Sigrido Ranucci l’annuncia a tutta italia. Ecco cosa ha detto il Giornalista d’inchiesta… – INEDITO

Il giornalista d’inchiesta Sigfrido Ranucci è stato insignito del prestigioso premio internazionale “Visioni” per la categoria “giornalismo d’inchiesta”, introdotta quest’anno. Il riconoscimento, promosso dal Comitato Scientifico del Festival dell’Italiano che si svolge tra Siena, Firenze e Grosseto, è stato consegnato il 28 aprile 2025 presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze.

Un premio per il giornalismo libero e coraggioso

La motivazione ufficiale, letta da Letizia Perini, assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze, ha sottolineato:

“A Sigfrido Ranucci, premio ‘Visioni’ per la categoria giornalismo d’inchiesta, introdotta quest’anno per l’occasione, per il modo in cui ha saputo interpretare la sua professione, con competenza e dedizione al lavoro, nell’ottica di un vero servizio pubblico, libero e indipendente da pressioni e condizionamenti e senza mai risparmiarsi”.

Il premio è stato consegnato da Sofia Canovaro e Andrea Nardoni, co-moderatori di Generatio PRS.

Il commento di Ranucci

Ranucci ha condiviso la notizia sui suoi canali social, esprimendo gratitudine per il riconoscimento e sottolineando l’importanza del giornalismo d’inchiesta come servizio pubblico. Ha inoltre evidenziato il valore del confronto avuto con il Parlamento degli Studenti della Toscana durante l’evento, dove si è discusso di futuro della politica, libertà di informazione ed educazione digitale.

“Condivido con voi il premio internazionale e itinerante “Visioni”, promosso dal Comitato Scientifico del Festival dell’Italiano (Siena, Firenze, Grosseto).

“A Sigfrido Ranucci, premio “Visioni” per la categoria giornalismo d’inchiesta, introdotta quest’anno per l’occasione, per il modo in cui ha saputo interpretare la sua professione, con competenza e dedizione al lavoro, nell’ottica di un vero servizio pubblico, libero e indipendente da pressioni e condizionamenti e senza mai risparmiarsi”: queste le motivazioni lette da Letizia Perini, assessora alle Politiche Giovanili del Comune di Firenze.
E stato un bel momento di confronto con il Parlamento degli Studenti di Toscana dove su è parlato di futuro della politica, di libertà di informazione, di educazione digitale.
A consegnare il premio oggi a Firenze, nella Biblioteca delle Oblate, Sofia Canovaro e Andrea Nardoni, co-moderatori di Generatio PRS.
Un premio prestigioso che condivido con tutta la squadra di #Report, che l’11 maggio torna in onda alle 20.30 su Rai3″

Un riconoscimento che si aggiunge a una lunga carriera

Sigfrido Ranucci, nato a Roma e laureato in lettere all’Università “La Sapienza”, ha iniziato la sua carriera giornalistica a “Paese Sera” e successivamente al TG3. Dal 2006 è coautore di “Report”, programma di inchieste giornalistiche su Rai 3, di cui è diventato conduttore nel 2017. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio Ilaria Alpi, il Premio Giuseppe Fava e il Premiolino, per le sue inchieste su temi come la mafia, il traffico illecito di rifiuti e l’uso di armi con uranio impoverito.

Il premio “Visioni”

Il premio “Visioni” è un riconoscimento internazionale e itinerante, assegnato a personalità che si sono distinte nei campi del giornalismo, della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Tra i precedenti vincitori figurano Antonio Ricci, Enrico Mentana, Corrado Augias, Lucia Annunziata e Zygmunt Bauman. L’introduzione della categoria “giornalismo d’inchiesta” quest’anno sottolinea l’importanza crescente di questo settore nell’informazione contemporanea.gonews.it+1Festival della Lingua Italiana+1

Il premio a Ranucci rappresenta un riconoscimento al valore del giornalismo investigativo e al suo ruolo fondamentale nella società. Un incoraggiamento a continuare a cercare la verità e a raccontarla con coraggio e integrità.

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Conclusione

Il premio “Visioni” a Sigfrido Ranucci non è solo un riconoscimento personale, ma un tributo al valore irrinunciabile del giornalismo d’inchiesta come servizio pubblico.
In un’epoca in cui l’informazione rischia sempre più di essere condizionata o banalizzata, il lavoro di Ranucci dimostra che cercare la verità, raccontarla senza timori e dare voce a chi non ce l’ha è ancora possibile.
Un messaggio forte, soprattutto per le nuove generazioni, che hanno oggi più che mai bisogno di esempi di indipendenza, coraggio e integrità.

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