La campagna elettorale in Calabria entra nel vivo, ma a far discutere non sono soltanto i temi politici, bensì una gaffe clamorosa del candidato del centrodestra Roberto Occhiuto, presidente uscente e in corsa per la riconferma.
Durante un comizio, dal palco Occhiuto ha cercato di attaccare il Movimento 5 Stelle e il suo leader, ma le parole scelte hanno trasformato l’intervento in materiale da satira:
“Quando questi giri li fanno con Antonio Conte, che è stato il presidente del Consiglio!”, ha detto con enfasi, scambiando l’ex premier Giuseppe Conte con Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli.
La confusione tra calcio e politica
Il lapsus non è passato inosservato. Nelle ore successive, il video è rimbalzato sui social, diventando virale. Meme e battute si sono moltiplicati: c’è chi ironizza sulla “grande competenza” della classe dirigente della destra e chi sottolinea l’imbarazzo di vedere un presidente di Regione uscente confondere uno dei leader politici più noti del Paese con un allenatore di calcio.
Molti utenti hanno commentato: “Se non conosce nemmeno il nome dell’ex premier, come può governare la Calabria?”. Altri hanno fatto notare che la scena rappresenta perfettamente la superficialità della politica italiana, “sempre più simile a un meme”, come recitava la didascalia di uno dei video più condivisi.
La reazione del M5s e dell’opposizione
Dal Movimento 5 Stelle non sono mancate le repliche: diversi esponenti hanno colto l’occasione per ironizzare, parlando di “centrodestra in stato confusionale” e di “un presidente che non sa distinguere tra la guida di un governo e quella di una squadra di calcio”.
Anche dal centrosinistra, sostenitore di Matteo Ricci in Calabria, si è alzata la voce dell’ironia: “Una destra che governa con slogan e propaganda non riesce nemmeno a ricordare chi ha guidato il Paese durante la pandemia. Non sorprende che i cittadini siano sempre più distanti da una politica così improvvisata”.
La politica trasformata in meme
L’episodio si inserisce in un contesto di forte tensione politica: tra le proteste per Gaza che inseguono la premier Meloni in ogni piazza e le polemiche nazionali sul caso Almasri, la campagna elettorale calabrese sembrava finora sotto tono. La gaffe di Occhiuto ha però acceso i riflettori, ma non certo nella direzione auspicata dal candidato di Forza Italia.
La rete ha fatto il resto: in poche ore il discorso del presidente uscente è diventato virale, alimentando la percezione di una politica sempre più distante dalla realtà quotidiana dei cittadini e sempre più simile a una caricatura.
Se la gaffe resterà solo un episodio divertente o se inciderà realmente sulla campagna elettorale calabrese lo diranno i prossimi giorni. Di certo, la frase di Occhiuto rimarrà negli annali delle scivolate politiche italiane: confondere Giuseppe Conte con Antonio Conte è l’emblema di una politica che, ancora una volta, presta il fianco alla satira e rafforza l’immagine di un Paese in cui la propaganda conta più della precisione e della competenza.
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VIDEO:
In conclusione, il lapsus di Occhiuto va oltre la gag da social: diventa un test di credibilità in una campagna dove fiducia e competenza pesano più degli slogan. Se per il centrodestra resterà una scivolata innocua o si trasformerà in un boomerang dipenderà dalla capacità di rimettere al centro i dossier concreti—sanità, lavoro, infrastrutture—mostrando rigore e preparazione. Per l’opposizione, l’episodio è un assist polemico, ma non sostituisce un progetto chiaro per la Calabria. Alla fine, saranno gli elettori a decidere se archiviare la gaffe come folklore o come sintomo di una classe dirigente che confonde ancora propaganda e serietà di governo.


















