Livorno, 7 ottobre 2025 – Serata ad alta tensione sul litorale toscano, dove il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, è stato accolto da una contestazione durissima in occasione di un evento politico organizzato a Palazzo Pancaldi. Urla, fumogeni, petardi, lanci di uova e persino pietre hanno trasformato l’arrivo del ministro in una vera e propria guerriglia urbana. Alla fine si contano due arresti e un poliziotto ferito, mentre diversi ministri sono rimasti bloccati dalle proteste.
La contestazione
Centinaia di manifestanti hanno circondato l’area del comizio leghista intonando slogan come “Siamo tutti antifascisti”, mostrando cartelli contro il governo e sventolando numerose bandiere palestinesi. Alcuni dei presenti hanno raccontato di aggressioni fisiche: “C’è gente che voleva partecipare all’incontro e si è presa uova, sputi e calci”, ha denunciato Salvini. “Non mi era mai capitata una cosa del genere. La macchina di Valditara è stata presa a calci, Giorgetti e Locatelli sono bloccati in auto da tempo, un signore è stato derubato e malmenato. Questi sono disgustosi fascisti rossi”.
La reazione del governo
Dopo aver parlato di “violenza inaudita”, Salvini ha rilanciato la sua proposta di legge: “Chi manifesta deve pagare una cauzione personale: se fai un danno, paghi tu. Non può essere la comunità a sobbarcarsi 200mila euro come è successo per i disordini alla stazione centrale qualche giorno fa”.
Anche la premier Giorgia Meloni è intervenuta con parole dure: “A chi ha pensato di fomentare la piazza dico attenzione, perché poi le cose sfuggono di mano. Non permetteremo che si instauri un clima di odio”.
Solidarietà da Forza Italia
Nelle stesse ore, a pochi passi da lì, Forza Italia teneva un incontro politico presso l’Hotel Palazzo. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, collegato in video, ha parlato di “livelli incredibili di intimidazione”: “Solidarietà a chi è entrato in sala nonostante urla, minacce e persino bombe carta. Non ci faremo intimidire”.
Piazza composita
La mobilitazione contro Lega e Forza Italia ha visto insieme diversi gruppi locali e movimenti studenteschi: Usb, ex Caserma Occupata, collettivo “Scuola di Carta”, Azione Livorno Antifascista e Potere al Popolo. A unire la piazza, oltre al rifiuto delle politiche del governo, anche la solidarietà con la causa palestinese, visibile nelle bandiere e negli slogan pro-Gaza.
Fratture nel centrodestra
L’episodio ha acuito le tensioni interne alla coalizione toscana. Alessandro Tomasi, candidato di centrodestra, ha preso le distanze da Roberto Vannacci, vicesegretario leghista, dopo una battuta giudicata sessista e di cattivo gusto. “Da marito e da uomo condanno quelle parole”, ha detto Tomasi. La replica di Vannacci non si è fatta attendere: “Anch’io ho un po’ di imbarazzo a giustificare Tomasi quando patrocina il gay pride a Pistoia”.
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La contestazione di Livorno segna un nuovo punto di tensione nella campagna elettorale toscana, già caratterizzata da scontri duri e polemiche infuocate. Salvini denuncia la violenza “rossa”, la sinistra replica parlando di piazze esasperate dalle politiche del governo. Nel frattempo, le immagini dei calci, degli sputi e degli scontri stanno facendo il giro dei social, diventando un nuovo caso politico nazionale.



















