Tre nuove inchieste firmate Report: dai messaggi imbarazzanti nei partiti ai finanziamenti pubblici al cinema
Questa sera alle 20.30 su Rai 3, torna Report con una puntata densa di inchieste e rivelazioni. Dalle conversazioni private che scuotono la politica, ai rischi ambientali e sanitari che minacciano intere comunità, fino ai misteri del cinema finanziato con denaro pubblico.
Tre storie diverse, ma unite da un filo conduttore: il potere e i suoi silenzi.
“Fratelli di Chat”: le conversazioni che imbarazzano il partito
La prima inchiesta, firmata dal team di Report, parte dal libro Fratelli di Chat del giornalista del Fatto Quotidiano Giacomo Salvini, pubblicato il 7 febbraio 2025.
Il volume ha già fatto discutere per la pubblicazione di conversazioni WhatsApp interne a un partito di governo, che hanno generato forte imbarazzo politico.
Secondo l’inchiesta, già il giorno prima dell’uscita del libro, l’esponente politico Ghiglia avrebbe mobilitato gli uffici e coinvolto ex collaboratori — tra cui Cristiana Luciani, non più nella sua segreteria — per tentare di gestire la crisi.
Un caso che riaccende il dibattito sul rapporto tra trasparenza politica e diritto alla privacy, ma anche sulle reti di potere che cercano di controllare la narrazione pubblica quando emergono verità scomode.
“La salute non può aspettare”: tumori in aumento e bonifiche ferme
La seconda inchiesta tocca un tema di drammatica attualità: l’emergenza sanitaria e ambientale in alcune aree del Paese dove l’inquinamento industriale continua a mietere vittime silenziose.
Nel servizio, i giornalisti di Report mostrano come la lentezza delle bonifiche metta a rischio la vita dei cittadini, soprattutto dei più giovani.
“Per arrivare alla bonifica serve tempo — si spiega nel servizio — ma quello su cui bisogna intervenire subito è la tutela della popolazione.”
Le testimonianze raccolte raccontano una realtà allarmante: l’aumento preoccupante dei casi di tumore in territori contaminati da decenni, dove i piani di risanamento procedono a rilento. Report porta alla luce documenti, ritardi e responsabilità politiche, denunciando un sistema che spesso protegge le aziende più che i cittadini.
“Film Albatross”: finanziamenti di Stato e flop al botteghino
Chiude la puntata un’inchiesta destinata a far discutere anche il mondo della cultura e dello spettacolo.
Sotto la lente del programma, la One More Pictures, casa di produzione cinematografica fondata nel 2006 da Manuela Cacciamani, nominata amministratrice delegata di Cinecittà nel giugno 2024.
Negli ultimi anni la società ha prodotto diversi film, tra cui Albatross, diretto da Giulio Base e dedicato alla figura di Amerigo Grilz, giornalista e militante del Fronte della Gioventù fascista.
Un film molto apprezzato dal governo, ma che al botteghino ha incassato solo 36mila euro nonostante ingenti finanziamenti pubblici e agevolazioni fiscali (tax credit).
Lo scorso settembre, la Guardia di Finanza ha fatto visita agli uffici della One More Pictures per acquisire i documenti relativi ai contributi statali e ai finanziamenti ricevuti, nel quadro di un’indagine su possibili irregolarità nell’uso dei fondi pubblici destinati al cinema.
Un’edizione esplosiva: politica, salute e cultura sotto la lente
La puntata di stasera promette di essere una delle più coraggiose della stagione: Report intreccia politica, sanità e cultura, svelando tre facce di un Paese dove il potere si difende, la trasparenza arretra e la verità fatica a emergere.
Dalle chat riservate ai tumori dimenticati, dai finanziamenti pubblici ai flop cinematografici, Report torna con il suo stile inconfondibile: inchieste documentate, domande dirette e nessuna paura di disturbare.
Leggi anche

Il giovanissimo giornalista affonda la riforma Nordio e del Governo Meloni – IL SUPER VIDEO
Nel corso del suo intervento a Tagadà, Giacomo Salvini, giornalista de Il Fatto Quotidiano, ha ribadito con chiarezza la propria
IL VIDEO:



















