Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera denuncia la tragedia umanitaria in corso a Gaza e attacca frontalmente il governo Meloni: “Vende ancora armi a Israele, altro che pace”
“Il 93% dei bambini rischia di morire”: un’accusa senza appello
Riccardo Ricciardi non usa mezzi termini. Durante la trasmissione Tagadà su La7, il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera ha denunciato con parole durissime la situazione a Gaza: “Il 93% dei bambini rischia di morire di fame e di malattie. Il 93%!”.
Numeri drammatici che, secondo Ricciardi, dovrebbero scuotere ogni coscienza e imporre un cambio di rotta immediato nella politica estera italiana. “Noi ci siamo alzati istintivamente indignati da quello che ha detto la Meloni”, ha spiegato, ricordando l’iniziativa di protesta messa in atto dal suo gruppo parlamentare.
Meloni e Gaza: “Una risposta indegna”
Al centro della polemica, la risposta della premier Giorgia Meloni a un’interrogazione parlamentare di Angelo Bonelli (AVS) sulla crisi umanitaria a Gaza. “Abbiamo deciso di fare quella cosa al momento, perché è inaccettabile avere una premier che risponde così”, ha spiegato Ricciardi riferendosi all’azione simbolica che ha portato il M5S ad esporre cartelli in aula.
Per Ricciardi, le parole della presidente del Consiglio non solo minimizzano la gravità della situazione ma rappresentano anche un silenzio complice nei confronti delle violazioni dei diritti umani in atto.
Spagna coraggiosa, Italia pavida
Il confronto con la Spagna è impietoso. Ricciardi cita con ammirazione le parole del premier Pedro Sánchez: “Noi non commerciamo con un governo genocida rispetto a Israele”. Un’affermazione chiara, netta, che per Ricciardi rappresenta “un presidente che parla”, a differenza dell’Italia che “vigliaccamente è complice di un genocidio”.
La questione delle forniture militari è al centro della denuncia. “Noi commerciamo ancora armi con Israele”, ha affermato Ricciardi, facendo riferimento a un’interpellanza presentata in commissione la settimana precedente. La risposta ricevuta dal governo, ha spiegato, è stata sconcertante: “Sì, noi ancora vendiamo delle armi a Israele ma stiamo attenti che non vengano usate sui civili”.
Una politica estera senza coraggio
Le parole di Ricciardi suonano come una condanna della politica estera italiana. Una politica che, secondo il deputato pentastellato, si muove nel segno dell’ambiguità e dell’opportunismo, mentre altri Paesi europei scelgono con chiarezza da che parte stare. “È la differenza tra chi prende una posizione con coraggio in Spagna e chi vigliaccamente è complice di un genocidio”.
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Una chiamata alla responsabilità politica e morale
Con il suo intervento, Ricciardi lancia un messaggio chiaro: non si può restare in silenzio davanti a una catastrofe umanitaria di tali proporzioni. Il M5S chiede la fine immediata della vendita di armi a Israele, un cambio netto nella posizione dell’Italia sul conflitto israelo-palestinese e il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Le sue parole a Tagadà non sono solo una denuncia, ma anche un appello: a non voltarsi dall’altra parte, a non restare spettatori dell’orrore.
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