Nella diretta YouTube di BiMEDIA è stato mostrato un nuovo sondaggio sulle intenzioni di voto per le politiche. Il quadro conferma tre elementi: Fratelli d’Italia resta primo partito, il Partito Democratico consolida il secondo posto e il Movimento 5 Stelle si conferma terza forza nazionale, unico competitor in grado di tenere il passo dei due maggiori.
Gerarchia dei partiti
Fratelli d’Italia: 28,1%
Partito Democratico: 21,6%
Movimento 5 Stelle: 13,1% ← terzo partito, distanzia il resto del campo
Forza Italia: 9,6%
Lega: 8,4%
Alleanza Verdi–Sinistra: 5,9%
Azione: 3,2%
Italia Viva: 2,5%
+Europa: 2,2%
Noi Moderati: 1,4%
Democrazia Sovrana e Popolare: 1,3%
Partito Liberal Democratico: 1,1%
Altra lista: 1,6%
Il M5S, con il 13,1%, mantiene un margine netto sulle medie forze (FI, Lega, AVS) e si posiziona terzo dietro PD e FdI, confermandosi perno competitivo del cosiddetto “terzo polo” dell’opinione pubblica.
Blocchi e coalizioni
Totale centrodestra: 47,5% (FdI 28,1 + FI 9,6 + Lega 8,4 + NM 1,4)
Totale centrosinistra allargato: 45,3% (PD 21,6 + M5S 13,1 + AVS 5,9 + IV 2,5 + +Eu 2,2)
Totale centro: 4,3% (Azione 3,2 + PLD 1,1)
Il centrodestra conserva un vantaggio di circa 2,2 punti sul “campo largo”. In caso di logiche coalizionali, il peso del M5S è determinante per accorciare (o colmare) lo scarto.
Partecipazione
Affluenza stimata: 59% (in calo rispetto al 64% del 2022)
Il dato suggerisce un ritorno dell’astensionismo, fattore che potrebbe ridisegnare i rapporti di forza nei collegi e premiare gli elettorati più organizzati.
Lettura politica
M5S: si conferma terzo partito e prima forza fuori dal duopolio PD–FdI; la soglia del 13% segnala un zoccolo duro stabile che può risultare decisivo in chiave coalizionale – o competitivo in caso di corsa autonoma.
Centrodestra: FdI guida saldamente il blocco, con FI e Lega che insieme sommano quasi il 18%, garantendo ampia trazione.
Opposizioni: il PD consolida il secondo posto; AVS sopra il 5% è un serbatoio utile. La frammentazione tra Azione, IV e +Europa limita la spinta aggiuntiva.
Centro: ancora residuale; l’area moderata non sfonda.
Il sondaggio BiMEDIA certifica un sistema tripolare di fatto: FdI primo, PD secondo, M5S terzo e competitivo. Con l’affluenza stimata in discesa, la sfida si gioca sulla mobilitazione del voto e sulle geografie di coalizione: al centrodestra bastano coesione e turnout; il campo opposto, per contendere Palazzo Chigi, ha bisogno del traino M5S e di una strategia unitaria che trasformi il potenziale aritmetico in consenso reale.
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RIASSUNTO:
Il sondaggio BiMEDIA conferma uno schema a tre punte: FdI primo, PD secondo, M5S terza forza stabile al 13,1%. Il centrodestra resta avanti di circa 2 punti sul campo opposto, mentre l’affluenza stimata al 59% segnala più astensionismo. La partita si giocherà su mobilitazione del voto e strategie di coalizione: senza un fronte unitario e trainato dal M5S, contendere il vantaggio del centrodestra resta difficile.
Uno scenario aperto
Il sondaggio conferma che, nonostante la leadership solida di Giorgia Meloni, la distanza tra centrodestra e centrosinistra resta ridotta e potenzialmente colmabile. Con oltre il 40% degli italiani che continua a non sentirsi rappresentato o a disertare le urne, la vera partita politica si gioca proprio sulla capacità di coinvolgere chi oggi resta ai margini.



















