Sono stati diffusi due sondaggi politici nazionali che, seppur commissionati da istituti differenti e trasmessi in contesti diversi – Porta a Porta su Rai1 e PiazzaPulita su La7 – raccontano uno scenario elettorale molto simile. Entrambe le rilevazioni evidenziano un calo di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico, mentre il Movimento 5 Stelle riesce a guadagnare terreno.
Fratelli d’Italia: resta primo, ma in calo
Il partito di Giorgia Meloni resta saldamente in testa, ma perde consensi.
Secondo Noto Sondaggi per Rai1, FdI si attesta al 30%, in calo di 0,5% rispetto a giugno.
La rilevazione di Eurometra per La7 registra un risultato molto simile: 29,6%, in flessione di 0,6%.
Un calo contenuto ma significativo, che conferma come la fase di massima espansione del partito si stia stabilizzando.
PD: l’opposizione non decolla
Il Partito Democratico resta la seconda forza del Paese, ma anche qui i dati parlano di una perdita di consensi:
22,5% per il sondaggio Rai, con un calo di 0,5%.
22,0% per il sondaggio La7, con un calo più netto di 1,1%.
Segnale che la leadership di Elly Schlein fatica ancora a consolidarsi nell’elettorato.
Movimento 5 Stelle: segnale positivo
Il M5S è il partito che guadagna in entrambe le rilevazioni:
Per Rai1 raggiunge il 13% (+0,5%).
Per La7 si porta al 13,5% (+0,7%).
Un risultato che conferma come la linea di Giuseppe Conte, soprattutto su Gaza e sui temi sociali, riesca a intercettare consenso.



Centrodestra minore: Lega e Forza Italia stabili
I partner di governo di Meloni appaiono più stabili:
Lega: all’8,5% secondo Rai e all’8,4% per La7 (+0,3%).
Forza Italia: all’8,5% su Rai (in calo di 0,5%) e 8,2% su La7 (stabile).
La crescita, seppur minima, è registrata solo per la Lega, mentre FI fatica a trovare spazi.
Verdi-Sinistra e Azione in crescita
Sul fronte delle forze minori, qualche segnale positivo:
Alleanza Verdi-Sinistra è al 6,5% per Rai e al 6,8% per La7 (+0,5%).
Azione è al 3,5% su Rai (+0,5%) e al 4% su La7 (+0,6%).
In calo invece Italia Viva: 2% per Rai, 2,2% per La7.


Astensionismo ancora altissimo
Il dato che unisce entrambe le rilevazioni è quello sull’astensionismo. Secondo Rai, gli indecisi e astenuti restano al 43%, in lieve calo (-2%). Anche per La7, la percentuale di chi non indica una preferenza rimane molto alta, segnale che quasi un elettore su due non si sente rappresentato.
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Conclusione
I due sondaggi, pur con metodologie differenti, convergono su un punto chiave: il calo dei due principali partiti, FdI e PD, e il lieve recupero del M5S. A guadagnare consensi sono anche forze più piccole come AVS e Azione, mentre il centrodestra rimane primo blocco ma senza lo slancio del passato.
In un’Italia sempre più divisa, il dato davvero decisivo potrebbe venire non dai partiti, ma dagli astenuti, ancora oggi il “primo partito” del Paese.




















