ULTIMI SONDAGGI VESPA – Ecco tutti i numer inaspettati. Cambia lo scenari? – I DATI SHOCK

– Il Movimento 5 Stelle consolida la propria posizione nelle intenzioni di voto, attestandosi al 13% secondo l’ultima rilevazione di Noto Sondaggi per Porta a Porta. Una cifra significativa che conferma la stabilità del partito guidato da Giuseppe Conte e rappresenta un incremento di oltre tre punti percentuali rispetto al 9,9% ottenuto alle elezioni europee del giugno 2024.

Nonostante il clima politico teso e la difficoltà per le opposizioni di farsi spazio tra le narrazioni dominanti, il M5S riesce a mantenere un consenso solido, rafforzando la sua posizione di terza forza nazionale dietro Fratelli d’Italia e Partito Democratico.

FdI resta il primo partito, ma la crescita si arresta

Fratelli d’Italia, il partito della premier Giorgia Meloni, si conferma nettamente in testa con il 31% dei consensi. La percentuale rimane invariata rispetto al precedente rilevamento del 16 aprile. La crescita sembra essersi arrestata, ma il dato testimonia comunque una forte centralità nel panorama politico.

Nonostante le recenti tensioni su temi come la giustizia, la riforma costituzionale e la politica estera, l’elettorato di centrodestra continua a premiare la leadership della premier, percepita come stabile e coerente. Tuttavia, la mancata crescita rispetto ai mesi precedenti potrebbe indicare l’inizio di una fase di consolidamento più che di espansione.

 

PD in calo, ma saldo in seconda posizione

Il Partito Democratico perde mezzo punto percentuale, scendendo al 21,5%. Un dato che, pur segnando una lieve flessione, lo mantiene come seconda forza politica nazionale. La segretaria Elly Schlein deve fare i conti con un’opposizione frammentata e una difficoltà crescente nel differenziarsi da un governo che domina la scena.

Il calo, sebbene contenuto, potrebbe essere il segnale di un raffreddamento della mobilitazione registrata in occasione delle Europee 2024, dove il partito aveva raccolto circa il 24%.

Forza Italia rinasce dopo mesi difficili

Un dato rilevante è quello di Forza Italia, che guadagna mezzo punto e torna al 9%. Dopo un lungo periodo di stagnazione e la difficile fase post-Berlusconi, il partito guidato da Antonio Tajani sembra tornare competitivo. La posizione moderata e governativa paga, soprattutto tra l’elettorato più anziano e conservatore.

Lega ancora in calo, AVS in crescita

Continua il trend negativo della Lega, che perde mezzo punto e scende all’8,5%. Il partito di Matteo Salvini paga la concorrenza interna a destra di Fratelli d’Italia e la difficoltà nel proporre un’agenda credibile, soprattutto sui temi economici e sociali.

Al contrario, Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) segna un progresso importante, crescendo di un punto percentuale fino al 6,5%. Il risultato avvicina la coalizione ecologista e progressista a una soglia di visibilità nazionale finora mai consolidata. A trainare sono le battaglie ambientaliste, i temi del lavoro e i diritti civili, che trovano crescente attenzione in una fascia giovane e urbana dell’elettorato.

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M5S: stabilità, ma anche margini di crescita

Il Movimento 5 Stelle, stabile al 13%, rappresenta oggi l’unico grande partito di opposizione in grado di mantenere invariato il consenso rispetto ai mesi precedenti. Il dato assume ancor più rilevanza se confrontato con il risultato delle ultime elezioni europee, dove il M5S si era fermato sotto il 10%. La rimonta di oltre tre punti percentuali indica un radicamento più solido nei territori e una crescente capacità di intercettare il voto di protesta, soprattutto in un contesto di forte polarizzazione.

La linea di Giuseppe Conte – fatta di critica al riarmo, difesa del welfare e opposizione a riforme percepite come autoritarie – sembra aver trovato una sua coerenza e un pubblico di riferimento. Il partito è ancora lontano dai picchi del passato, ma può guardare con fiducia a una lenta risalita.

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