Crolla il centrodestra? Fratelli d’Italia in calo, crescono le tensioni nella coalizione
Il sondaggio SWG segna un arretramento per Meloni e apre nuovi scenari interni all’alleanza di governo
Centrodestra: Fratelli d’Italia in flessione, Forza Italia in risalita
Secondo gli ultimi orientamenti di voto diffusi da SWG il 30 giugno 2025 per il Tg La7 di Enrico Mentana, Fratelli d’Italia perde 0,3 punti percentuali in una sola settimana, scendendo dal 30,6% al 30,3%. Si tratta della seconda flessione consecutiva per il partito di Giorgia Meloni, che continua a guidare la classifica, ma mostra segnali di logoramento e arretramento.
Nel frattempo, Forza Italia guadagna 0,2 punti, salendo all’8,3%, probabilmente grazie a una linea più moderata e dialogante che inizia a intercettare parte dell’elettorato centrista deluso. La Lega resta stabile all’8,2%, confermando la stagnazione del partito guidato da Matteo Salvini.
La fotografia che emerge è quella di un centrodestra in fase di ristrutturazione interna, in cui il partito di Silvio Berlusconi – oggi retto da Antonio Tajani – torna a respirare, mentre Meloni perde parte del consenso accumulato nei mesi successivi al voto europeo.
Centrosinistra stabile: il PD tiene, crescono Verdi-Sinistra
Il Partito Democratico si mantiene stabile al 23,0%, confermando la propria posizione di seconda forza del Paese. Il dato non evidenzia progressi, ma nemmeno arretramenti, segno di una base elettorale solida, anche se non espansiva.
Chi invece registra un piccolo ma significativo incremento è l’alleanza Verdi e Sinistra, che sale di 0,1 punti e arriva al 6,6%, continuando una crescita lenta ma costante, favorita probabilmente dalla forte attenzione ai temi ambientali e ai diritti sociali.
Anche il Movimento 5 Stelle si conferma stabile al 12,3%, mantenendo le proprie posizioni nel panorama politico, nonostante la forte competizione tra i due principali poli e le pressioni esterne. Un segnale di tenuta per il partito guidato da Giuseppe Conte, che continua a rappresentare una delle principali forze di opposizione.
I centristi arrancano, ma Azione guadagna qualcosa
Tra i partiti centristi si registra un lieve miglioramento per Azione, che guadagna 0,2 punti percentuali e sale al 3,8%, avvicinandosi alla soglia di rilevanza politica. Segnale che Carlo Calenda riesce a mantenere visibilità, nonostante la scarsa copertura mediatica.
Italia Viva di Matteo Renzi e +Europa restano stabili rispettivamente all’1,5% e 1,4%, con una tendenza al galleggiamento che rende improbabile, allo stato attuale, un ritorno sulla scena da protagonisti.
Le altre liste (minori, civiche o non dichiarate) calano di 0,2 punti, fermandosi al 3,8%, segnale che la dispersione del voto non sta aumentando in modo significativo, ma resta un fattore da monitorare.
Partecipazione in calo: solo il 32% dichiara voto certo
Un dato preoccupante che emerge dal sondaggio è il calo della propensione al voto: solo il 32% degli intervistati dichiara di essere certo di recarsi alle urne, in calo dell’1% rispetto alla settimana precedente. Un campanello d’allarme che riflette disillusione e disaffezione politica, soprattutto tra gli elettori più giovani e quelli economicamente svantaggiati.
La scarsa partecipazione, se confermata anche nei dati reali, potrebbe avere un impatto importante sui risultati elettorali futuri, favorendo le forze più strutturate e radicate sul territorio, a scapito dei movimenti più fragili o nuovi.
Conclusioni: Fratelli d’Italia resta primo, ma il sorpasso nel centrodestra è alle porte?
Il messaggio che arriva da questi ultimi dati è chiaro: Fratelli d’Italia rimane il primo partito, ma non è più inattaccabile. I piccoli guadagni di Forza Italia e la solidità della Lega riaccendono i giochi all’interno della coalizione di centrodestra, dove si intravedono le prime tensioni e rivalità strategiche.
Nel centrosinistra, il Partito Democratico tiene il punto, mentre i partiti ecologisti e progressisti crescono nei consensi. Il Movimento 5 Stelle conferma una posizione stabile, mantenendo la propria base elettorale e rafforzando il suo ruolo nella dinamica parlamentare.
Il sondaggio SWG del 30 giugno 2025, diffuso da Mentana nel TgLa7, fotografa dunque un’Italia politicamente instabile, con un elettorato fluido e sempre più distante, mentre alle porte si affacciano scenari complessi in vista delle prossime elezioni politiche.
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Fratelli d’Italia resta in testa, ma il suo consenso mostra segni di erosione. La crescita di Forza Italia e la tenuta della Lega rimescolano le carte dentro la coalizione di centrodestra, dove il predominio meloniano non è più scontato.
Nel centrosinistra il quadro resta stabile, ma la crescita lenta di Verdi e Sinistra indica un’attenzione crescente verso i temi sociali e ambientali, mentre il M5S mantiene il proprio zoccolo duro.
Intanto, la partecipazione cala e la sfiducia avanza. Il vero dato da monitorare, più delle percentuali, è questo: un’Italia che vota sempre meno, e che sembra sempre più lontana dalla politica.



















