ULTIMI SONDAGGI VESPA – Anche il presentatore lo deve ammttere – Conte e m5s stanno… I DATI

Roma, 1 novembre 2025 –
L’ultimo sondaggio politico diffuso da “Porta a Porta” su Rai 1 e realizzato dall’istituto Only Numbers mostra un quadro elettorale in lenta ma significativa evoluzione.
La fotografia del 28 ottobre 2025 segna infatti un arretramento di Fratelli d’Italia, che resta primo partito ma con una perdita visibile, mentre crescono Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega.
Sul fronte dell’opposizione, il Partito Democratico rallenta lievemente, mentre la coalizione rosso-verde (Avs) rimane stabile.

Un quadro dinamico che, a poche settimane dalle regionali in Campania e dall’avvio della campagna per il referendum costituzionale sulla giustizia, racconta di un elettorato in fermento e meno polarizzato rispetto ai mesi scorsi.

Fratelli d’Italia ancora primo partito, ma cala di oltre un punto

Secondo il sondaggio Vespa del 28 ottobre, Fratelli d’Italia si attesta al 29,6%, con un calo di 1,4 punti rispetto al rilevamento del 13 ottobre.
Un dato che conferma un trend di leggera flessione già visibile nei precedenti sondaggi, probabilmente legato al clima di scontro attorno alla riforma della giustizia e alle polemiche sul “referendum costituzionale” per la separazione delle carriere.

Il partito di Giorgia Meloni rimane comunque ampiamente in testa, ma con segnali di raffreddamento della base elettorale: gli italiani sembrano meno entusiasti rispetto ai picchi di consenso del 2023-2024.

“È un calo fisiologico, ma indica che qualcosa si muove,” spiega un analista politico intervistato durante la trasmissione. “La premier paga le tensioni interne alla maggioranza e la percezione di un rallentamento sull’economia e sui dossier sociali.”

Il Partito Democratico resiste ma perde slancio

Il Partito Democratico di Elly Schlein si ferma al 21,7%, in calo di 0,8 punti rispetto a metà ottobre.
Un dato che, pur confermando la tenuta del Pd come seconda forza del Paese, rivela una difficoltà nel conquistare nuovi elettori, soprattutto tra gli indecisi e nell’area moderata.

Il partito resta stabile nel Centro e nel Nord-Est, ma registra flessioni nel Mezzogiorno, dove il Movimento 5 Stelle continua ad essere più competitivo.
La segretaria Schlein ha cercato di rilanciare la propria immagine con una linea più pragmatica e meno ideologica, ma – per ora – la crescita resta congelata.

Boom del Movimento 5 Stelle: +0,7% in due settimane

È il Movimento 5 Stelle il vero protagonista positivo del sondaggio Vespa.
Il partito guidato da Giuseppe Conte guadagna 0,7 punti, salendo all’11,6%.
Un segnale importante dopo settimane di sondaggi stagnanti, che conferma come le posizioni forti del M5S sulla riforma della giustizia e sul caro-vita stiano trovando ascolto.

Conte sembra beneficiare anche di una campagna social molto attiva e diretta, che lo riporta al centro del dibattito politico:

“Gli italiani hanno bisogno di sapere che c’è chi difende i loro diritti, non i privilegi,” ha dichiarato l’ex premier, commentando le ultime mosse del governo Meloni.

L’ascesa del M5S potrebbe rafforzarsi ulteriormente in vista delle regionali in Campania, dove l’ex presidente della Camera Roberto Fico corre per il centrosinistra e, secondo altri sondaggi, è in vantaggio.

Forza Italia torna in doppia cifra: Tajani convince

Altro dato rilevante del sondaggio è quello di Forza Italia, che cresce di 0,5 punti e si porta al 9,5%, il livello più alto registrato dal 2022.
Il merito, secondo gli esperti, è in parte del segretario Antonio Tajani, che ha consolidato la sua leadership e una linea di governo più moderata rispetto ai toni sovranisti della Lega.

> “Forza Italia si propone come il volto rassicurante del centrodestra,” ha commentato Vespa nel corso della puntata. “È il partito che parla ai ceti produttivi e alle famiglie, più che agli slogan identitari.”

Lega in recupero, Avs stabile

La Lega di Matteo Salvini cresce di 0,4 punti, attestandosi all’8,7%, grazie anche alla recente attenzione ai temi della sicurezza e del lavoro.
Nonostante il distacco dai livelli del 2019, il partito sembra aver ritrovato una certa stabilità, soprattutto nel Nord-Est e nelle zone rurali del Centro.

Alleanza Verdi Sinistra (Avs), infine, resta stabile al 6,8%, confermando il proprio zoccolo duro di elettori ambientalisti e progressisti.

Un’Italia meno polarizzata ma ancora divisa

In sintesi, il sondaggio Vespa mostra un’Italia che resta divisa, ma con movimenti sottili e significativi tra i blocchi.
Il centrodestra nel suo complesso mantiene la maggioranza relativa, ma con segnali di erosione: FdI in calo e Forza Italia in crescita spostano gli equilibri interni della coalizione.
Sul fronte opposto, il campo progressista mantiene le posizioni ma senza reali sfondamenti.

La vera novità, per ora, è il ritorno di vitalità dei 5 Stelle, che potrebbero diventare l’ago della bilancia nei futuri scenari politici, anche in vista delle elezioni europee del 2026.

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Il quadro politico resta aperto.
Meloni conserva la leadership, ma il suo consenso non è più inattaccabile.
Il Pd fatica a crescere, mentre Conte rialza la testa. Tajani e Salvini consolidano le rispettive basi.

Il sondaggio di Porta a Porta non è ancora una rivoluzione, ma un segnale di movimento.
E come ha concluso Bruno Vespa in chiusura di puntata:

“In politica, a volte un punto in più o in meno non cambia il governo. Ma può cambiare l’umore del Paese.”

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