Sorpresa nel sondaggio: ecco chi vogliono gli italiani per sfidare Meloni alle elezioni 2027

Manca poco più di un anno alle elezioni politiche del 2027 e il clima politico italiano inizia già a surriscaldarsi. Gli equilibri costruiti negli ultimi mesi cominciano a vacillare: da una parte Giorgia Meloni e la coalizione di governo di centrodestra, dall’altra un’opposizione che tenta di compattarsi per non arrivare divisa alla sfida decisiva.
Ma nel fronte progressista, il cosiddetto “campo largo”, la corsa alla leadership è tutt’altro che risolta. E i numeri dell’ultimo sondaggio Piepoli rivelano uno scenario del tutto inaspettato.

Il sondaggio che cambia tutto

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Piepoli, il favorito per guidare il campo progressista nella sfida a Giorgia Meloni è Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che ottiene il 16% delle preferenze complessive.
Conte viene considerato il candidato più credibile per contendere Palazzo Chigi alla premier in carica dal 59% degli elettori del Movimento e dal 17% degli elettori del Pd.

Un risultato che conferma la sua tenuta personale e la capacità di attrarre consenso trasversale, sia tra i delusi della sinistra sia tra i moderati critici verso l’attuale governo.

Schlein in crisi nera: numeri da allarme rosso

Ben diversa la situazione di Elly Schlein. La segretaria del Partito Democratico si ferma al 9% delle preferenze totali, finendo al terzo posto nella corsa alla leadership del campo largo.
Un dato definito “preoccupante” dagli stessi analisti, che parlano di una “frattura evidente” tra la base democratica e la linea politica della segretaria.

Ancora più indicativo il crollo nel gradimento interno: solo il 24% degli elettori del Pd ritiene che Schlein sia la figura giusta per guidare la coalizione. Un tracollo rispetto ai mesi scorsi, che mette in discussione la sua leadership e rischia di aprire un vero terremoto dentro il partito.

La sorpresa: il nome che nessuno si aspettava

Ma la vera novità del sondaggio è l’emergere di una figura nuova, Silvia Salis, neo-sindaco di Genova e volto riformista dell’area progressista.
Salis conquista il 10% delle preferenze complessive, superando Schlein e piazzandosi al secondo posto nella classifica generale. Tra gli elettori democratici, la sua popolarità raggiunge il 27%, mentre tra i pentastellati si ferma al 6%.

Un profilo istituzionale ma moderno, che secondo Piepoli “piace a una parte consistente dell’elettorato democratico e incuriosisce i delusi della sinistra più radicale”.
La sua possibile ascesa nazionale rappresenta “una novità assoluta per il campo progressista, che non vedeva da tempo una figura capace di mettere d’accordo anime così diverse”.

Un fronte progressista diviso e indeciso

Il sondaggio racconta bene la frammentazione dell’opposizione: il Movimento 5 Stelle resta forte grazie alla figura di Conte, il Pd è in piena crisi di identità e la nuova area riformista guarda con interesse all’ipotesi Salis.
Un quadro complesso, che rischia di compromettere la costruzione del famoso “campo largo” e di favorire ancora una volta Giorgia Meloni, oggi stabile al vertice dei sondaggi.

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Conclusione: la corsa è appena iniziata

A un anno e mezzo dalle urne, la domanda è una sola: chi guiderà l’opposizione contro Giorgia Meloni?
Conte appare oggi il più forte, ma l’ascesa improvvisa di Silvia Salis cambia gli equilibri.
La segretaria dem Elly Schlein, invece, esce fortemente ridimensionata.
Il campo largo si prepara così a un autunno di tensioni e scelte decisive: la partita per il leader che dovrà sfidare Meloni è appena cominciata.

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