ROMA – 1 luglio 2025 – Giuseppe Conte torna a criticare duramente l’operato del governo Meloni sulla gestione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), denunciando gravi ritardi e incapacità nell’utilizzo delle risorse ottenute dall’Unione Europea. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, ad oggi sarebbe stata spesa appena la metà dei 209 miliardi negoziati e ottenuti a Bruxelles dal suo governo.
“Esultano, ma intanto i soldi restano fermi”
In un post pubblicato sui social, Conte attacca la premier e Fratelli d’Italia:
> “Solita storia: oggi Meloni e Fratelli d’Italia esultano per la rata del Pnrr incassata. Mentre noi ottenevamo i 209 miliardi a Bruxelles, loro si astenevano e remavano contro. Ora evitano di dire che, nonostante siamo prossimi alla scadenza, è stata spesa solo la metà dei fondi.”
Per l’ex presidente del Consiglio, si tratta di un grave fallimento politico e gestionale:
> “Si sono ritrovati con una montagna di soldi sul tavolo, e ovviamente stanno dando buona prova della loro incapacità di metterli a terra.”
2024: spesi solo 18 miliardi su 41 previsti
Conte snocciola cifre precise che evidenziano, a suo dire, lo scarto tra obiettivi e risultati:
> “Nel 2024 dovevano mettere a terra 41 miliardi, ma ne hanno spesi solo 18.”
Un dato che, se confermato, significherebbe una capacità di utilizzo inferiore al 45% delle risorse disponibili per l’anno in corso, con un impatto diretto su infrastrutture, digitalizzazione, transizione ecologica e riforme strutturali previste dal piano.
Sanità sottofinanziata: “Speso solo il 20%”
Particolarmente allarmante, secondo Conte, la situazione legata alla sanità:
> “Su un’emergenza nazionale come la sanità, hanno speso appena il 20% dei fondi disponibili.”
Un’accusa che punta il dito sull’incapacità del governo di investire in uno dei settori più critici per i cittadini, soprattutto dopo gli anni segnati dalla pandemia e da una crescente carenza di personale, strutture e servizi.
“Guardate che succede in giro per l’Italia”
Il post di Conte è accompagnato da un video tratto da Report, che mostra presunti casi di uso improprio o inefficace dei fondi Pnrr da parte di amministrazioni locali vicine a Fratelli d’Italia.
> “A proposito di Fratelli d’Italia e Pnrr, guardate qui che succede in giro per l’Italia…”, conclude il leader M5s.
Il contesto: una corsa contro il tempo
I fondi del Pnrr – oltre 190 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti – devono essere spesi entro il 2026. A un anno e mezzo dalla scadenza, il rischio di perdere parte delle risorse a causa di ritardi nell’attuazione dei progetti è ormai concreto. Bruxelles monitora costantemente i progressi dei singoli Stati membri, e l’Italia è osservata speciale, proprio per l’ammontare record dei finanziamenti concessi.
Conte rivendica il ruolo decisivo avuto dal suo governo nella stesura e approvazione del Pnrr italiano, sottolineando che l’attuale maggioranza si è sempre opposta a quel lavoro e che ora fatica a gestirne l’attuazione.
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Le accuse di Giuseppe Conte mettono a nudo un problema ormai evidente: il governo Meloni, pur avendo in mano il più grande pacchetto di fondi europei mai ottenuto, stenta a trasformarli in opere, servizi e riforme reali. Il rischio non è solo di perdere risorse, ma di tradire le aspettative di milioni di cittadini che avrebbero dovuto vedere, grazie al Pnrr, una vera modernizzazione del Paese. E mentre a Roma si esulta per le rate incassate, in molte città italiane i cantieri restano fermi.
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