Selvaggia Lucarelli divide il web: “Nives Monda non ha discriminato nessuno. Ha detto la verità” – VIDEO

 Un nuovo post di Selvaggia Lucarelli infiamma i social e spacca l’opinione pubblica. Questa volta al centro del caso c’è Nives Monda, ristoratrice campana finita nel mirino mediatico per un presunto gesto di discriminazione contro due turisti israeliani. Una versione, però, che la nota giornalista e opinionista ha smentito e ribaltato con parole forti, dirette e controcorrente, in un post pubblicato su Facebook che ha raccolto in poche ore migliaia di commenti, reazioni e condivisioni.

Il caso: due turisti, un pranzo e una discussione politica

La vicenda ha preso piede sui social dopo che due cittadini israeliani, in vacanza in Italia, hanno denunciato di essere stati allontanati da un ristorante in Campania per via della loro nazionalità. A loro dire, sarebbero stati “cacciati” da Nives Monda, la proprietaria del locale, dopo aver rivelato la propria provenienza.
Un’accusa grave, subito rilanciata da diversi profili e media vicini al governo israeliano e ad ambienti pro-Netanyahu, che ha generato una tempesta mediatica e una valanga di recensioni negative sul ristorante.

Ma la verità, secondo Lucarelli, sarebbe ben diversa.

Lucarelli: “Non c’è stato alcun razzismo. Hanno mangiato e poi provocato”

Nel suo lungo post, Selvaggia Lucarelli ricostruisce l’episodio sulla base di testimonianze e verifiche dirette. E smonta la narrazione della “discriminazione razziale”:

> “No, Nives Monda non ha cacciato due israeliani dal suo ristorante. Non ha discriminato due persone in base alla loro origine. Li ha fatti accomodare e gli ha servito da mangiare. Poi i due hanno iniziato a parlare con altri clienti e li hanno invitati ad andare a visitare il loro meraviglioso paese.”

 

Secondo Lucarelli, a innescare il confronto sarebbe stata una discussione politica nata dopo un commento della ristoratrice, che avrebbe semplicemente ricordato che “il paese sarà pure bello, ma il suo governo sta sterminando la popolazione di Gaza”.

A quel punto la conversazione sarebbe degenerata, ma – sottolinea la giornalista – “i due avevano già mangiato”, e solo in seguito sarebbero stati invitati ad andarsene, senza nemmeno pagare il conto.

“Un’aggressione costruita ad arte. La vera discriminazione è quella contro i palestinesi”

Lucarelli non usa mezzi termini nel descrivere quella che, a suo dire, è una strategia di vittimizzazione costruita ad arte:

> “Al culmine della discussione, mentre la ristoratrice li invitava ad andare via, i due israeliani hanno pensato bene di tirare fuori il telefono e di procurarsi la prova dell’atroce discriminazione subita. Così da consumare vendetta pubblica.”

 

Secondo la giornalista, l’obiettivo non era denunciare una reale discriminazione, ma strumentalizzare il dissenso politico e colpire chi si espone contro le politiche israeliane nei Territori Occupati.

> “La ristoratrice non ha problemi con gli israeliani, ma evidentemente con chi nega i crimini che Israele sta commettendo a Gaza e in Cisgiordania. E ha ragione.”

Gaza, la fame e il silenzio

Lucarelli amplia poi lo sguardo alla situazione umanitaria nella Striscia, offrendo un durissimo confronto tra il caso mediatico e la realtà del conflitto:

> “Nel frattempo Israele, dal 2 marzo, nega l’ingresso di aiuti alimentari, sanitari ed energetici a Gaza. La popolazione sta letteralmente morendo di fame. Scusate se la coppietta di vittimini non mi impietosisce particolarmente.”

 

Una frase che ha fatto discutere e che ha raccolto applausi e critiche feroci. C’è chi la accusa di banalizzare il sentimento di chi si è sentito offeso, e chi invece le riconosce il merito di aver riportato l’attenzione sulla sproporzione delle tragedie in corso.

“Affollate il ristorante. E abbracciatela anche per me”

Il post si chiude con un invito esplicito alla solidarietà e all’azione:

> “Tutta la mia solidarietà a Nives Monda per quello che sta subendo e tutta la mia stima per ciò che è. Affollate il suo ristorante e abbracciatela anche per me.”

 

Un appello che ha già avuto effetto: molti utenti hanno rilanciato il nome del locale e promesso di andarci a mangiare, mentre in rete cresce un movimento di sostegno alla ristoratrice.

Leggi anche

Reazioni: il web si divide – VIDEO

Come spesso accade quando Selvaggia Lucarelli prende posizione, il post ha spaccato il web. Da un lato chi la ringrazia per aver difeso il diritto di esprimere un’opinione politica senza temere ritorsioni; dall’altro, chi la accusa di legittimare l’antisemitismo o di minimizzare il senso di insicurezza che certi episodi possono generare.

Nel frattempo, la vicenda continua a far discutere. E mentre le piattaforme digitali si infiammano, una domanda resta sospesa: è ancora possibile criticare le scelte di un governo senza essere accusati di discriminazione contro un popolo?
VIDEO:

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini