Travaglio e l’intervento epico nella Piazza a 5 stelle. “Non sanno più che cu*** le…” – VIDEO

Una vera e propria ovazione ha accolto Marco Travaglio in via dei Fori Imperiali, dove il Movimento 5 Stelle ha portato in piazza migliaia di manifestanti per protestare contro il riarmo europeo e la politica estera dell’Unione. Invitato da Giuseppe Conte, il direttore del Fatto quotidiano è stato introdotto sul palco da Paola Taverna con un “È un onore avere con noi Marco Travaglio”. E al microfono ha subito rovesciato l’ironia di sistema con una battuta fulminante: “Quanti pacifinti putiniani!”, ha esordito sarcasticamente, raccogliendo applausi a scena aperta.

Quello che è seguito non è stato un semplice discorso, ma un lungo affondo – tra ironia, retorica e denuncia – contro la narrazione dominante sul conflitto in Ucraina, la corsa al riarmo e l’ideologia euroatlantica che ha segnato gli ultimi tre anni. Un comizio in pieno stile Travaglio: incalzante, documentato, satirico. E pienamente in sintonia con il sentimento della piazza, come dimostrano le continue standing ovation.

“I veri amici dell’Ucraina sono quelli che vogliono la pace”

Il direttore ha ribaltato uno per uno i principali assunti della retorica occidentale sul conflitto: “Ci hanno raccontato che la guerra è cominciata nel 2022, ma era iniziata otto anni prima, con la guerra civile, con due accordi di Minsk traditi, con l’autonomia del Donbas ignorata. Ci hanno detto che c’è un aggressore – Putin – e un aggredito – l’Ucraina. Ma c’è anche un altro aggressore: la NATO e gli Stati Uniti, che hanno provocato per decenni l’invasione che desideravano”.

Travaglio ha definito “putiniani veri” quelli che “vogliono continuare la guerra lasciandola finire a chi la sta vincendo”, e non certo chi – come lui o chi era in piazza – chiede un negoziato. “I veri amici dell’Ucraina – ha insistito – sono quelli che vogliono interrompere la guerra prima che sia troppo tardi”.

La satira sul mainstream: “Liste di putiniani da chi pubblicava Russia Today”

Non sono mancate le stilettate contro la stampa italiana: “Hanno fatto le liste dei putiniani, ma sono gli stessi giornali che per anni pubblicavano inserti a pagamento di Russia Today, raccontando Putin come un democratico che faceva scegliere ai cittadini persino il nome del suo cane”. Una battuta che ha fatto esplodere la piazza.

Travaglio ha passato in rassegna tutte le “bufale” della propaganda bellicista: “Putin era dato per morto da tre anni, l’Armata russa sarebbe stata scalza, senza calzini, con le pale del 1869. Però ora, ci dicono, sta per invadere l’Europa. Decide di invadere proprio ora che perde?”.

E ancora: “La guerra, ci dicono, finirà quando i russi si ritireranno. Però nessuno ha mai detto a Netanyahu che per avere pace serve il ritiro dai territori occupati. E sono passati 48 anni”.

Trump, l’Unione Europea e il paradosso della guerra

Nel suo intervento, Travaglio ha sdoganato Trump come “un pazzo che in un mondo di bugiardi dice verità che non vogliamo sentire”, ricordando che “gli Stati Uniti aizzano i popoli e poi li abbandonano”, lasciando agli europei “i cocci e i morti da seppellire”. E ha accusato l’Ue di aver perso tre anni dietro la retorica bellicista, mentre “ora si lamenta di non essere invitata al tavolo del negoziato”.

“La guerra non era tra Ucraina e Russia – ha detto – era tra Stati Uniti e Russia, sulla pelle degli ucraini. E ora che anche Zelensky ammette di non poter riconquistare Donbas e Crimea, per cosa combattono ancora gli ucraini?”

Il kit di sopravvivenza e la guerra “green”

Uno dei momenti più applauditi è stato il passaggio in cui Travaglio ha ridicolizzato il video della commissaria europea Bieńkowska con il suo “kit di sopravvivenza”: “Una borsa con occhiali, fiammiferi, coltellino svizzero e carte da gioco. Tre giorni di sopravvivenza, poi schiatti, però con soddisfazione. Sembrava una televendita notturna”.

E ha concluso con ironia pungente: “Ci raccontano che i nuovi carri armati saranno elettrici. Risponderemo all’orso russo con le prese multiple e il cavo di ricarica”.

“L’Europa è il vero pericolo per l’Europa”

Travaglio ha attaccato frontalmente l’idea di esercito europeo: “Non esiste uno Stato europeo, quindi chi lo comanda? Riarmare 27 eserciti nazionali significa seppellire per sempre l’idea stessa di un esercito comune. E intanto si provoca la Russia”.

“Il vero pericolo per l’Europa è questa Europa”, ha detto, tra gli applausi, chiudendo con una citazione di Lincoln: “Potete ingannare qualcuno per sempre, potete ingannare tutti per un po’, ma non potete ingannare tutti per sempre”.

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La piazza con Travaglio

L’intervento del direttore del Fatto ha cementato una sintonia già evidente tra il M5S e l’area del pacifismo critico verso l’Occidente. La folla lo ha acclamato a lungo dopo il discorso. Per molti, l’ovazione raccolta da Travaglio ha segnato il momento simbolico più forte della giornata. Non solo per il contenuto, ma per la capacità di dare voce a un sentimento diffuso, da mesi sottotraccia, ora esploso in pieno giorno nella Capitale.

La guerra continua, ma anche l’opinione pubblica – almeno quella rappresentata in piazza – comincia a cambiare campo di battaglia.
VIDEO:

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