Il nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto, elaborato da YouTrend per Agi e aggiornato al 10 luglio 2025, conferma una fase di assestamento nel panorama politico italiano. Pur registrando alcune variazioni significative rispetto al rilevamento del 26 giugno, la situazione generale resta sostanzialmente stabile, con il centrodestra ampiamente in vantaggio sugli altri schieramenti.
Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,1%, pur segnando un calo di 1,2 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Segue il Partito Democratico al 22,3% (-0,3), mentre il Movimento 5 Stelle torna a crescere, salendo al 12,7% (+0,5).
Fratelli d’Italia ancora in vetta, ma il calo si fa sentire
Il partito di Giorgia Meloni si conferma saldamente in testa, ma la flessione di 1,2 punti rispetto alla fine di giugno segnala un raffreddamento del consenso. Si tratta di un dato da non sottovalutare, poiché avviene in un periodo di grande esposizione mediatica per il governo e dopo settimane di tensioni su vari fronti, dalla gestione dell’economia alla questione migratoria, fino alle polemiche sull’autonomia differenziata.
Nonostante ciò, il distacco dagli inseguitori resta ampio e Fratelli d’Italia continua a essere il punto di riferimento del centrodestra.
Pd in lieve calo, M5S in ripresa
Il Partito Democratico si attesta al 22,3%, con un calo marginale di 0,3 punti. Un segnale di difficoltà per il principale partito di opposizione, che fatica a intercettare nuovi consensi e a consolidare il proprio zoccolo duro. La segretaria Elly Schlein si trova ora a gestire un partito stabile nei numeri, ma incapace di imprimere una svolta.
Il dato più interessante di questa Supermedia è però la crescita del Movimento 5 Stelle, che guadagna mezzo punto percentuale e sale al 12,7%. Il partito guidato da Giuseppe Conte sembra beneficiare di un recupero graduale, forse grazie alla sua opposizione su temi sociali come il salario minimo e le politiche ambientali.
FI in calo e Lega tiene, bene anche +Europa
Nel campo della maggioranza, Forza Italia si attesta all’8,9%, in lieve calo (-0,2), ma ancora solida? La Lega invece cresce dello 0,2% e raggiunge l’8,5%, confermando un trend positivo dopo settimane di difficoltà, forse grazie all’azione comunicativa aggressiva di Matteo Salvini su infrastrutture e sicurezza.
Tra i partiti minori, stabile Alleanza Verdi e Sinistra al 6,4%, mentre crescono leggermente sia +Europa (+0,2%, ora all’1,8%) sia Italia Viva (+0,2%), che si ferma però ancora al 2%. Male, invece, Azione (-0,2%, al 3,3%) e Noi Moderati, che scendono allo 0,9% (-0,1%).
I blocchi in campo: centrodestra avanti, ma l’opposizione è frammentata
Guardando ai blocchi, il centrodestra resta nettamente in vantaggio con un totale che sfiora il 47% (FdI 29,1%, FI 8,9%, Lega 8,5%, NM 0,9%), mentre l’opposizione appare ancora spezzettata e incapace di insidiare realmente il governo.
Il centrosinistra (Pd, Verdi-Sinistra e +Europa) arriva attorno al 30,5%, mentre il terzo polo centrista di Italia Viva e Azione si ferma al 5,3%. Decisivo il ruolo del Movimento 5 Stelle, che con il suo 12,7% potrebbe diventare ago della bilancia, ma resta distante da qualsiasi ipotesi di alleanza organica.
Le possibili chiavi di lettura: clima politico teso e priorità sbagliate
Questi dati fotografano un’Italia ancora spostata a destra, ma in cui emergono segnali di stanchezza verso il governo. Il calo di Fratelli d’Italia potrebbe riflettere sia i primi segni di usura del potere sia il malcontento per alcune scelte del governo Meloni, come i tagli su welfare e pensioni o il maldestro dibattito sul salario minimo.
La crescita di M5S e Lega suggerisce invece che il consenso si sta polarizzando verso forze capaci di parlare a segmenti più radicalizzati dell’elettorato, mentre i partiti centristi continuano a faticare a trovare una collocazione chiara.
In un’estate segnata da emergenze climatiche, crisi salariali e tensioni sociali, la politica italiana sembra ancora concentrata sui propri equilibri interni e sulla temperatura dei consensi più che sulla temperatura reale delle piazze.
Il sondaggio conferma un quadro statico, ma segnala al tempo stesso una crescente insofferenza che potrebbe esplodere nei prossimi mesi, soprattutto se i partiti di maggioranza non riusciranno a rispondere concretamente ai problemi reali del Paese.
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La Supermedia di luglio conferma un’Italia politica ancora sbilanciata a destra, ma anche un Paese che inizia a manifestare segnali di stanchezza e disillusione. Fratelli d’Italia resta saldamente in testa, ma il calo di consensi — seppur contenuto — evidenzia che la luna di miele con una parte dell’elettorato si sta affievolendo, complice il malcontento per alcune scelte del governo e il clima economico incerto.
Intanto il Movimento 5 Stelle torna a crescere, intercettando il disagio sociale, mentre il centrosinistra continua a rimanere privo di una strategia vincente e il centro si conferma irrilevante. Il quadro politico resta fermo, ma sotto la superficie si muovono tensioni sempre più forti, che potrebbero riemergere con forza nei prossimi mesi, soprattutto se l’esecutivo continuerà a privilegiare la propaganda rispetto alle risposte concrete sui problemi del Paese.



















