ULTIMISSIMI SONDAGGI: Arriva un crollo gravissimo. Mentre il m5s con Conte prendono… I DATI

L’ultimo sondaggio dell’Osservatorio Politico Ixè pubblicato oggi fotografa un quadro politico in fermento, con segnali di allerta per Giorgia Meloni e notizie incoraggianti per Giuseppe Conte. Fratelli d’Italia, pur restando saldamente il primo partito del Paese, cala per il secondo mese consecutivo. Al contrario, il Movimento 5 Stelle continua a guadagnare terreno, registrando la crescita più significativa tra tutte le forze politiche.

Fratelli d’Italia in flessione: -1,8 punti in due mesi

Il partito di Giorgia Meloni si attesta al 28,6%, in calo di 1,8 punti rispetto al dato di febbraio (30,4%) e in diminuzione anche rispetto a novembre (27,2%). Nonostante mantenga il primato, il trend segnala un raffreddamento del consenso che, per alcuni analisti, potrebbe riflettere un malcontento legato alla gestione economica, ai rapporti con l’Europa e alle tensioni sociali interne.

La premier resta dunque in vetta, ma comincia a perdere smalto, forse schiacciata dal peso delle aspettative e da un’opposizione che inizia a ricompattarsi.

Il Movimento 5 Stelle torna in doppia cifra e cresce di oltre 1 punto in un mese

Il vero exploit del sondaggio Ixè è quello del Movimento 5 Stelle, che sale al 13,1%, guadagnando 0,8 punti rispetto a febbraio (12,3%) e quasi 1,5 punti su dicembre (12,1%). Rispetto a novembre, la crescita è netta: quasi +1,4 punti in cinque mesi.

Una dinamica che premia il lavoro di opposizione parlamentare e la narrazione sociale e pacifista portata avanti da Giuseppe Conte, in particolare sui temi del carovita, del lavoro e della pace. L’intervento del deputato Leonardo Donno contro il Documento di Finanza Pubblica e le spese per il riarmo sembra aver colpito nel segno.

PD stabile ma lontano dai fasti di dicembre

Il Partito Democratico si mantiene su livelli stabili al 21,8%, un dato pressoché identico a febbraio (21,9%) ma in netto calo rispetto a dicembre (23,1%) e novembre (22,7%). Elly Schlein riesce a mantenere la base elettorale, ma sembra accusare il ritorno in scena del M5S e non capitalizza il calo di FdI.

Il centrodestra si sgretola: FI e Lega si contendono le briciole

Nel campo del centrodestra, la situazione è più articolata:

Forza Italia continua la sua lenta ripresa, salendo al 9,2% (da 8,6% a febbraio), recuperando terreno dopo mesi di stagnazione.

La Lega resta ferma al 8,8%, in leggera crescita su febbraio (8,2%) ma ben lontana dal 9,4% di dicembre. Un partito che non riesce a rilanciarsi nonostante le frequenti uscite pubbliche di Salvini.

I Noi Moderati restano al palo con l’1,0% stabile da mesi, ormai irrilevanti nello scenario nazionale.

AVS e Azione: percorsi opposti

Alleanza Verdi Sinistra perde visibilità, scendendo al 6,7% dopo il 7,6% di febbraio: quasi un punto perso, forse per effetto della polarizzazione tra PD e M5S.
In controtendenza invece Azione, che sale al 3,5% rispetto al 3,3% di febbraio e al 2,4% di dicembre, ma resta lontano da una soglia di sicurezza per il Parlamento.

I minori e gli altri

+Europa in leggera flessione: 2,2% (da 2,4%).

Italia Viva stabile al 1,8%, conferma le difficoltà post-scissione.

Gli “Altri” scendono al 3,3% (dal 4,8% di dicembre): segnale che la frammentazione perde terreno.

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Considerazioni finali: l’onda lunga del malcontento

Il sondaggio Ixè parla chiaro: l’egemonia di Fratelli d’Italia regge ma scricchiola, mentre il Movimento 5 Stelle intercetta una parte crescente del disagio sociale. Il PD mantiene una posizione centrale ma non attrae nuovo consenso. Nel complesso, si evidenzia una mobilità elettorale in aumento, sintomo di un elettorato ancora fluido e potenzialmente pronto a cambiare bandiera nei prossimi mesi.

Con le elezioni amministrative all’orizzonte e un clima politico sempre più teso, i dati Ixè del 23 aprile rappresentano un termometro fondamentale per comprendere le tendenze profonde che stanno trasformando l’elettorato italiano.

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