Sondaggi – L’ultima rivelazione è shock – Il Partito e il Leader l’hanno fatta a tutti – I DATI

L’ultimo rilevamento YouTrend per Sky TG24, aggiornato al 9 agosto 2025, offre un quadro politico in movimento, con alcune sorprese significative. Il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte, registra la crescita più consistente tra tutte le principali forze politiche, guadagnando lo 0,7% in meno di un mese e consolidandosi al terzo posto. Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni resta nettamente in testa, mentre il Partito Democratico di Elly Schlein mantiene le proprie posizioni senza variazioni.

Fratelli d’Italia poco sopra il 28%, PD fermo al 22%

FDI si conferma primo partito con il 28,5% delle preferenze, in crescita dello 0,4% rispetto al 16 luglio. Il consenso resta ampiamente sopra la soglia del 28%, confermando la centralità del partito di Meloni nella coalizione di governo.

Il PD si attesta al 22,1%, senza variazioni. Per Schlein il dato è un segnale di stabilità in un contesto politico in cui altri partiti registrano oscillazioni rilevanti, ma la distanza da FDI rimane di oltre sei punti percentuali.

M5S: la crescita di Conte e il potenziale effetto elezioni

Il Movimento 5 Stelle sale al 13,4%, guadagnando +0,7% in meno di un mese: il balzo più significativo tra tutte le forze rilevate. La rimonta arriva in una fase cruciale, a ridosso delle trattative per le alleanze regionali e con l’ipotesi di Pasquale Tridico candidato in Calabria che potrebbe rafforzare la proiezione del M5S nel Mezzogiorno.

Questo aumento di consensi sembra riflettere sia una fidelizzazione della base storica sia un recupero di elettori tra gli indecisi e l’area dell’astensione.

Centrodestra: Lega in lieve crescita, Forza Italia arretra

La Lega guadagna +0,1% e sale all’8,3%, segnalando una leggera ripresa dopo settimane di flessione. Forza Italia, invece, perde -0,5% e scende all’8,4%, avvicinandosi pericolosamente alla Lega in termini di consenso.

Nella galassia centrista di maggioranza, Noi Moderati segna un piccolo aumento (+0,3%) e si porta allo 0,6%, rimanendo comunque su valori marginali.

 

Area progressista: AVS e Più Europa in calo

Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) perde -0,4% e scende al 6,9%, restando comunque stabilmente sopra la soglia del 4%. Anche Più Europa è in flessione, al 1,8% (-0,3%).

Centro e altri partiti: Azione cresce, Italia Viva giù

Il partito di Carlo Calenda, Azione, cresce dello 0,5% e raggiunge il 4,1%, confermando la propria tenuta nel campo centrista. Al contrario, Italia Viva di Matteo Renzi perde -0,3%, fermandosi al 1,7%.

 

L’area dell’astensione e degli indecisi ancora enorme

Il dato più impressionante resta quello di astenuti e indecisi, che si attesta al 40,9%, pur in calo dello 0,7%. Questa fascia rappresenta di fatto il “primo partito d’Italia” e il vero bacino contendibile da qui alle prossime elezioni.

Possibili letture politiche

L’avanzata del M5S potrebbe cambiare i rapporti di forza nel “campo largo” con il PD, dando più peso a Conte nelle trattative per le regionali, soprattutto in Calabria e Puglia. Per il centrodestra, la tenuta di FDI e la leggera ripresa della Lega garantiscono stabilità alla coalizione, ma il calo di Forza Italia segnala possibili difficoltà nel mantenere il bilanciamento interno.

In un quadro di forte volatilità e con oltre quattro italiani su dieci che non si dichiarano pronti a votare un partito, ogni movimento nei sondaggi può avere effetti amplificati nelle prossime settimane.

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Il sondaggio conferma un’Italia politicamente stabile in cima, ma in fermento nelle retrovie: FDI e PD restano saldi nelle rispettive posizioni, mentre il M5S accelera e si accredita come vero fattore di dinamismo nel “campo largo”. La grande incognita resta l’enorme bacino di indecisi e astenuti, capace di ribaltare qualsiasi equilibrio se mobilitato. Con le regionali all’orizzonte e le trattative tra alleati già in corso, la corsa elettorale entra in una fase in cui ogni decimale può trasformarsi in un vantaggio strategico.

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