Ricciardi shock in aula – Ecco come fulmina il Governo Meloni e la maggioranza – VIDEO

In Aula alla Camera l’intervento del capogruppo M5S nel giorno della commemorazione del 7 ottobre: «Non si può pensare che la Storia inizi quel giorno. Oggi a Gaza sono morte 59 persone»

Il fatto

ROMA, 7 ottobre 2025 — Nel corso della commemorazione del 7 ottobre alla Camera, il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Riccardo Ricciardi, ha tenuto un intervento dai toni duri, rivendicando la linea del M5S «dalla parte dell’umanità» e criticando la risposta di Israele all’attacco del 2023.

Le frasi chiave

Ricciardi ha aperto richiamando la coerenza del principio umanitario:

«Quando noi diciamo di stare dalla parte dell’umanità, non ci stiamo a giorni alterni o a seconda della nazionalità della vittima o del carnefice. Chiunque sta dalla parte dell’umanità, quel 7 di ottobre ha pianto e sofferto per quelle immagini e oggi è qui a solidarizzare con le vittime».

Il capogruppo M5S ha quindi respinto l’idea che il dibattito debba fermarsi alla sola cronologia degli eventi successivi:

«Non si può pensare che ogni tentativo di capire cos’è successo prima del 7 di ottobre venga bollato come ‘giustificazionismo’; non si può pensare che la Storia parta quel giorno».

Sul tema dell’antisemitismo e delle piazze, Ricciardi ha contestato la lettura generalizzante di singoli episodi:

«Non si può accettare che oggi venga preso uno striscione indecente esposto durante una manifestazione di due milioni di persone per parlare di ‘antisemitismo’. Le persone che erano in piazza con noi le ho trovate sempre in tutte le celebrazioni a ricordare le vittime nazifasciste. Non tutti, dalla parte della maggioranza, possono dire lo stesso».

Il passaggio più netto riguarda la risposta militare di Israele:

«Se Israele ha come valore la democrazia allora avrebbe dovuto rispondere come tale a un efferato attacco, non con un genocidio. Oggi a Gaza sono morte 59 persone: noi il carnefice lo condanniamo sempre, questo Governo con quel carnefice fa affari e domani entrerà anche nel comitato d’affari che continuerà a seminare odio in quella terra».

Il nucleo politico dell’intervento

Linea del M5S: riaffermazione del posizionamento “umanitario” come criterio non contingente né selettivo.

Critica alla narrazione: rifiuto dell’idea che l’analisi delle cause precedenti al 7 ottobre equivalga a giustificazione degli attentati.

Piazze e memoria: difesa delle mobilitazioni recenti e del loro rapporto con l’antifascismo e la memoria delle vittime del nazifascismo.

Accusa al Governo: denuncia di contiguità economico-politica con «il carnefice» e prospettiva di un «comitato d’affari» legato alla gestione del dopoguerra.

Le domande poste da Ricciardi

Nel suo intervento, il capogruppo M5S ha scandito una serie di interrogativi politici:

«Israele è oggi davvero più sicuro?»

«Il terrorismo islamico è stato sradicato?»

«L’antisemitismo è più o meno forte?»


Domande che, nella lettura di Ricciardi, restano aperte e che giustificano la critica alla risposta militare definita «genocidio».

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VIDEO:
Nel giorno della commemorazione, Riccardo Ricciardi imprime un segno netto al dibattito parlamentare: rivendica la postura “dalla parte dell’umanità” come bussola politica, respinge letture riduzioniste delle piazze e accusa il Governo di complicità economica con chi «semina odio». Il suo intervento si chiude non con risposte ma con domande — sulla sicurezza di Israele, sull’efficacia della guerra contro il terrorismo e sull’andamento dell’antisemitismo — che il M5S rimette al centro dell’agenda politica.

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