Regionali Campania: Roberto Fico risponde alle balle su di Lui del Centrodestra – L’asfaltata

La campagna elettorale in Campania entra nel vivo e si fa sempre più aspra. Roberto Fico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione, ha rotto il silenzio dopo le accuse lanciate dal centrodestra, secondo cui avrebbe ormeggiato abusivamente il suo gozzo a Nisida. Una polemica nata a pochi giorni dall’avvio ufficiale della corsa elettorale e subito trasformata in un caso politico nazionale.

Con un tono secco ma ironico, Fico ha respinto ogni illazione:

“Tutto perfettamente in regola. Stanno provando a calunniare una persona che, in due mandati parlamentari, ha restituito volontariamente più di 700mila euro. Sono disperati”.

Le accuse del centrodestra e la replica del candidato

La vicenda è esplosa nelle ultime 48 ore, quando alcuni esponenti della coalizione guidata da FdI hanno insinuato che l’ex presidente della Camera avrebbe utilizzato abusivamente uno spazio di ormeggio a Nisida. Un attacco presentato come una “questione morale”, rilanciato rapidamente sui social network e subito amplificato da alcuni organi di stampa vicini alla destra.

Fico non solo smentisce punto per punto, ma va al contrattacco:

“La mia barca è registrata, regolare e autorizzata. Altro che abuso: qui c’è chi inventa storie per coprire i propri fallimenti politici”.

Una strategia, secondo il candidato progressista, che non nasce per caso: “Quando non possono attaccarti sui contenuti, provano a colpirti sul piano personale”.

“Sono abituati a infangare: ma stavolta hanno sbagliato bersaglio”

Non è la prima volta che il nome di Fico finisce dentro una narrazione costruita ad arte dal fronte opposto. Ma l’ex presidente della Camera risponde facendo leva sulla propria storia politica:

“Io ho una fedina politica limpida. Ho rinunciato ai privilegi, ho restituito oltre 700mila euro e ho sempre preteso trasparenza. Non accetto lezioni da chi governa la Regione da decenni lasciando dietro di sé emergenze, debiti e clientele”.

Una polemica che rivela l’ansia del centrodestra

Gli osservatori politici leggono l’attacco come un segnale di nervosismo da parte della coalizione avversaria.

Fico, dato in crescita nei sondaggi, ha catalizzato l’attenzione di un elettorato che negli ultimi anni ha mostrato un forte distacco dalla politica regionale. L’uscita del centrodestra sul “gozzo abusivo” sembra dunque un tentativo di spostare il dibattito su questioni marginali.

Il candidato rilancia: “Il vero scandalo è come hanno ridotto la Campania”

Durante l’intervista concessa a Telenostra, Fico ha ribadito quali, a suo avviso, siano i veri temi da discutere:

emergenza abitativa;

liste d’attesa interminabili nella sanità regionale;

trasporti disastrati;

giovani che emigrano;

fondi europei non spesi.

“Gli italiani e i campani vogliono serietà, non teatrini. Mentre loro parlano del mio
gozzo, ci sono famiglie che non arrivano a fine mese. È questa la misura del loro imbarazzo”.

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In conclusione, il “gozzo abusivo” appare più come un diversivo da campagna che un caso sostanziale: Fico ha respinto le accuse con documenti e ha riportato il confronto sui dossier veri — casa, sanità, trasporti, lavoro giovanile e uso dei fondi UE. Se il centrodestra punta a spostare l’attenzione sul piano personale, il rischio è un boomerang: alimentare l’idea di un’ansia da consenso che evita il merito.

Per gli elettori, la scelta si giocherà sulla credibilità delle risposte ai problemi quotidiani più che sulle polemiche di contorno. Chi saprà parlare con numeri, tempi e impegni verificabili avrà il vantaggio; il resto resterà rumore di fondo.

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