ROMA – 6 agosto 2025. Un intervento che ha scosso l’Aula, un atto politico e simbolico che ha attraversato i confini della retorica parlamentare per diventare denuncia accorata e frontale. Durante il Question Time alla Camera dei deputati, Riccardo Ricciardi, capogruppo del MoVimento 5 Stelle, ha tuonato contro il Governo in un discorso drammatico sul massacro in corso nella Striscia di Gaza.
L’aula di Montecitorio si è trovata davanti a un gesto carico di significato: tutti i parlamentari del M5S indossavano magliette e giacche nei colori della bandiera palestinese – verde, bianco, rosso e nero – trasformando idealmente i propri banchi in una bandiera vivente. Un atto visivo potente che ha preceduto le parole, già dure, pronunciate da Ricciardi.
“Sulla nostra pelle, non sulla vostra ipocrisia”
“Oggi questa bandiera non la esponiamo, altrimenti ce la strappate via. Oggi la mettiamo sulla nostra pelle. Perché questa non è più solo la bandiera della Palestina. È la bandiera universale di chi lotta per l’umanità.”
Così Ricciardi ha aperto il suo intervento, con un tono grave e visibilmente provato. Parole che accusano il Governo Meloni di complicità morale con quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza, dove – ha sostenuto – si consuma “il più grande sterminio di questa porzione di secolo”.
“Voi siete colpevoli di aver saputo, di aver taciuto, di aver voltato lo sguardo mentre un popolo veniva sterminato. Colpevoli di aver stretto la mano a un genocida, di aver sostenuto politicamente ed economicamente chi ha attuato questo massacro. E siete colpevoli, per sempre, di non essere stati umani.”
La denuncia: oltre il genocidio
Nel suo intervento, Ricciardi ha respinto con forza i tentativi di relativizzare la tragedia in corso, sottolineando come anche solo il dubbio sul fatto che si tratti di un genocidio dovrebbe “smuovere le coscienze”. Ma per il capogruppo pentastellato, la realtà è ancora più atroce:
“Siamo oltre il genocidio: non esiste una parola nel vocabolario per definire quello che sta accadendo a Gaza. Forse ci sarà un poeta o una poetessa araba, che in mezzo a quell’orrore, troverà una parola che oggi non esiste.”
Da qui l’omaggio struggente a Haidar Al Ghazali, giovane poeta palestinese di 21 anni, la cui università è stata rasa al suolo. Ricciardi ha citato una sua poesia, dedicata a una bambina uccisa nei bombardamenti:
“Ti hanno uccisa come si uccidono le farfalle, e l’alba ha pregato per te, poiché da una fossetta sulla tua gua
ncia sorge il giorno. […] Solo io sapevo quanto amavi le cinture di rose.”
Un passaggio poetico ma devastante, che ha voluto restituire umanità e dignità a chi in queste settimane è stato ridotto a numero nei bollettini di guerra.
La protesta visiva e l’attacco al Governo
La protesta dei deputati M5S non si è limitata alle parole. La scelta di indossare i colori della bandiera palestinese ha trasformato l’Aula in una coreografia silenziosa ma eloquente. Una scenografia costruita per lanciare un messaggio di solidarietà e accusa, rivolto direttamente a Palazzo Chigi e al ministro degli Esteri.
Il MoVimento ha contestato duramente il mancato riconoscimento dello Stato di Palestina da parte dell’Italia, un passo che altri Paesi europei – come Spagna, Irlanda e Norvegia – hanno invece compiuto negli ultimi mesi. “Voi avete scelto la parte sbagliata della storia”, è stato il monito esplicito.
Un atto destinato a far discutere
L’intervento di Ricciardi non è passato inosservato e ha già scatenato reazioni contrastanti tra le forze politiche. C’è chi parla di “strumentalizzazione politica” e chi, anche fuori dal Parlamento, riconosce la forza simbolica del gesto. Ma il M5S sembra aver voluto rompere un silenzio istituzionale che, a loro dire, pesa come una colpa.
Ricciardi ha chiuso il suo intervento senza mezze misure:
“Già solo il fatto che dobbiamo discutere se si tratti di genocidio o no, dovrebbe bastarci. Ma il vero scandalo è che non vi basta. E allora resterete nella storia – voi, questo governo, questa maggioranza – come quelli che non sono stati umani.”
Contesto: la crisi di Gaza e la politica italiana
Il discorso arriva in un momento particolarmente critico: secondo le ultime stime ONU, il bilancio delle vittime civili a Gaza ha superato i 38.000 morti, in una situazione umanitaria definita “catastrofica” da numerosi osservatori internazionali. Israele prosegue nelle sue operazioni militari, mentre le accuse di crimini di guerra si moltiplicano, così come le proteste della società civile europea.
Il Governo italiano, sin dall’inizio del conflitto, ha espresso una posizione di sostegno all’alleato israeliano, mantenendo un atteggiamento prudente – secondo i suoi sostenitori – o ambiguo e complice, secondo le opposizioni.
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Con la sua dichiarazione alla Camera, Riccardo Ricciardi ha voluto spezzare quella che definisce “la coltre dell’indifferenza” istituzionale. Il M5S ha scelto di farlo con parole durissime, gesti simbolici e un messaggio chiaro: essere dalla parte della Palestina, oggi, significa stare dalla parte dell’umanità. Il Parlamento ha ascoltato, ma resta da capire se e come il Governo risponderà.




















