Roma, 24 agosto 2025 – L’ultima rilevazione condotta da Lab21 per Affaritaliani registra un piccolo ma significativo segnale di crescita per il Movimento 5 Stelle, che si attesta al 12,3% con un aumento di uno 0,1 rispetto alla settimana precedente. Un dato che, se preso isolatamente, potrebbe sembrare marginale, ma che assume un peso politico maggiore se inserito nel contesto di una fase in cui il centrosinistra appare fragile e spesso diviso.
Il Movimento guidato da Giuseppe Conte si conferma così la seconda forza dell’opposizione, dietro al Partito Democratico, che scivola al 20% perdendo qualche decimale. La distanza tra le due forze resta ampia, ma i pentastellati mostrano una capacità di recupero che nelle ultime settimane era sembrata smorzata da un dibattito interno poco incisivo e da un’agenda mediatica dominata dalle polemiche sul Ponte sullo Stretto e sulla politica estera.
Una risalita che rompe la stagnazione
Il 12,3% raggiunto dai 5 Stelle rappresenta un punto di svolta rispetto alla lunga fase di stagnazione che aveva visto il partito oscillare tra l’11 e il 12%. L’ultima rilevazione suggerisce che la base elettorale non solo regge, ma inizia a mostrare segnali di fiducia, probabilmente rafforzata dalle posizioni nette espresse dai vertici sulle grandi opere e sull’agenda sociale.
Il tema del Ponte sullo Stretto, che nel sondaggio vede un’Italia spaccata con una maggioranza del 62% favorevole, ha fornito al Movimento una piattaforma ideale per rilanciare la propria identità di forza critica verso i megaprogetti percepiti come costosi e rischiosi. In questo contesto, i 5 Stelle hanno insistito sulla necessità di destinare risorse a sanità, scuola e lavoro, intercettando la sensibilità di quella parte di elettorato che non si riconosce né nell’entusiasmo governativo né nell’opposizione frammentata del centrosinistra tradizionale.
Un’opposizione che cerca centralità
Se il Partito Democratico paga la difficoltà a dettare un’agenda unitaria, il Movimento 5 Stelle può trarre vantaggio dal suo posizionamento alternativo. La crescita, seppur contenuta, è un segnale che l’elettorato continua a vedere nel partito di Conte un punto di riferimento nella difesa dei diritti sociali e nel contrasto alle scelte più divisive del governo.
Il dato assume particolare rilievo in vista delle elezioni regionali in Calabria, dove i 5 Stelle sostengono convintamente la candidatura di Pasquale Tridico. Proprio in quella regione, la compattezza del fronte progressista potrebbe tradursi in un banco di prova per verificare se i consensi registrati dai sondaggi avranno una ricaduta concreta alle urne.
Un partito che resta competitivo
Il quadro complessivo delle intenzioni di voto vede ancora il centrodestra in netto vantaggio, con Fratelli d’Italia stabile oltre il 30% e l’intera coalizione al 48,1%. Tuttavia, la leggera risalita dei 5 Stelle li mantiene in una posizione competitiva, in grado di incidere tanto nei rapporti interni all’opposizione quanto nelle dinamiche parlamentari.
Se il Pd resta il perno del fronte progressista ma fatica a crescere, il Movimento può ritagliarsi uno spazio di rilievo recuperando centralità e proponendosi come voce distinta rispetto a un centrosinistra spesso appiattito sulle logiche di compromesso.
Leggi anche

Bufera sul Ministro Salvini – In diretta TV su Rai: “In provincia di Napoli vivono nella me…” Video
Le parole pronunciate in diretta televisiva hanno acceso immediatamente la polemica. Durante la trasmissione Ore 14 su Rai2, il leader
Conclusione
Il sondaggio Lab21 del 23 agosto 2025 certifica un segnale importante: il Movimento 5 Stelle non è in fase calante, ma anzi mostra un piccolo recupero che, in un contesto politico statico, rappresenta un indizio di vitalità. Se riuscirà a trasformare questa crescita in consenso reale, soprattutto in Calabria e nelle prossime prove amministrative, potrà tornare a essere protagonista della scena politica.
Per ora, il 12,3% non ribalta gli equilibri, ma indica che il Movimento resta in partita. E per un partito spesso dato per finito, è già un risultato che vale più di quanto dicano i numeri.



















