ULTIMI SONDAGGI – Duro colpo per Vespa: Ecco a quanto dà Conte e M5S, ben 13… – TUTTI I DATI

Arriva da Rai 1, nel corso di Porta a Porta, il sondaggio che rilancia Giuseppe Conte al centro della scena politica. Secondo l’ultima rilevazione di Noto Sondaggi, datata 16 aprile 2025, il Movimento 5 Stelle tocca il 13% delle intenzioni di voto, con una crescita netta di 1 punto percentuale rispetto al 27 marzo. Si tratta del dato più alto registrato dal M5S negli ultimi dodici mesi, e un netto passo avanti rispetto al 9,9% raccolto alle elezioni europee del 2024.

Conte torna competitivo, e guarda alle politiche
Il dato è significativo non solo per il trend in crescita, ma anche perché arriva in un momento di preparazione, più o meno esplicita, alla prossima scadenza cruciale: le elezioni politiche del 2027. In un clima politico ancora polarizzato, Conte e il suo movimento si candidano a ricoprire un ruolo chiave nel campo delle opposizioni, dove il Partito Democratico non riesce a imporsi come forza egemone.

Il boom potrebbe essere legato al ritorno del leader pentastellato su temi centrali: salario minimo, sanità pubblica, contrasto alla povertà, ma anche una linea dura contro le riforme istituzionali proposte dal governo Meloni. Una presenza mediatica più costante e incisiva ha permesso a Conte di tornare a intercettare quell’elettorato popolare che sembrava ormai disilluso.

Fratelli d’Italia resta in testa, ma senza sprint
Giorgia Meloni può comunque continuare a contare su un largo consenso: Fratelli d’Italia è saldamente primo partito al 31%, con un incremento dello 0,5%. La forza della premier è stabile, ma non espansiva: un segnale da non sottovalutare in vista di eventuali nuovi equilibri interni alla coalizione.

PD, Lega e Forza Italia in calo
Chi invece segna il passo è il Partito Democratico, che scende al 22% perdendo mezzo punto. Un risultato che conferma le difficoltà nel consolidare una leadership credibile e unitaria nel campo progressista. La Lega di Matteo Salvini scivola al 9%, mentre Forza Italia arretra all’8,5%, entrambi in calo dello 0,5%. Un segnale che rafforza la posizione dominante di FDI all’interno della coalizione di centrodestra, ma che evidenzia una generale perdita di spinta.

AVS stabile, ma non cresce
L’Alleanza Verdi e Sinistra mantiene il suo 5,5%, senza variazioni rispetto a marzo. Un dato che conferma la sua base solida, ma anche la difficoltà a intercettare nuovo consenso, in un momento in cui i temi ambientali faticano a imporsi nel dibattito politico quotidiano.

Partiti minori: stabilità generale, ma calo per Noi Moderati

Nel sondaggio del 16 aprile 2025 diffuso da Porta a Porta su Rai 1 e realizzato da Noto Sondaggi, le intenzioni di voto per i partiti minori mostrano una sostanziale stabilità rispetto alla precedente rilevazione del 27 marzo. Azione si attesta al 3%, Italia Viva al 2,5% e +Europa al 2%, tutti invariati rispetto all’ultima rilevazione. In leggera crescita la voce “Altri”, che sale di mezzo punto arrivando al 2%.

L’unico calo significativo riguarda Noi Moderati, che perde lo 0,5% e scende all’1,5%. Il dato più rilevante, tuttavia, rimane quello degli indecisi e degli astenuti, che si conferma altissimo: il 45% dell’elettorato non ha ancora espresso una preferenza o non intende votare.

Questo quadro evidenzia una forte frammentazione nel centro moderato e una generale difficoltà dei partiti più piccoli a guadagnare terreno in un contesto politico dominato dalle forze maggiori. La percentuale elevata di indecisi lascia però ancora margini di manovra per chi saprà intercettare il voto fluttuante.

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Verso le politiche: il M5S si riorganizza
Con le elezioni politiche ancora lontane, ma già sul radar delle forze politiche, il dato del Movimento 5 Stelle assume un peso strategico. Aver superato nettamente il dato delle europee è un segnale di vitalità che nessuno si aspettava. Se il trend dovesse proseguire, Conte potrebbe ambire a tornare ago della bilancia in un Parlamento frammentato.

Conclusione
Il sondaggio di Noto conferma una realtà in movimento: FDI resta solido, il centrosinistra si divide, e il Movimento 5 Stelle torna a correre. Giuseppe Conte può legittimamente guardare avanti con ottimismo. La strada per tornare ai livelli del 2018 è lunga, ma i segnali sono chiari: i 5 Stelle sono di nuovo in partita.

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