Il Movimento 5 Stelle torna a crescere nei sondaggi, mentre la fiducia nel governo Meloni registra un nuovo calo. Secondo l’ultima rilevazione Dire-Tecnè, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 30,2% (stabile su base settimanale, +0,2% sul mese), seguito dal Partito Democratico al 21,4% (-0,1% in 7 giorni e -0,5% in un mese). Il M5S guadagna terreno, salendo al 12,2% (+0,1% settimanale, +0,3% mensile), confermandosi terza forza del Paese
Forza Italia è stabile all’11%, così come la Lega all’8,4%. Cresce Avs (Verdi e Sinistra) al 6,5% (+0,1%), mentre Azione scende leggermente al 3,3% (-0,1%). Italia Viva resta ferma all’1,9% e +Europa sale all’1,7% (+0,1%). I dati emergono dal sondaggio Dire-Tecnè condotto tra il 23 e il 24 luglio.
Fiducia nel governo in calo: sale il fronte degli scettici
Nonostante il primo posto tra i partiti, il governo guidato da Giorgia Meloni registra un lieve calo di fiducia. Solo il 43% degli intervistati esprime un giudizio positivo sull’operato dell’esecutivo (-0,1% sulla settimana, +0,2% sul mese), mentre il 49,7% afferma di non avere fiducia (-0,1% sulla settimana, -0,5% nel mese). Cresce anche il numero degli indecisi, che sale al 7,3% (+0,2%).
Supermedia conferma tendenze: M5S e Avs in crescita, PD in difficoltà
Le stesse dinamiche sono confermate dalla Supermedia AGI/YouTrend diffusa il 24 luglio:
Fratelli d’Italia: 29,4% (+0,3)
PD: 22,2% (-0,1)
M5S: 12,7% (=)
FI: 9,0% (+0,1)
Lega: 8,3% (-0,2)
Avs: 6,9% (+0,5)
Azione: 3,5% (+0,2)
Italia Viva: 2,2% (+0,1)
+Europa: 1,9% (+0,1)
Noi Moderati: 0,7% (-0,2)
Il centrosinistra (PD, Avs, +Europa) guadagna leggermente salendo al 31,1% (+0,5), mentre il centrodestra resta stabile al 47,4%. Il Terzo Polo cresce al 5,7% (+0,4%).
In sintesi, se da un lato il governo Meloni mantiene una solida base elettorale, dall’altro la fiducia nell’esecutivo cala e le opposizioni – in particolare M5S, Avs e Azione – appaiono più dinamiche. Il Partito Democratico mostra segnali di indebolimento, mentre cresce l’area grigia degli incerti. In attesa dell’autunno, l’estate si apre con un equilibrio fragile e segnali di fermento politico soprattutto tra le forze alternative.
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Conclusione: equilibrio instabile e nuove spinte dal basso
Il quadro delineato dagli ultimi sondaggi mostra un’Italia politicamente polarizzata ma in movimento, dove la leadership del governo Meloni resta intatta sul piano elettorale, ma perde progressivamente smalto sul piano della fiducia. A beneficiarne sono, in particolare, le forze di opposizione più identitarie – come M5S e Avs – che intercettano crescente malcontento e si propongono come alternative credibili a un centrosinistra ancora in affanno.
Nel complesso, lo scenario resta fluido: gli equilibri si mantengono solo in apparenza, mentre sotto traccia cresce la pressione di una parte del Paese che chiede risposte nuove, anche sul piano sociale ed economico. Con l’autunno alle porte e la legge di bilancio all’orizzonte, ogni variazione potrebbe trasformarsi in un terremoto politico. E la partita è tutt’altro che chiusa.



















