I nuovi dati del 30 ottobre 2025 fotografano una situazione di apparente stabilità: Fratelli d’Italia resta primo partito, ma nel centrosinistra si apre una crepa.
ROMA — 30 ottobre 2025
La nuova Supermedia di YouTrend per AGI, aggiornata al 30 ottobre 2025, conferma i rapporti di forza tra i principali partiti italiani ma con un dato politico significativo: il Partito Democratico cala, mentre Giuseppe Conte e il Movimento 5 Stelle tengono, pur restando su livelli contenuti.
Fratelli d’Italia stabile al 30,5%
Il partito di Giorgia Meloni mantiene la vetta con il 30,5% dei consensi, esattamente come due settimane fa.
Un risultato che consolida la premier e mostra una base elettorale solida, nonostante le polemiche sul Ponte sullo Stretto, sulla riforma della giustizia e le recenti tensioni economiche legate alla manovra.
Fratelli d’Italia si conferma quindi il pilastro della coalizione di centrodestra, anche se la crescita sembra essersi ormai arrestata da diversi mesi.
Il PD perde terreno: -0,5% in due settimane
Il vero dato politico di questa Supermedia riguarda il Partito Democratico, che scende al 21,8%, in calo di mezzo punto rispetto al 16 ottobre.
Un arretramento che riapre i dubbi sulla tenuta della leadership di Elly Schlein, alle prese con le divisioni interne sul tema delle alleanze e con un elettorato che sembra non percepire una direzione chiara.
Il PD resta saldamente la seconda forza del Paese, ma il trend in discesa è un segnale d’allarme per il fronte progressista.
Il Movimento 5 Stelle regge: Conte stabile al 12,2%
Nonostante le polemiche sulla giustizia e i continui attacchi da parte della maggioranza, il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte resta stabile al 12,2%, perdendo solo lo 0,2%.
Un risultato che testimonia una base elettorale compatta, in particolare dopo le prese di posizione forti del leader pentastellato sulla riforma costituzionale e sulla difesa della Corte dei Conti.
Il M5S si conferma terza forza nazionale, davanti a Forza Italia e Lega, e continua a essere l’unico partito capace di intercettare una parte dell’elettorato deluso da entrambi gli schieramenti.
Forza Italia risale, la Lega ferma
Nel centrodestra, Forza Italia segna un leggero recupero, salendo al 9,2% (+0,3).
Il partito di Antonio Tajani sembra beneficiare della scomparsa di Silvio Berlusconi, che ha spinto alcuni elettori nostalgici a tornare verso il simbolo azzurro.
Stabile invece la Lega di Matteo Salvini, ferma all’8,5%, senza variazioni. Il vicepremier paga le polemiche sul Ponte sullo Stretto e la bocciatura della Corte dei Conti, che ha alimentato dubbi anche tra gli elettori del Nord.
Le opposizioni minori: AVS solida, Azione e +Europa in leggera crescita
Tra le forze minori, Alleanza Verdi e Sinistra mantiene il 6,6%, confermandosi il partner più stabile del PD nel campo progressista.
Azione cresce di 0,2 punti, arrivando al 3,3%, mentre +Europa fa segnare lo stesso incremento, toccando l’1,8%.
Calano leggermente Italia Viva (2,5%, -0,1%) e Noi Moderati (0,8%, -0,1%), ormai ai margini del panorama politico nazionale.
Il quadro politico: Meloni tiene, Schlein arretra, Conte resiste
La fotografia di fine ottobre mostra un’Italia divisa ma stabile.
Il centrodestra, pur con differenze interne, resta in vantaggio grazie alla forza di Fratelli d’Italia e al piccolo rimbalzo di Forza Italia.
Nel centrosinistra, invece, la flessione del PD apre una crepa che rischia di allargarsi, soprattutto in vista dei referendum sulla giustizia e delle prossime regionali.
Conte, dal canto suo, mantiene la posizione con una linea netta contro il governo Meloni, consolidando un ruolo da terzo polo “popolare” alternativo sia al PD che alla destra.
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Conclusione: un equilibrio apparente
La Supermedia YouTrend del 30 ottobre segna una fase di equilibrio statico, ma le tensioni politiche e sociali in corso potrebbero presto cambiare lo scenario.
Per ora, Meloni tiene, Schlein arretra e Conte resiste.
Ma dietro la calma apparente, la politica italiana resta pronta a un nuovo scossone.


















