Il contesto: Supermedia YouTrend/AGI aggiornata al 31 luglio
Come ogni due settimane, la Supermedia AGI/YouTrend aggrega e pondera i principali sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quella pubblicata il 31 luglio 2025 rappresenta l’ultima rilevazione prima della pausa estiva e offre spunti interessanti per comprendere l’evoluzione dei rapporti di forza tra i partiti, sia nel centrodestra di governo che nel cosiddetto “campo largo” delle opposizioni.
I sondaggi presi in considerazione per questa edizione sono stati realizzati da Ipsos (26 luglio), SWG (21 e 28 luglio) e Tecnè (18 e 25 luglio). La media ponderata, come di consueto, tiene conto della dimensione del campione, della data di realizzazione e della metodologia impiegata.
Il Movimento 5 Stelle cresce e raggiunge il 13,5% (+1%)
La novità più rilevante è la crescita del Movimento 5 Stelle, che guadagna un punto percentuale netto rispetto alla rilevazione del 17 luglio, salendo al 13,5%. Si tratta del miglior risultato registrato dal M5S dopo le elezioni europee dello scorso giugno e segnala un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti, caratterizzati da una certa stagnazione.
Il dato è significativo anche per la dinamica interna al campo largo: se il M5S sale, il Partito Democratico invece arretra, scendendo al 21,7% (-0,7%). È la prima volta da tre mesi che i dem scendono sotto la soglia del 22%, sintomo di una fase di affaticamento, forse legata a un’opposizione considerata poco incisiva o a tensioni interne ancora irrisolte.
Il centrodestra tiene, ma senza slanci
Nel campo del centrodestra, i numeri non variano in modo rilevante. Fratelli d’Italia resta saldamente primo partito con il 29,2% (-0,2%), confermando la leadership di Giorgia Meloni. La Lega guadagna un modesto +0,1% e si attesta all’8,4%, mentre Forza Italia perde tre decimali e scivola all’8,7%. In compenso, Noi Moderati, non rilevato da Tecnè nelle settimane precedenti, fa segnare un +0,7%, raggiungendo l’1,0%.
Nel complesso, la coalizione di centrodestra raccoglie il 47,3%, con un incremento dello 0,3% rispetto alla metà di luglio. Un dato che consolida la tenuta del blocco di governo, anche se senza particolari slanci.
Centrosinistra in affanno, Terzo Polo in flessione
La coalizione di centrosinistra (PD, Verdi/Sinistra, +Europa) perde terreno, calando al 30,0% (-1,2%). Il calo del PD è accompagnato da un crollo sensibile della lista Verdi/Sinistra, che passa dal 6,9% al 6,3% (-0,6%). Piccoli guadagni per +Europa (+0,2%, ora al 2,1%), insufficienti però a compensare le perdite.
Anche il Terzo Polo (Azione e Italia Viva) continua a faticare. Azione cala al 3,0% (-0,5%), mentre Italia Viva sale di poco al 2,3% (+0,2%). Complessivamente, il polo centrista si attesta al 5,3% (-0,3%).
La nuova geografia del “campo largo”
L’elemento più interessante della Supermedia del 31 luglio riguarda la ridefinizione degli equilibri interni all’opposizione. Il “campo largo”, inteso come somma di centrosinistra, M5S e Terzo Polo, rimane a pochi punti di distanza dal centrodestra, ma subisce una trasformazione interna: il partito di Giuseppe Conte si rafforza e assume un peso crescente nel fronte anti-Meloni.
Se queste tendenze dovessero consolidarsi dopo l’estate, potrebbero riaprirsi scenari politici finora considerati improbabili: un M5S più forte potrebbe ambire a un ruolo guida nell’opposizione, oppure rivendicare maggiore autonomia rispetto all’asse con i democratici. Al contrario, un PD in difficoltà potrebbe essere costretto a ripensare strategia, leadership e alleanze.
IL Movimento 5 Stelle torna in partita?
L’ultimo aggiornamento della Supermedia AGI/YouTrend fotografa una situazione di stabilità apparente: il centrodestra resta in vantaggio, ma all’interno dell’opposizione le carte si stanno rimescolando. Il M5S torna a crescere, mentre il PD arretra, e il Terzo Polo fatica a trovare una sua collocazione stabile.
Per il Movimento di Conte, si tratta di un segnale incoraggiante, che potrebbe aprire nuovi spazi d’azione in vista dell’autunno, quando si tornerà a parlare di manovra economica, sanità, salario minimo e riforme istituzionali. Il ritorno del M5S sopra il 13% potrebbe insomma essere il primo passo di una nuova fase, tutta da verificare dopo la pausa estiva.
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L’ascesa del Movimento 5 Stelle registrata nell’ultima Supermedia YouTrend/AGI arriva come un segnale di vitalità in un panorama politico generalmente immobile. Se il centrodestra si conferma solido ma senza slanci e il Partito Democratico fatica a tenere il passo, è il M5S a muovere le acque con un incremento che ridisegna i rapporti di forza nell’opposizione.
Con l’autunno alle porte e dossier cruciali sul tavolo – dalla legge di bilancio al salario minimo – il partito di Giuseppe Conte potrebbe diventare il catalizzatore di un’opposizione più incisiva. La partita si riapre, e il campo largo è chiamato a ridefinire priorità, ruoli e leadership. Dopo la pausa estiva, la politica italiana si prepara a una nuova fase: più incerta, più contendibile, e forse anche più competitiva.



















