Spunta una lettera del Papa a Matteralla nei giorni del… Le parole profonde che… – L’INEDITO

Un legame segnato dalla stima, dalla vicinanza e da un’umana fragilità condivisa. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato questa mattina alla Domus vaticana per rendere omaggio alla salma di Papa Francesco. Nei giorni scorsi, il Pontefice gli aveva inviato una toccante lettera in seguito all’operazione per l’impianto di un pacemaker.

Un momento breve, silenzioso, ma profondamente carico di emozione: Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, ha fatto visita questa mattina alla salma di Papa Francesco, esposta nella cappella della Casa Santa Marta. Accompagnato dalla figlia Laura, Mattarella ha sostato in raccoglimento dinanzi al corpo del Pontefice con cui aveva costruito, negli anni del suo mandato, un rapporto di profonda stima e sincera amicizia. Un sentimento ben espresso anche nel videomessaggio diffuso ieri dal Quirinale: “Perdo un punto di riferimento”, aveva dichiarato il Capo dello Stato.

L’omaggio nella cappella di Santa Marta

Erano da poco passate le dodici quando Mattarella è giunto alla Domus vaticana. Nella piccola cappella al pianterreno, divenuta simbolo del pontificato di Francesco per via delle celebrazioni mattutine e delle immagini trasmesse durante la pandemia, un flusso costante di persone aveva già reso omaggio al Papa defunto: dipendenti vaticani, cardinali, collaboratori, rappresentanti delle istituzioni italiane ed esponenti religiosi. Tra questi, anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il rabbino capo Riccardo Di Segni e il presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun.

La lettera del Papa a Mattarella: “Accomunati dalla fragilità”

L’incontro con la salma del Pontefice è stato reso ancor più significativo da una lettera – fino ad oggi inedita – inviata da Francesco a Mattarella nei giorni successivi alla sua operazione al cuore, eseguita presso l’Ospedale Santo Spirito di Roma per l’impianto di un pacemaker. La missiva, datata 16 aprile e firmata dal Pontefice mentre si trovava anch’egli in convalescenza a Santa Marta, è un toccante segno di affetto e condivisione:

“Signor Presidente, accomunati dalla fragilità che segna questa stagione della nostra vita, siamo invitati a non perdere la speranza e a confidare nella presenza amorevole di Dio e nella premura di coloro che si prendono cura di noi”, scriveva il Papa, aggiungendo parole di incoraggiamento e una benedizione in vista della Pasqua.

Il messaggio si concludeva con l’augurio che “possa sentirsi sorretto dall’affetto di quanti nutrono verso di Lei ammirazione per il suo infaticabile servizio all’Italia”.

Il reciproco augurio pasquale

Anche Mattarella, in occasione della Pasqua, aveva inviato un messaggio a Papa Francesco, augurando che la festività cristiana potesse portare “conforto a comunità che in diversi continenti spesso vivono situazioni di conflitto o di pericolo”. Una riflessione universale, rivolta anche a coloro che non condividono la fede cristiana, affinché “il perseguimento del bene comune sia ancorato ai valori di giustizia ed equità”.

Il ricordo del Presidente: “Francesco, integrazione tra Ignazio e il poverello di Dio”

Nel videomessaggio del Quirinale diffuso dopo la morte del Papa, Mattarella ha ricordato Francesco come un punto di sintesi tra “il gesuita colto” e “il poverello di Dio”, unendo i carismi di Sant’Ignazio di Loyola e San Francesco d’Assisi. Il Presidente ha identificato tre pilastri fondamentali del pontificato bergogliano: “la vicinanza agli ultimi, l’impegno instancabile per la pace e l’attenzione alla crisi climatica e ambientale”.

Momenti di grande commozione sono affiorati nel ricordo della solitaria preghiera di Francesco in Piazza San Pietro durante i giorni del lockdown: un’immagine simbolo della speranza contro ogni disperazione. “Ha offerto un esempio per tutti i sofferenti, anche nei giorni della malattia”, ha dichiarato Mattarella, sottolineando il valore di una testimonianza che resta scolpita nel cuore dei popoli.

Leggi anche

Una presenza che resta

Papa Francesco, anche nella fragilità, ha saputo essere una guida. Il gesto di Mattarella oggi non è solo un omaggio istituzionale, ma il segno di una consonanza più profonda: quella tra due uomini accomunati dall’età, dalla dedizione al servizio pubblico e da una fede – vissuta o semplicemente rispettata – che abbraccia la dignità umana. In un tempo segnato da crisi e incertezze, quel legame si fa ora eredità morale e spirituale.
VIDEO:

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini