Regionali Campania – L’ultimo sondaggio sciocca tutti quanti – Ecco chi va verso la vittoria – I DATI

NAPOLI, 7 novembre 2025 – Il nuovo sondaggio Tecné-Dire sulle elezioni regionali in Campania fotografa una situazione chiara: Roberto Fico è in testa nella corsa alla presidenza della Regione.
Secondo i dati diffusi oggi, l’ex presidente della Camera, candidato sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Verdi-Sinistra e altre liste civiche, si attesterebbe tra il 49% e il 53% dei consensi.

Il principale sfidante, Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), sostenuto dalla coalizione di centrodestra, si ferma invece tra il 42,5% e il 46,5%, con un distacco che, nella forchetta più ampia, supera i 7 punti percentuali. Gli altri candidati oscillano tra il 2,5% e il 6,5%.

Il sondaggio è stato realizzato nell’ambito del programma Monitor Italia e indica anche un livello di partecipazione stimato al 49,5%, con una quota di incerti ancora alta (15%), fattore che potrebbe rivelarsi decisivo nel finale di campagna elettorale.

Fico in testa, il “campo largo” tiene

Il vantaggio di Fico, sostenuto dal cosiddetto campo progressista, è frutto della buona performance delle liste che lo appoggiano.
Nel dettaglio, il Partito Democratico è stimato tra il 17% e il 21%, il Movimento 5 Stelle tra il 12% e il 16%, Verdi e Sinistra tra il 5% e il 9%, mentre le liste civiche legate a Fico oscillano tra il 9% e il 13%.

Un risultato complessivo che conferma la solidità della coalizione guidata dall’ex presidente della Camera, capace di intercettare consenso sia tra gli elettori progressisti tradizionali sia tra quelli di area civica e ambientalista.

“La nostra proposta parla di diritti, lavoro e giustizia sociale – ha dichiarato Fico in uno dei suoi ultimi comizi –. Non ci interessano le passerelle, ma soluzioni concrete per i cittadini campani, soprattutto per i giovani e per chi non arriva a fine mese.”

Centrodestra in difficoltà: Cirielli sotto del 6-7%

Dalla parte opposta, il centrodestra mostra segnali di affanno. La coalizione guidata da Fratelli d’Italia si ferma tra il 18% e il 22%, Forza Italia tra il 10% e il 14%, la Lega tra il 2,5% e il 6,5%, mentre le liste civiche che sostengono Cirielli sono accreditate tra il 6% e il 10%.

Un totale che, anche nella somma più favorevole, resta sotto la soglia raggiunta dal blocco progressista.
Secondo gli analisti, il calo di affluenza e la mancata presentazione di una lista di Fratelli d’Italia a Caivano – episodio criticato pubblicamente da Giuseppe Conte – avrebbero pesato sull’immagine di coesione della coalizione.

“Dopo mesi di sfilate e annunci, il centrodestra rinuncia a candidarsi in territori difficili – ha commentato Conte –. Noi invece ci mettiamo la faccia, anche dove c’è da ricostruire fiducia e dignità.”

L’effetto Conte e la crescita del M5S

Il sondaggio Tecné-Dire registra anche un piccolo ma significativo segnale di crescita per il Movimento 5 Stelle, in linea con la Supermedia AGI/YouTrend pubblicata il 6 novembre.
Il partito di Conte guadagna visibilità grazie alla sua campagna fortemente incentrata su sanità pubblica, salari e contrasto alla povertà, temi che sembrano tornare centrali nel dibattito regionale.

“Quando si parla di servizi, di lavoro e di giustizia sociale, i cittadini ci ascoltano – spiegano fonti M5S –. È su questo terreno che si costruisce la fiducia, non con le promesse elettorali.”

Verso il voto: Fico favorito, ma partita ancora aperta

Con meno di un mese all’apertura delle urne, la corsa alla presidenza della Campania resta competitiva, ma Fico parte in vantaggio.
Il consenso del candidato progressista appare più consolidato nei centri urbani – Napoli in primis – e tra le fasce più giovani e istruite dell’elettorato, mentre Cirielli mantiene un radicamento nelle province interne e tra i ceti produttivi.

La mobilitazione dell’elettorato incerto, stimato al 15%, sarà determinante. Ma, se le proporzioni restassero queste, la Campania si confermerebbe una delle poche regioni dove il campo progressista può realmente contendere al centrodestra la leadership territoriale.

In sintesi:

Fico (CS-M5S): 49–53%

Cirielli (CDX): 42,5–46,5%

Altri: 2,5–6,5%

Affluenza stimata: 49,5%

Incerti: 15%


La sfida campana, dunque, si infiamma. Ma al momento, il vento sembra soffiare nelle vele di Roberto Fico e del campo progressista guidato da Giuseppe Conte.

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In conclusione, il sondaggio Tecné-Dire consegna a Roberto Fico un vantaggio reale ma non definitivo: con un’affluenza stimata sotto il 50% e un 15% di indecisi, la partita resta aperta. Il “campo largo” appare oggi più coeso e competitivo, trainato dai centri urbani e dall’effetto M5S su sanità, salari e contrasto alla povertà; il centrodestra paga inciampi organizzativi e un arretramento nelle aree metropolitane, ma conserva margini di recupero nelle province e tra i ceti produttivi.

Le prossime settimane si giocheranno sulla mobilitazione: trasformare il consenso potenziale in voto reale, presidiare l’astensione e parlare ai non allineati. Se le proporzioni resteranno queste, la Campania può diventare il laboratorio nazionale del fronte progressista; se invece il centrodestra riattiverà il proprio elettorato, lo scarto può ridursi rapidamente. La sfida è ancora sul filo, ma il vento—per ora—soffia nelle vele di Fico.

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