Sondaggio esclusivo Paglioncelli – Ecco i dati che ribaltano tutti – Conte e M5s altro che – I NUMERI

Il nuovo sondaggio politico di Ipsos-Doxa, realizzato per il Corriere della Sera e illustrato da Nando Pagnoncelli, fotografa un panorama politico sostanzialmente stabile dopo la lunga estate e la prima fase d’autunno.
Nessun ribaltone, ma alcuni segnali da leggere con attenzione: Fratelli d’Italia mantiene saldamente la prima posizione con il 28%, il Partito Democratico resta al 20,9%, mentre il Movimento 5 Stelle  al 13,5%. Tuttavia, il leader pentastellato Giuseppe Conte registra un aumento di due punti nell’indice di gradimento personale, confermando una tenuta insieme la performance del suo partito.

Centrodestra: Meloni immobile, ma Tajani e Forza Italia guadagnano terreno

Nel campo della maggioranza, Fratelli d’Italia resta stabile al 28%, lo stesso livello registrato a luglio.
Il partito della premier Giorgia Meloni mantiene dunque il proprio consenso, consolidando una base elettorale fedele e difficilmente scalfita dalle tensioni politiche delle ultime settimane, dal dibattito sulla giustizia fino alle polemiche sul Ponte sullo Stretto.

Più dinamico invece il dato di Forza Italia, che cresce di quasi un punto e raggiunge il 9%, il miglior risultato dell’ultimo anno.
Secondo Pagnoncelli, “l’aumento è legato anche al buon risultato ottenuto in Calabria e alla figura di Antonio Tajani, che guadagna due punti nell’indice di apprezzamento personale”.

La Lega di Matteo Salvini, al contrario, perde mezzo punto e scende all’8%, confermando un trend negativo che prosegue ormai da mesi.
Noi Moderati, il partito di Maurizio Lupi, resta stabile all’1%, senza scossoni.

Nel complesso, la coalizione di governo si attesta su un solido 46%, mantenendo invariato il distacco dalle opposizioni.

Opposizioni: Pd stabile, M5S sopra il 13 e Conte cresce

Sul fronte delle opposizioni, il Partito Democratico di Elly Schlein si ferma al 20,9%, un dato praticamente identico a quello di luglio.
La segretaria dem conserva dunque la seconda posizione nazionale, ma senza riuscire a ridurre il divario da Giorgia Meloni, che resta attorno agli otto punti di vantaggio.

Per il Movimento 5 Stelle, che sta sul 13,5% a differenza di altri sondaggi che lo danno in calo.
Tuttavia, per Giuseppe Conte appare il suo indice di fiducia personale cresce di due punti, segno che l’ex premier mantiene un forte radicamento nel suo elettorato di riferimento.

Pagnoncelli spiega così il fenomeno:

“Conte non sembra risentire delle non brillanti performance del Movimento nelle recenti regionali. Anzi, viene percepito come figura coerente e più credibile rispetto al quadro politico generale.”

Verdi e Sinistra in crescita, centro in lieve ripresa

Nel campo progressista, Alleanza Verdi-Sinistra cresce di mezzo punto, arrivando al 6,3%, confermando una costante capacità di intercettare il voto ecologista e pacifista, soprattutto nelle fasce giovanili e urbane.

Segnali di vivacità anche tra le forze centriste:

Azione di Carlo Calenda sale al 3,3% (+0,7);

Italia Viva di Matteo Renzi si attesta al 2,6% (+0,4);

+Europa perde leggermente, scendendo all’1,8% (-0,4).


Nel complesso, l’area riformista e centrista si mantiene intorno all’8%, un valore che non cambia gli equilibri generali ma indica un elettorato fluido e potenzialmente decisivo in scenari futuri di coalizione.

Il giudizio sul governo: Meloni in leggera ripresa dopo la batosta

Sul piano della fiducia nell’esecutivo, l’indagine Ipsos registra un lieve miglioramento.
L’indice di apprezzamento del governo passa dal 42% di luglio al 43%, mentre quello della presidente del Consiglio sale di un punto, dal 43% al 44%.
Pagnoncelli parla di “un recupero marginale ma significativo dopo mesi di polemiche interne e tensioni internazionali”.

La premier beneficia ancora della percezione di stabilità e controllo, ma senza entusiasmi: l’elettorato sembra premiare la continuità, non l’iniziativa politica.

 

L’analisi di Pagnoncelli: stabilità apparente, ma clima politico in fermento

Secondo l’analista, il quadro generale è di “movimenti deboli e concentrazione al centro”, con pochi elettori disposti a cambiare campo.

“L’effetto delle elezioni regionali è stato limitato: si notano lievi cali per M5S e Lega, miglioramenti per Forza Italia, ma nessuna forza ha modificato in modo sostanziale i propri equilibri.”

Pagnoncelli segnala inoltre una crescente disaffezione politica, testimoniata da un’alta quota di indecisi e da una partecipazione in calo nei sondaggi.
L’Italia appare “stanca ma non polarizzata”: la maggioranza resta compatta, le opposizioni divise, e l’opinione pubblica tende a premiare chi appare più stabile.

Leggi anche

Conclusione: Meloni tiene, ma Conte non crolla, anzi sale col M5S

Il sondaggio Ipsos-Doxa mostra dunque una fotografia di equilibrio statico:

Giorgia Meloni resta in testa con un consenso solido e senza erosione significativa;

il Pd mantiene il suo spazio, ma senza dinamismo;

il Movimento 5 Stelle tiene forte,e Giuseppe Conte regge e cresce come figura personale di riferimento.


In un autunno politico segnato da tensioni sulla giustizia, proteste sindacali e crisi internazionali, la popolarità dei leader mostra una certa resilienza.
Ma sotto la superficie di questa stabilità, avverte Pagnoncelli, si muove un elettorato più silenzioso e imprevedibile, pronto a riemergere quando il clima politico tornerà a scaldarsi.

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini