Il Movimento 5 Stelle prosegue la sua avanzata nei sondaggi e consolida la terza posizione nello scenario politico nazionale. Secondo l’ultima rilevazione dell’istituto Tecnè per l’Agenzia Dire, datata 7 maggio 2025, il partito guidato da Giuseppe Conte guadagna un ulteriore 0,1% nell’ultima settimana e cresce dello 0,8% nell’arco dell’ultimo mese, arrivando al 12,1% delle intenzioni di voto. Un risultato che lo conferma come prima forza d’opposizione e lo riavvicina sensibilmente al Partito Democratico, oggi in frenata.
Movimento 5 Stelle: una crescita costante
Il dato del M5S è tra i più significativi dell’ultima rilevazione. L’aumento continuo, seppur graduale, sembra indicare una ripresa della fiducia da parte di un elettorato che, nei mesi scorsi, sembrava in parte disperso tra l’astensione e le formazioni minori. Il partito di Conte è l’unico tra le prime tre forze politiche a mostrare un trend mensile chiaramente positivo (+0,8%) e guadagna terreno anche su base settimanale (+0,1%).
Questa dinamica conferma il buon momento dei pentastellati in termini di consenso potenziale, soprattutto in vista delle elezioni europee del prossimo giugno, dove il partito spera di superare il risultato del 2019, quando ottenne il 17,1%.
Partito Democratico: lieve rimbalzo settimanale, ma trend negativo
Il Partito Democratico si attesta al 21,8%, in crescita dello 0,1% rispetto alla settimana precedente, ma in calo di mezzo punto percentuale rispetto a un mese fa. Un dato che, sebbene non allarmante, indica un rallentamento dopo la fase di slancio seguita all’elezione di Elly Schlein. Il PD rimane la seconda forza politica nazionale, ma la distanza con il M5S si riduce a 9,7 punti percentuali.
Se il trend del M5S dovesse confermarsi positivo nelle prossime settimane, è ipotizzabile un ulteriore riavvicinamento, con effetti rilevanti sull’equilibrio dell’opposizione e sulla competizione elettorale per le europee.
Fratelli d’Italia in calo settimanale, ma saldo in testa
Fratelli d’Italia resta ampiamente il primo partito italiano con il 29,8% dei consensi, in lieve calo (-0,2%) rispetto alla settimana scorsa, ma ancora in leggero aumento (+0,1%) rispetto a un mese fa. Il partito di Giorgia Meloni sembra aver raggiunto una zona di stabilizzazione ad alta quota, e al momento non appare minacciato da nessuna forza concorrente.
Tuttavia, il dato sull’astensione – ancora molto alto – lascia aperte tutte le ipotesi su eventuali flussi elettorali che potrebbero cambiare il quadro nei prossimi mesi.
Centrodestra in affanno: FI e Lega perdono terreno
Tra i partiti della coalizione di centrodestra, Forza Italia scende all’11,3% (-0,2% sia settimanale che mensile), mentre la Lega di Salvini cala all’8,2%, perdendo lo 0,1% in sette giorni e lo 0,1% in un mese. Due flessioni che, seppur contenute, confermano la difficoltà delle due forze nell’arginare la forza centripeta di Fratelli d’Italia, sempre più dominante nella coalizione.
Verdi e Sinistra stabili, Azione risale leggermente
Nel campo progressista, la lista Verdi e Sinistra tocca il 6% grazie a un lieve incremento settimanale (+0,2%), mentre Azione resta ferma al 3,3% ma registra un buon +0,4% su base mensile. Segnali che suggeriscono una tenuta complessiva dell’area, ma senza scatti significativi.
Italia Viva e +Europa si attestano rispettivamente all’1,9% e all’1,8%, entrambe sotto la soglia del 2%, con variazioni minime rispetto al mese precedente.
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Astensione ancora altissima, ma in leggero calo
Il dato più rilevante sul piano generale resta quello relativo all’astensione e agli incerti: il 48,4% degli italiani non esprime una preferenza di voto, sebbene la percentuale sia in calo dello 0,5% rispetto alla settimana scorsa. Resta quindi altissimo il bacino potenziale di elettori da conquistare, soprattutto in vista delle elezioni europee.
Verso le elezioni: M5S competitivo e in rimonta
Se il trend di crescita dovesse proseguire, il M5S potrebbe avvicinarsi sensibilmente al PD, aprendo scenari del tutto nuovi per la competizione nel campo dell’opposizione.



















