Dopo giorni di fortissima apprensione arriva finalmente il messaggio che amici, familiari e sostenitori aspettavano. Alessandro Di Battista è tornato a comunicare direttamente attraverso la propria pagina Facebook, rassicurando sulle sue condizioni di salute. L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, ricoverato all’Avana dopo il grave malore accusato nei giorni scorsi, fa sapere di stare bene. Intanto è ormai in preparazione il rientro in Italia, che dovrebbe avvenire giovedì 3 settembre con un volo sanitario.
È probabilmente l’aggiornamento più importante da quando, venerdì scorso, si era diffusa la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba.
Dopo giorni nei quali le informazioni erano arrivate principalmente attraverso fonti mediche, politiche, diplomatiche e persone a lui vicine, adesso è lo stesso Di Battista a tornare a comunicare pubblicamente attraverso i suoi canali social.
Il messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook ha innanzitutto il valore di una rassicurazione: Di Battista sta bene ed è in grado di rivolgersi direttamente alle tantissime persone che in questi giorni gli hanno fatto arrivare messaggi di affetto e vicinanza.
Un segnale che conferma il progressivo miglioramento già emerso nelle ultime ore.
il messaggio:
“Oggi mi sento meglio. Sono stati giorni difficili e allo stesso tempo sono ottimista e cerco sempre di vedere il positivo in tutto. Ringrazio i medici cubani che, come mi è stato confermato dai medici italiani, sono stati molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali.

Dal malore alla perdita di conoscenza
La vicenda era iniziata venerdì 28 agosto, mentre Di Battista si trovava a Cuba per realizzare una serie di reportage per Il Fatto Quotidiano e TvLoft.
Dopo alcuni giorni caratterizzati da un persistente e fortissimo mal di testa, le sue condizioni erano improvvisamente peggiorate mentre si trovava nell’entroterra dell’isola.
Era stato quindi ricoverato d’urgenza a Santa Clara e, secondo le informazioni emerse successivamente, per alcune ore aveva anche perso conoscenza.
Le prime fonti avevano descritto il quadro come grave, facendo scattare immediatamente la mobilitazione della Farnesina e dell’Ambasciata italiana a Cuba.
Il risveglio e il trasferimento all’Avana
Il primo grande segnale positivo era arrivato sabato: Di Battista aveva ripreso conoscenza ed era riuscito a parlare con i medici.
A quel punto era stato organizzato il trasferimento in ambulanza per circa 300 chilometri fino all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, una delle principali strutture sanitarie cubane.
Una volta arrivato nella capitale era stato descritto come lucido, vigile e capace di rispondere alle domande dei sanitari.
Nei giorni successivi aveva ricominciato anche a utilizzare i social, rispondendo ai messaggi ricevuti e facendo capire di voler tornare presto in Italia.
“Ce la metterò tutta per tornare presto”
Uno dei primi segnali pubblici era arrivato attraverso la risposta a un messaggio di Ilaria Loquenzi, che aveva lavorato nello staff della comunicazione del Movimento 5 Stelle.
“Non mollare e torna per favore”, gli aveva scritto.
Di Battista aveva risposto:
“Ce la metterò tutta per tornare presto”.
Poco dopo aveva interagito anche con il pizzaiolo napoletano Gino Sorbillo, promettendo scherzosamente di andare a trovarlo una volta ristabilito.
Ma il nuovo messaggio pubblicato direttamente sulla sua pagina Facebook rappresenta un passo ulteriore: dopo giorni di indiscrezioni e aggiornamenti provenienti dall’esterno, è lui stesso a voler rassicurare pubblicamente sulle proprie condizioni.
I due medici italiani arrivati da Roma
Nel frattempo a Cuba sono arrivati anche due specialisti del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e un medico specializzato in rianimazione e terapia intensiva.
Secondo quanto riportato da RaiNews e da altre fonti, i due professionisti sono arrivati sull’isola dopo l’intervento di Giuseppe Conte, che si era attivato personalmente per garantire a Di Battista una valutazione specialistica italiana.
I sanitari del Gemelli hanno visitato l’ex parlamentare e successivamente si sono confrontati con l’équipe cubana che lo ha seguito fin dal ricovero.
La loro presenza è stata fondamentale soprattutto per stabilire una questione decisiva: quando Di Battista sarebbe stato nelle condizioni di affrontare senza rischi un lungo trasferimento aereo verso l’Italia.
Conte si è attivato personalmente
Il ruolo di Giuseppe Conte è stato particolarmente significativo fin dalle prime ore.
Il presidente del Movimento 5 Stelle si è mantenuto in contatto con la famiglia e con la Farnesina e, secondo le ricostruzioni pubblicate in questi giorni, ha contribuito direttamente all’arrivo degli specialisti italiani all’Avana.
RaiNews riferisce esplicitamente che i due medici del Gemelli sono stati inviati dal leader del M5S Giuseppe Conte, prima di sottoporre Di Battista a una visita approfondita e confrontarsi con i colleghi cubani.
Intorno all’ex parlamentare si è così costruita una rete che ha coinvolto famiglia, amici, Movimento 5 Stelle, Il Fatto Quotidiano, medici italiani, sanitari cubani e istituzioni.
A Cuba è arrivata anche Sahra
All’Avana è arrivata anche Sahra Lahouasnia, madre dei figli di Di Battista, insieme ad alcune delle persone a lui più vicine.
Una presenza particolarmente importante dopo i primi giorni trascorsi lontano dalla famiglia durante un ricovero improvviso.
Nella capitale cubana si trovano inoltre alcuni amici storici e rappresentanti dell’associazione Schierarsi, della quale Di Battista è vicepresidente.
Il governo aveva messo a disposizione un aereo sanitario
Fin dalle prime ore il governo italiano si era attivato attraverso il ministro degli Esteri Antonio Tajani e Palazzo Chigi.
Era stata predisposta anche la disponibilità di un aereo sanitario di Stato per riportare Di Battista in Italia qualora i medici avessero ritenuto necessario e sicuro il trasferimento.
Di Battista avrebbe però deciso di non utilizzare il mezzo messo a disposizione dal governo.
La decisione aveva generato anche alcune polemiche sui social, ma il rimpatrio sanitario tramite voli di Stato è una procedura prevista anche per normali cittadini italiani che si trovino in gravi condizioni all’estero, sulla base di specifiche valutazioni mediche.
Il ritorno dovrebbe avvenire giovedì
Le ultime informazioni indicano ora giovedì 3 settembre come la data più probabile per il rientro di Alessandro Di Battista in Italia.
Secondo fonti informate citate dall’ANSA, era stata valutata anche la possibilità di anticipare il viaggio, ma le difficoltà organizzative renderebbero più probabile la partenza giovedì.
L’ipotesi principale è quella di utilizzare un’aeroambulanza privata, con personale sanitario a bordo.
RaiNews riferisce che Di Battista ha rinunciato al volo di Stato e che le spese del trasporto sanitario saranno coperte attraverso l’assicurazione stipulata per il viaggio professionale a Cuba. Il Movimento 5 Stelle starebbe inoltre fornendo supporto per gli aspetti organizzativi e logistici.
Il via libera è arrivato dopo le valutazioni mediche
Il fatto stesso che oggi si stia organizzando concretamente il ritorno rappresenta un altro elemento incoraggiante.
Nei primi giorni, infatti, le condizioni di Di Battista non consentivano di affrontare un volo intercontinentale.
Secondo Sky TG24, dopo le ultime valutazioni sarebbe arrivato il via libera al trasferimento, anche se il quadro clinico continua naturalmente a richiedere attenzione e prudenza.
Il viaggio verso Roma sarà quindi organizzato con tutte le garanzie necessarie per consentire all’ex parlamentare di proseguire in Italia il percorso medico iniziato a Cuba.
Di Battista è tornato anche alle sue battaglie
C’è poi un altro elemento che nelle ultime ore aveva già mostrato la lucidità di Di Battista.
Dal ricovero aveva ricominciato a condividere sui social anche contenuti politici, tornando a intervenire sulla guerra e sulla situazione in Medio Oriente.
RaiNews ha segnalato un suo messaggio molto duro sulla situazione a Gaza e sul comportamento dell’Unione europea.
Una circostanza che aveva fatto commentare a diversi osservatori come Di Battista, nonostante il ricovero, avesse già ricominciato a occuparsi dei temi sui quali è solito intervenire pubblicamente.
Ora arriva il messaggio ancora più importante: quello sulle sue stesse condizioni.
Da una situazione drammatica al ritorno programmato
La differenza rispetto a pochi giorni fa è evidente.
Sabato mattina si parlava di un uomo ricoverato in gravi condizioni dopo un malore e alcune ore di perdita di conoscenza.
Poi sono arrivati, uno dopo l’altro, il risveglio, la capacità di parlare con i medici, il trasferimento all’Avana, le prime interazioni sui social, l’arrivo della famiglia e degli specialisti italiani.
Adesso si prepara il ritorno a Roma.
Non significa necessariamente che ogni problema sanitario sia definitivamente superato, e sulle cause precise del malore non è opportuno formulare ipotesi in assenza di informazioni cliniche ufficiali complete.
Ma il quadro è certamente molto diverso rispetto alle ore di maggiore paura.
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Il nuovo messaggio di Alessandro Di Battista rappresenta forse l’aggiornamento più atteso.
Per giorni a parlare delle sue condizioni sono stati i medici, la Farnesina, gli amici, Peter Gomez, il Movimento 5 Stelle e le persone che gli sono vicine.
Questa volta, invece, è Di Battista stesso a rivolgersi direttamente a chi lo segue e a rassicurare sulle proprie condizioni.
Dopo il fortissimo mal di testa, il malore, le ore trascorse privo di conoscenza, il ricovero a Santa Clara e il trasferimento all’Avana, l’ex parlamentare è tornato a comunicare, a interagire e persino a intervenire sui temi politici che da sempre caratterizzano la sua attività pubblica.
Il prossimo passo dovrebbe essere il rientro in Italia.
La data indicata è giovedì 3 settembre, probabilmente attraverso un’aeroambulanza privata, dopo il via libera arrivato dalle valutazioni sanitarie.
Restano necessari controlli e prudenza, ma rispetto alle drammatiche notizie di appena pochi giorni fa il cambiamento è enorme.
Alessandro Di Battista è tornato a far sentire direttamente la propria voce. E dopo giorni di apprensione, il messaggio che arriva da Cuba è finalmente quello che tutti aspettavano: sta bene e si prepara a tornare a casa.




















