Svolta Alessandro Di Battista – Arriva il volo di ritorno da Cuba ma con… Ecco che accadrà domani

Nuovo aggiornamento sulle condizioni e sul rientro di Alessandro Di Battista. Dopo giorni di grande apprensione, il quadro resta improntato alla prudenza ma le ultime notizie fanno crescere la speranza: l’ex parlamentare del Movimento 5 Stelle dovrebbe lasciare Cuba oggi, 11 settembre, a bordo di un’aeroambulanza, con arrivo in Italia previsto nella giornata di domani.

La partenza resta subordinata agli ultimissimi controlli medici, ma nel suo entourage il clima sarebbe di fiducia. Dopo il tentativo di rientro fallito la scorsa settimana e l’intervento chirurgico d’urgenza a L’Avana, questa volta il trasferimento è stato organizzato con accorgimenti particolari per ridurre al minimo i rischi durante il viaggio. Secondo quanto riferisce Il Messaggero, il volo sanitario dovrebbe essere effettuato a bassa quota per evitare sbalzi di pressione.

Oggi la partenza da L’Avana, domani l’arrivo in Italia

La novità principale riguarda dunque i tempi del viaggio. Di Battista dovrebbe lasciare L’Avana nel corso della mattinata cubana, quindi nel pomeriggio italiano.

Non si tratterà di un normale volo di linea, ma di un trasporto sanitario organizzato appositamente per le sue condizioni. La durata e le modalità del viaggio richiedono particolare attenzione e potrebbero comportare tempi più lunghi rispetto a una normale tratta transatlantica.

L’arrivo in Italia viene indicato per domani, sempre che gli ultimi accertamenti diano il via libera definitivo alla partenza.

Aeroambulanza a bassa quota per limitare gli sbalzi di pressione

L’elemento più nuovo emerso in queste ore riguarda proprio le modalità del trasferimento.

Secondo la ricostruzione de Il Messaggero, l’aeroambulanza dovrà volare a una quota più bassa rispetto a quella normalmente utilizzata dai voli commerciali, con l’obiettivo di ridurre gli sbalzi di pressione durante il viaggio.

È una precauzione legata alla delicatezza del quadro postoperatorio e alla necessità di garantire il massimo controllo possibile durante il trasferimento.

Proprio per questo il viaggio sarà effettuato con assistenza medica dedicata e con tutte le cautele richieste dopo quanto accaduto nei giorni scorsi.

Gli ultimi controlli prima del via libera

Nonostante il programma sia ormai definito, la partenza non può ancora essere considerata automatica.

L’ultima parola spetta ai medici cubani che hanno seguito Di Battista all’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras e che devono verificare fino all’ultimo momento che le sue condizioni siano compatibili con un viaggio così lungo.

È una prudenza comprensibile, soprattutto dopo il precedente del 5 settembre. Quel giorno il trasferimento verso l’aeroporto era già iniziato quando le condizioni dell’ex parlamentare peggiorarono durante il tragitto in ambulanza.

Il viaggio fu immediatamente interrotto e Di Battista tornò in ospedale, dove venne successivamente sottoposto a un intervento chirurgico.

La scorsa settimana il rientro era saltato all’ultimo momento

Il ricordo di quanto accaduto pochi giorni fa spiega perché questa volta ogni passaggio venga affrontato con estrema cautela.

Il rientro in Italia era già stato programmato per il 5 settembre. Tutto sembrava pronto, ma durante il trasferimento verso l’aeroporto dell’Avana si verificò un nuovo peggioramento.

L’ambulanza fu costretta a fare marcia indietro e Di Battista venne riportato all’Hermanos Ameijeiras.

Da quel momento la situazione cambiò completamente: il trasferimento venne sospeso e fu necessario un intervento chirurgico.

Dopo l’operazione i medici hanno registrato progressi

Nei giorni successivi all’intervento erano arrivate informazioni progressivamente più incoraggianti.

Secondo fonti citate dal Corriere della Sera, Di Battista aveva ripreso a parlare e i progressi erano stati definiti “eccellenti”. Proprio questo miglioramento aveva consentito di ricominciare a valutare concretamente un rientro in Italia già per venerdì 11 settembre.

Anche l’associazione Schierarsi aveva diffuso un messaggio rassicurante, spiegando che Alessandro stava affrontando “nel migliore dei modi” la fase successiva all’intervento e che “non vede l’ora di riprendere le sue battaglie”.

Schierarsi ringrazia ancora il personale medico cubano

Nelle ultime ore l’associazione ha nuovamente ringraziato tutto il personale sanitario che ha assistito Di Battista durante il ricovero.

“Ci teniamo a ringraziare i medici, gli infermieri e i fisioterapisti che in queste ore si stanno prendendo cura di lui prima del rientro in Italia”, aveva scritto Schierarsi mentre l’ex parlamentare si trovava ancora nel reparto di terapia intensiva dell’Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras.

Il messaggio aveva già il sapore di un possibile saluto a Cuba e lasciava intendere che la prospettiva del ritorno fosse ormai molto più concreta.

Accanto a lui la compagna e le persone più vicine

Durante queste settimane Di Battista non è rimasto solo.

A Cuba lo ha raggiunto la compagna Sahra Lahouasnia, madre dei suoi due figli. Con lei anche la sorella dell’ex parlamentare e Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi.

Erano inoltre arrivati sull’isola due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma, Giuseppe Della Pepa e Isabella Melchionda, per affiancare il personale sanitario cubano e partecipare alle valutazioni cliniche.

La gestione delle informazioni è rimasta volutamente molto riservata, su richiesta della famiglia e delle persone vicine a Di Battista.

Il malore durante il reportage a Cuba

La vicenda è iniziata alla fine di agosto.

Di Battista si trovava a Cuba per realizzare alcuni reportage quando, dopo aver accusato forti mal di testa, ebbe un malore e venne ricoverato inizialmente a Santa Clara.

Successivamente fu trasferito nella capitale, all’Hermanos Ameijeiras, struttura nella quale è stato seguito durante le fasi più delicate.

Nei primi giorni l’ex parlamentare aveva anche scritto sui social per rassicurare i sostenitori, spiegando di sentirsi meglio e ringraziando i medici cubani.

Poi, dopo il peggioramento e l’intervento, era calato il silenzio.

Nessuna diagnosi ufficiale resa pubblica

Su un punto resta necessario mantenere grande cautela.

Non è stata diffusa pubblicamente una diagnosi medica dettagliata sulle condizioni che hanno determinato il ricovero e l’intervento di Di Battista.

Per questo non è corretto attribuirgli patologie specifiche sulla base di indiscrezioni o ricostruzioni non confermate.

Le informazioni ufficiali disponibili riguardano il malore, i forti dolori alla testa, il successivo peggioramento, l’operazione chirurgica e il decorso postoperatorio che negli ultimi giorni è stato definito incoraggiante.

Niente volo di Stato

Resta inoltre confermato che il trasferimento non dovrebbe avvenire con un volo di Stato.

Già nei primi giorni della vicenda era emersa la possibilità di un trasporto pubblico, ma Di Battista avrebbe escluso questa soluzione.

Il ritorno sarebbe invece organizzato attraverso un’aeroambulanza privata, con i costi coperti dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza.

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Dopo due settimane segnate da paura, rinvii e improvvisi peggioramenti, il quadro appare quindi oggi più incoraggiante.

La parola chiave resta comunque prudenza. La partenza deve essere autorizzata definitivamente dai medici e il lungo viaggio sanitario rappresenta un passaggio delicato.

Ma rispetto a pochi giorni fa lo scenario è radicalmente cambiato: Di Battista ha superato l’intervento, il decorso viene descritto positivamente e il ritorno in Italia è nuovamente organizzato.

Se non emergeranno problemi negli ultimi controlli, Alessandro Di Battista lascerà oggi Cuba con un’aeroambulanza predisposta per volare a bassa quota e dovrebbe arrivare in Italia domani. Dopo la grande paura, il rientro a casa sembra finalmente vicino.

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