Sondaggi Pres. di Regione, dopo i mille attacchi la Todde riceve dai cittadini… TUTTI I DATI

Il Governance Poll 2025 del Sole 24 Ore fotografa un’Italia a due velocità sul fronte del gradimento politico regionale. Se in Sardegna la presidente Alessandra Todde (M5S) continua a scalare i consensi, nel Lazio il governatore Francesco Rocca precipita all’ultimo posto nella classifica nazionale. Due dati emblematici, che accendono il dibattito politico a livello locale e nazionale.

Todde, boom di fiducia in Sardegna: “I cittadini premiano la buona politica”

A certificare il successo di Alessandra Todde in Sardegna è il Governance Poll 2025, l’autorevole sondaggio annuale condotto dal Sole 24 Ore. La presidente sarda, espressione del Movimento 5 Stelle, fa registrare un consenso in costante crescita: oggi il 46,5% dei cittadini sardi dichiara di avere fiducia nella sua guida politica, con un incremento dell’1,1% rispetto al risultato delle elezioni regionali del 2024.

Si tratta di un dato storico: Todde risulta infatti la presidente con il più alto aumento di fiducia nel primo anno di mandato nella storia dell’autonomia sarda.

In una nota congiunta, i consiglieri regionali del M5S esultano:

> “Il Governance Poll certifica ciò che i cittadini sardi hanno già percepito da tempo: la buona politica dà frutti concreti. Todde si conferma una guida seria, trasparente e determinata, capace di ascoltare e agire senza compromessi. È una conferma importante: il cambiamento è in corso e i cittadini lo riconoscono”.

Non solo Sardegna. A livello nazionale, Alessandra Todde si colloca al settimo posto nella classifica dei 18 presidenti di Regione per crescita di consenso rispetto al giorno dell’elezione, e al secondo posto assoluto tra i governatori espressione del centrosinistra.

Il sondaggio è stato condotto tra il 7 aprile e il 27 giugno 2025 su un campione rappresentativo di 1.000 elettori per ciascuna Regione, selezionati per genere, età e area geografica di residenza, con metodologia mista (telefonica e online) e un margine di errore del ±3,7%.

Agli intervistati è stato chiesto un giudizio complessivo sull’operato del presidente della Regione e se, in caso di nuove elezioni, voterebbero a favore o contro l’attuale presidente.

Intanto l’uomo della Meloni Rocca in caduta libera nel Lazio: “Promesse mancate e disastri sulla sanità”

Se in Sardegna il vento soffia a favore della presidente pentastellata, nel Lazio la situazione appare ben diversa. Il presidente Francesco Rocca, espressione del centrodestra, ottiene un risultato negativo che non passa inosservato: ultimo posto nazionale nella classifica del gradimento, con appena il 44% dei consensi.

Le opposizioni regionali – unite in un fronte trasversale – attaccano duramente. In una nota congiunta, i capigruppo Mario Ciarla (Pd), Marietta Tidei (Iv), Adriano Zuccalà (M5S), Alessio D’Amato (Azione), Claudio Marotta (Verdi e Sinistra) e Alessandra Zeppieri (Polo progressista) dichiarano:

> “Non ci stupisce affatto. Rocca porta a casa il risultato di essere l’ultimo presidente di Regione per gradimento, segno evidente della sua totale incapacità amministrativa. Durante la campagna elettorale ha promesso di tutto, ma il cambio di passo non è mai arrivato”.

L’attacco prosegue senza sconti:

> “Dai trasporti ai servizi essenziali, passando per lo sviluppo economico e culturale, nessun risultato tangibile è stato raggiunto. Nel frattempo, il caro vita continua a colpire duramente le famiglie laziali, già penalizzate dai tagli ai servizi. Ma è sulla sanità che Rocca ha tradito ogni promessa: pronto soccorso al collasso, liste d’attesa infinite, carenza cronica di medici di base. La sua gestione è un disastro totale”.

 

Le opposizioni promettono battaglia:

> “I numeri di questo tracollo nei consensi parlano chiaro. Continueremo a batterci in ogni sede istituzionale. Il Lazio merita di meglio”.

Italia spaccata tra chi governa e chi arranca

Il quadro tracciato dal Governance Poll del Sole 24 Ore evidenzia una spaccatura netta tra Regioni. Da una parte presidenti come Alessandra Todde, che in meno di un anno consolidano il consenso grazie a una gestione giudicata seria e concreta dai cittadini; dall’altra, amministrazioni in forte crisi di credibilità come quella del Lazio, dove le promesse elettorali si sono scontrate con la difficile realtà della gestione quotidiana.

Il dato più evidente è che i cittadini sembrano sempre più attenti agli effetti concreti delle politiche regionali, premiando o punendo rapidamente chi governa, senza sconti né alibi.

La fotografia scattata dal Governance Poll 2025 racconta un’Italia che si muove a due velocità, non solo dal punto di vista economico e sociale, ma anche sul piano politico e amministrativo. In Sardegna, Alessandra Todde incarna il volto di una politica che punta su concretezza, trasparenza e attenzione ai bisogni reali della comunità, guadagnando la fiducia dei cittadini con un consenso in costante ascesa. Nel Lazio, al contrario, il crollo di Francesco Rocca riflette il malcontento per una gestione giudicata inadeguata e distante dalle promesse elettorali, con la sanità regionale che resta il simbolo più evidente di questo fallimento.

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Il sondaggio certifica dunque un trend chiaro: i cittadini premiano chi amministra con serietà e rigore, mentre puniscono chi si rifugia nella propaganda senza offrire risposte efficaci ai problemi concreti.

Il messaggio che emerge è forte e trasversale: oggi più che mai, il consenso si costruisce nei fatti, non nei proclami. E chi governa, a ogni livello, è chiamato a misurarsi con un elettorato sempre più consapevole, esigente e pronto a cambiare idea davanti a chi delude o tradisce la fiducia ricevuta. La politica regionale si conferma così il primo vero banco di prova della credibilità di chi ambisce a rappresentare i cittadini.

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