Il quadro politico: centrodestra in affanno
La Calabria si avvicina a un voto che potrebbe rivelarsi molto più incerto del previsto. Secondo l’ultima rilevazione BiDiMedia, il centrodestra, storicamente forte nella regione, non gode più della sicurezza dei tempi passati. Fratelli d’Italia resta primo partito con il 21,1%, ma non sfonda, mentre Forza Italia segue al 17,5% e la Lega si ferma al 6,9%. Numeri che, sommati, mantengono il centrodestra in vantaggio, ma con margini più risicati rispetto alle ultime tornate.
L’avanzata del Movimento 5 Stelle
Il dato che sorprende è quello del Movimento 5 Stelle, che in Calabria si conferma secondo partito al 19,2%, a soli due punti da FdI. La figura di Pasquale Tridico, ex presidente dell’INPS e candidato di punta, sembra trainare il consenso pentastellato. Il suo nome, già noto a livello nazionale, trova terreno fertile in una regione che soffre disoccupazione, precarietà e spopolamento giovanile: temi centrali nella sua proposta politica.
Il Partito Democratico arranca
Diversa la situazione per il Partito Democratico, che si ferma al 16,1%, nonostante un radicamento territoriale storico. La competizione interna e la difficoltà nel proporre un’alternativa credibile alla narrazione del centrodestra e al radicamento locale del M5S rendono difficile la rimonta. Il Pd rischia di trovarsi schiacciato in una dinamica a due tra centrodestra e Movimento 5 Stelle.
Le forze minori: tra sopravvivenza e frammentazione
Sul fronte delle forze minori, Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 4,6%, seguita da Italia Viva al 3,6% e Azione al 3%. Tutti gli altri partiti non superano l’1,5%, a conferma di una frammentazione che non incide realmente sull’equilibrio complessivo. In particolare, l’area del centro riformista continua a faticare a radicarsi in Calabria.
Fiducia nei candidati: Tridico davanti a Occhiuto
Il sondaggio BiDiMedia ha analizzato anche l’indice di fiducia nei candidati. Qui il dato è sorprendente: Pasquale Tridico conquista il 48% di fiducia tra gli elettori, superando il presidente uscente Roberto Occhiuto (45%). Staccato, invece, il candidato del centrosinistra che si ferma al 14%, penalizzato anche da una scarsa conoscenza pubblica (34%).
Affluenza e incognite
Un altro elemento cruciale riguarda la partecipazione al voto. L’affluenza stimata oscilla tra il 42 e il 46%, con un 26% di indecisi che potrebbero ribaltare i rapporti di forza. È proprio in questo bacino che M5S e Pd cercheranno di recuperare terreno, mentre il centrodestra dovrà fare i conti con una disaffezione crescente, specie verso Forza Italia, nonostante il radicamento di figure locali storiche.
La partita calabrese rischia di trasformarsi in un test politico di rilevanza nazionale. Se Tridico riuscisse davvero a sorpassare il centrodestra, il risultato assumerebbe una portata simbolica enorme, segnalando la possibilità di una rimonta M5S anche a livello nazionale. Per ora, la destra resta avanti, ma i numeri parlano chiaro: il vento potrebbe cambiare.
Leggi anche

Figuraccia OLIMPICA RAI – Ecco cosa è successo – Telemeloni colpisce ancora? L’accaduto shock
La cerimonia d’apertura di Milano-Cortina doveva essere la vetrina perfetta: spettacolo, orgoglio nazionale, racconto all’altezza di un evento planetario. E
La sfida calabrese si annuncia come uno degli appuntamenti più delicati e sorprendenti del prossimo autunno politico. Il centrodestra resta formalmente avanti, ma i margini di vantaggio si sono assottigliati e la leadership di Roberto Occhiuto non appare più inattaccabile. L’ascesa di Pasquale Tridico e del Movimento 5 Stelle, capaci di intercettare il malcontento sociale e di proporre un messaggio diretto ai cittadini, ha rimescolato le carte, trasformando la Calabria in un vero e proprio laboratorio politico nazionale.
Il Pd, incapace di capitalizzare il proprio radicamento territoriale, rischia di restare schiacciato tra l’offerta di cambiamento dei 5 Stelle e la continuità rappresentata dal centrodestra. Con un’affluenza che si preannuncia bassa e un numero elevato di indecisi, la partita è tutt’altro che chiusa. Se Tridico riuscirà a ribaltare i pronostici, la sua vittoria avrebbe un valore che va oltre i confini regionali: sancirebbe la piena centralità del M5S nel campo progressista e aprirebbe scenari inediti negli equilibri politici italiani.


















