Shock al Senato della Repubblica – Ecco come si presenta il senatore renziano in aula – Le immagini

ROMA – Un gesto che ha sorpreso e diviso, ma soprattutto un segnale forte in un momento in cui crescono in Europa, e non solo, le tensioni legate al conflitto in Medio Oriente e ai rigurgiti di antisemitismo.

Il senatore di Italia Viva, Ivan Scalfarotto, si è presentato nell’Aula del Senato indossando una kippah, il tradizionale copricapo ebraico, per manifestare pubblicamente la propria solidarietà alla comunità ebraica italiana e internazionale. Un gesto carico di significato, che il parlamentare ha spiegato con parole semplici ma incisive: “È inaccettabile che, nel 2025, ci siano ancora persone nel nostro Paese che debbano temere per la propria sicurezza solo perché indossano una kippah”.

Il gesto e le motivazioni: “Un segnale alla comunità ebraica”

Interpellato dall’ANSA, Scalfarotto ha chiarito che la sua è stata una scelta personale e simbolica, nata dalla volontà di reagire alla crescente ostilità e intolleranza nei confronti della comunità ebraica:

“La metto in Senato per rappresentare l’importanza fondamentale della comunità ebraica nella storia, nella cultura e nella società del nostro Paese”.

Una dichiarazione forte, che arriva in un momento storico segnato da un preoccupante aumento di episodi antisemiti sia online che nel mondo reale, con simboli e offese che tornano a comparire persino su edifici pubblici e nelle scuole.

Per Scalfarotto, non si può restare in silenzio. E ha scelto l’istituzione repubblicana per eccellenza – il Parlamento – per lanciare il suo messaggio.

Scrive il senatore renziano:

“Oggi in Senato ho indossato una kippah. Un gesto semplice, ma carico di significato. Dopo la vile aggressione antisemita avvenuta a Milano, volevo esprimere un segno concreto di vicinanza alla comunità ebraica, parte fondamentale della nostra storia, cultura e società.
L’antisemitismo è una piaga mai sopita: riemerge, si insinua, si nutre di ignoranza e indifferenza. Va combattuto con determinazione. Sempre. Farò sentire la mia voce in ogni sede democratica, a partire dall’Aula del Senato: perché chi tocca un ebreo, offende la Repubblica.”

Chi è Ivan Scalfarotto?

Scalfarotto (Pescara, 16 agosto 1965) è senatore della Repubblica dalla XIX legislatura (Italia Viva), eletto il 13 ottobre 2022 per la circoscrizione Piemonte como tesoriere del suo gruppo parlamentare e componente della Commissione Giustizia 

La sua carriera politica è iniziata tra i ranghi del centro-sinistra, in seno al Partito Democratico, fino a ricoprire ruoli da sottosegretario in vari ministeri — Economia, Esteri, Interni — nei governi Renzi, Gentiloni, Conte II e Draghi. Personalità liberal ed europeista, è noto anche per il suo attivismo in favore dei diritti LGBT e la lotta contro le discriminazioni **

Un contesto internazionale infuocato

L’intervento del senatore arriva mentre il conflitto tra Israele e Hamas continua ad alimentare tensioni politiche e sociali anche in Europa. In Italia, la polarizzazione si è tradotta spesso in scontri verbali e manifestazioni contrapposte, con la comunità ebraica in prima linea nel denunciare atti di antisemitismo mascherati da militanza politica.

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati gli allarmi della Comunità Ebraica Italiana, secondo cui molti studenti ebrei evitano ormai di portare simboli religiosi per paura di ritorsioni, soprattutto nei grandi centri urbani. Il gesto di Scalfarotto si inserisce in questo contesto, cercando di rompere un clima di paura con un atto simbolico di vicinanza.

Le reazioni: silenzio istituzionale, ma attenzione mediatica

In Aula, il gesto non ha ricevuto commenti ufficiali da parte della Presidenza del Senato né da altri senatori, almeno in forma pubblica. Ma la sua apparizione con la kippah è stata notata da tutti, diventando immediatamente virale sui social e ripresa dalle principali agenzie.

Le prime reazioni sono arrivate dal mondo ebraico. Il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane ha definito l’iniziativa “un atto coraggioso e raro di empatia istituzionale”, mentre esponenti del centrosinistra hanno espresso il proprio apprezzamento per il gesto.

Più freddi, se non del tutto silenti, i parlamentari del centrodestra, alcuni dei quali – secondo fonti parlamentari – avrebbero trovato il gesto “inutile” o “strumentale”.

Una tradizione da riscoprire: il legame tra Italia e cultura ebraica

Il gesto di Scalfarotto non è solo una denuncia dell’odio antisemita, ma anche un richiamo alla memoria storica italiana. La comunità ebraica ha infatti radici millenarie nel nostro Paese, con contributi fondamentali al pensiero, all’arte, alla scienza, alla filosofia e alla cultura nazionale. Dai ghetti medievali alle leggi razziali del ’38, fino alla Resistenza e al dopoguerra, il popolo ebraico ha pagato un prezzo altissimo per la propria identità. Oggi, ricordarlo significa rinnovare un patto civile e respingere ogni deriva discriminatoria.

Che lo si consideri un atto provocatorio o una sincera dimostrazione di solidarietà, il gesto di Ivan Scalfarotto segna un precedente forte nel dibattito pubblico italiano. In un tempo in cui il silenzio è spesso più comodo del coraggio, indossare una kippah in Parlamento significa affermare il principio fondamentale che nessuno, in Italia, debba avere paura di ciò che è, di ciò che crede, o di ciò che rappresenta.

E in un’epoca segnata da semplificazioni e slogan, anche un piccolo simbolo può dire molto.

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Conclusione: un gesto politico ma non divisivo

Che lo si consideri un atto provocatorio o una sincera dimostrazione di solidarietà, il gesto di Ivan Scalfarotto segna un precedente forte nel dibattito pubblico italiano. In un tempo in cui il silenzio è spesso più comodo del coraggio, indossare una kippah in Parlamento significa affermare il principio fondamentale che nessuno, in Italia, debba avere paura di ciò che è, di ciò che crede, o di ciò che rappresenta.

E in un’epoca segnata da semplificazioni e slogan, anche un piccolo simbolo può dire molto: può spezzare l’indifferenza, riaccendere la coscienza collettiva, e rimettere al centro valori universali troppo spesso dimenticati. In questo senso, l’iniziativa di Scalfarotto è più di un gesto simbolico: è un richiamo alla responsabilità e al dovere civile delle istituzioni.

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