnale di forte rilancio per il Movimento di Giuseppe Conte, che proprio al Sud continua a registrare i suoi migliori risultati elettorali.

Il “campo largo” si rafforza, Fico trascina l’alleanza

Il sondaggio segna la prima vera inversione di tendenza rispetto alle precedenti rilevazioni, che vedevano Cirielli in rimonta. La candidatura di Roberto Fico, ex presidente della Camera e volto storico del M5S, sembra aver ricompattato l’elettorato progressista e civico attorno a un profilo di coerenza, sobrietà e radicamento territoriale.

Il sostegno del Partito Democratico e di Giuseppe Conte si è rivelato decisivo per consolidare la coalizione e ampliare il bacino di consenso anche tra gli elettori indecisi.
Secondo gli analisti di Noto, la figura di Fico “rappresenta per molti cittadini campani un modello di politica diversa, onesta e attenta ai diritti sociali”, un elemento che ha permesso di “rosicchiare consensi anche tra gli astenuti e gli ex elettori del M5S delusi”.

Conte e il M5S ritrovano slancio

Il successo di Fico in Campania è anche una vittoria indiretta per Giuseppe Conte, che vede premiata la sua strategia di unità con il centrosinistra nelle regioni più difficili.
Per l’ex premier, si tratta di un test politico cruciale in vista delle prossime amministrative e di un eventuale ritorno alle urne nazionali.

Fonti del Movimento spiegano che “il modello Campania” – basato su una collaborazione strutturata tra M5S, Pd e liste civiche – potrebbe diventare un laboratorio nazionale per contrastare la leadership della premier Giorgia Meloni e del centrodestra.

“Questo risultato dimostra che quando le forze progressiste camminano insieme, possono vincere anche nei territori storicamente difficili”, avrebbe commentato Conte ai suoi collaboratori.

Cirielli in affanno, il centrodestra perde terreno

Dall’altra parte, il candidato del centrodestra Edmondo Cirielli sembra pagare la difficoltà di unire le diverse anime della coalizione campana.
Fratelli d’Italia resta il motore principale della destra nella regione, ma le tensioni interne tra Forza Italia e Lega, unite a una campagna elettorale giudicata poco incisiva, stanno indebolendo la corsa dell’ex sottosegretario.

L’elettorato moderato, secondo il sondaggio Noto, guarda con crescente diffidenza all’alleanza con la Lega, mentre una parte significativa dei votanti di centrodestra “non si riconosce nella gestione del governo Meloni, percepita come distante dai problemi reali del Mezzogiorno”.

Il quadro nazionale: Meloni stabile, Conte in crescita lenta ma costante

Oltre al dato campano, il sondaggio Noto fotografa anche la situazione politica a livello nazionale.
Il centrodestra nel complesso resta avanti con il 50,5% dei consensi, in lieve crescita (+0,5%), ma i singoli partiti mostrano un quadro di sostanziale stagnazione:

Fratelli d’Italia: 30,5% (stabile)

Lega: 8% (nessuna variazione)

Forza Italia: 9,5% (+0,5%)

Noi Moderati: 1,5% (stabile)

Sul fronte opposto, il campo largo Pd–M5S–Verdi–Sinistra si attesta al 44%, in leggero calo (-0,5%) rispetto all’ultima rilevazione.

Partito Democratico: 23% (stabile)

Movimento 5 Stelle: 11,5% (stabile ma solido)

Alleanza Verdi e Sinistra: 6% (-0,5%)

Azione: 4% (+0,5%)

Italia Viva: 2,5% (stabile)


Un quadro che conferma la tenuta complessiva del Movimento 5 Stelle, capace di mantenere i suoi consensi in un contesto di generale disaffezione politica, con un’affluenza stimata al 56%, stabile rispetto alle ultime settimane.

Campania laboratorio politico: il Sud resta il motore del consenso di Conte

La Campania si conferma il cuore del consenso meridionale per il M5S, insieme a Puglia, Calabria e Sicilia.
Qui il messaggio di Giuseppe Conte sulla difesa dei ceti più deboli, la sanità pubblica e la lotta alle disuguaglianze sociali trova ancora terreno fertile.

L’avanzata di Roberto Fico, considerato da molti “l’uomo giusto per Conte nel posto giusto”, rafforza l’idea di un Movimento che, pur avendo perso la spinta antisistema, si sta trasformando in una forza di governo responsabile ma ancora radicata nel popolo.

Secondo l’analista politico Nicola Piepoli, “il risultato campano è un test di maturità politica per Conte, che sta riuscendo a consolidare la base elettorale al Sud e a presentarsi come leader credibile del fronte progressista”.

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Il sondaggio campano non è solo una rilevazione regionale: è un segnale politico nazionale.
L’ex premier Giuseppe Conte può leggere il successo di Fico come una spinta verso la costruzione di un nuovo equilibrio nel campo progressista, mentre il centrodestra, pur mantenendo la maggioranza dei consensi a livello nazionale, mostra prime crepe nei territori meridionali.

Se i numeri dovessero essere confermati alle urne, la vittoria di Fico in Campania rappresenterebbe non solo una svolta regionale, ma una vittoria simbolica per Conte, capace di riaffermare il peso del Movimento 5 Stelle come forza decisiva del futuro centrosinistra italiano.

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