I numeri del sondaggio
I dati diffusi da Porta a Porta mostrano un quadro in evoluzione negli equilibri politici italiani. Fratelli d’Italia resta primo partito con il 30,1%, ma registra un calo di 0,6 punti rispetto all’ultima rilevazione. In difficoltà anche il Partito Democratico, che scende al 21,9%, con una perdita ancora più marcata: -1,3 punti.
Sul fronte opposto, registrano un segno positivo il Movimento 5 Stelle, che cresce al 12,4% (+0,3), e la lista Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), in salita al 6,3% (+0,3).
Tra i partiti di centrodestra, Forza Italia si attesta all’8,5% (-0,5), mentre la Lega è all’8,4% (-0,4).
I partiti minori e il peso degli indecisi
Nel campo del centro, Azione guadagna uno 0,1% e raggiunge il 3,1%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi resta stabile al 2,7%. Male +Europa, che scende al 2% (-0,3). In lieve crescita invece i Noi Moderati, che arrivano all’1% (+0,1).
La vera sorpresa arriva dalla voce “altri partiti”, che raccoglie un significativo 3,6%, in forte aumento (+2,3). Un segnale che potrebbe indicare un certo fermento al di fuori dei poli principali.
Il dato più eclatante resta però quello sugli indecisi e astensionisti, che pur calando di 2,6 punti, rappresentano ancora quasi la metà dell’elettorato (45,9%).
Il centrodestra frena, l’opposizione resiste
Il calo di Fratelli d’Italia e delle altre forze di governo (FI e Lega) indica un momento di difficoltà per la coalizione guidata da Giorgia Meloni. Nonostante il consenso complessivo resti alto, la flessione simultanea dei tre partiti suggerisce un certo logoramento, probabilmente legato sia alle tensioni interne sia al clima sociale acceso dalle manifestazioni per Gaza e dalle polemiche sul Ponte sullo Stretto e sulla manovra economica.
Dall’altra parte, il Pd segna la perdita più consistente della rilevazione. La segreteria Schlein non riesce per ora a consolidare i risultati delle europee e soffre la capacità del Movimento 5 Stelle di intercettare una parte crescente del malcontento, soprattutto tra i giovani e nelle piazze.
M5S e Avs in crescita: il traino delle piazze
Il Movimento 5 Stelle e Avs sono gli unici partiti principali a crescere. La loro avanzata, seppur limitata, appare legata al protagonismo nelle mobilitazioni per la Palestina e contro le politiche del governo Meloni.
Le parole di Giuseppe Conte e dei parlamentari M5S negli ultimi giorni, così come le posizioni nette di Avs, trovano eco nei numeri dei sondaggi. Il fatto che entrambe le forze abbiano guadagnato terreno in un contesto generale di calo rafforza l’ipotesi di una progressiva polarizzazione tra governo e piazza.
Il centro resta marginale
Azione e Italia Viva continuano a non sfondare: il Terzo Polo rimane frammentato e sotto il 6% complessivo. La crescita dei “piccoli” segnala però che parte dell’elettorato moderato cerca altre opzioni politiche.
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Conclusioni: un’Italia divisa e incerta
Il sondaggio di Porta a Porta fotografa un Paese ancora dominato dal centrodestra, ma in cui emergono segnali di erosione della fiducia nella maggioranza. L’opposizione non riesce a capitalizzare pienamente: il Pd arretra, mentre crescono M5S e Avs.
Soprattutto, quasi la metà degli italiani resta fuori dal perimetro della scelta politica, indecisi o astensionisti. È questo, probabilmente, il vero dato politico: un Paese che, più che spostarsi da un partito all’altro, continua a crescere nella disaffezione verso la politica.



















