Sondaggio Bi Media 30 maggio – Ecco il partito che cresce di più e quello che sprofonda – I DATI

Nel nuovo aggiornamento della media sondaggi pubblicata da BiDiMedia, il Movimento 5 Stelle guidato da Giuseppe Conte emerge come il partito con la crescita più significativa della settimana, guadagnando +0,5% e attestandosi al 12,3%. Una performance che spicca in un panorama politico sostanzialmente stabile, dove il centrodestra resta in testa come coalizione, ma con segnali di movimento tra le forze di opposizione.

Movimento 5 Stelle in crescita: “La voce dei lavoratori e dei giovani”

Il balzo in avanti del M5S arriva in un momento simbolico: proprio il 1° maggio, giornata dedicata ai lavoratori, Conte ha lanciato un duro attacco al governo Meloni, denunciando la precarietà, i salari da fame e le morti sul lavoro. Una narrazione evidentemente efficace, che sembra aver intercettato un malcontento diffuso, soprattutto tra i giovani e il mondo del lavoro povero.

Fratelli d’Italia primo partito, ma in leggera flessione

Fratelli d’Italia, pur restando saldamente il primo partito italiano con il 29,3%, registra un lieve calo (-0,1%). Un dato che non preoccupa la premier Giorgia Meloni, ma che riflette una certa stabilizzazione dei consensi dopo la lunga fase di ascesa.

Il PD perde mezzo punto, cala anche l’Alleanza Verdi-Sinistra

In calo invece il Partito Democratico di Elly Schlein, che scende al 22,2% (-0,5%), perdendo terreno a favore probabilmente dei 5 Stelle. In discesa anche l’Alleanza Verdi e Sinistra, che perde 0,2% e si attesta al 6%.

Centrodestra avanti, ma Campo Largo tiene

A livello di coalizioni, il centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati) resta in testa con il 48,0%, mentre il cosiddetto Campo Largo (PD, M5S, Verdi/Sinistra, +Europa) si ferma al 45,0%. Gli “altri” partiti raccolgono il 7%.

Tra i centristi, Azione risale, Italia Viva resta ferma

Tra le formazioni centriste, Azione registra un +0,4% e sale al 3,3%, mentre Italia Viva resta stabile al 2,5%. +Europa cresce lievemente (+0,2%) e tocca il 2%.

Fiducia in Meloni stabile al 39,6%

La fiducia in Giorgia Meloni è stabile, attestandosi al 39,6%, con una variazione positiva dello 0,2% rispetto al rilevamento precedente del 3 aprile. Un dato che conferma la tenuta dell’immagine della premier, ma che non compensa completamente le difficoltà evidenziate su temi economici e sociali.

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Conclusione: il M5S si rafforza nel dissenso

Il Movimento 5 Stelle si conferma l’unica forza politica con una crescita significativa nell’ultima rilevazione. La linea dura contro il governo Meloni sui temi del lavoro, del sociale e della giustizia redistributiva sembra pagare in termini di consenso. Con le elezioni europee all’orizzonte, si apre una fase interessante, in cui il Movimento punta chiaramente a consolidare la sua posizione come alternativa principale al centrodestra e al PD.

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