ULTIMO MINUTO – Arriva la decisione del tribunale su caso Ranucci e… – L’annuncio

Roma, 19 novembre 2025 — Dopo mesi di tensioni, querele e polemiche politiche, arriva la svolta giudiziaria sul caso dell’incontro all’Autogrill tra Matteo Renzi e l’ex dirigente dell’intelligence Marco Mancini, ripreso nel 2021 da una troupe di Report e diventato una delle vicende mediatiche più discusse degli ultimi anni.

Il Tribunale di Roma ha stabilito che non c’è stata alcuna violazione del segreto di Stato, confermando che quelle immagini — al centro di accuse, interrogazioni parlamentari e tentativi di delegittimazione — potevano essere pubblicate.
Il GIP ha quindi archiviato definitivamente le accuse nei confronti dei giornalisti della trasmissione Rai.

Archiviata l’inchiesta: i nomi coinvolti

A essere prosciolti:

Sigfrido Ranucci

Giorgio Mottola

Danilo Procaccianti

Walter Molino


Nell’elenco compariva anche Franco Di Mare, storico volto e direttore di Report, scomparso nel 2024: Ranucci, ricordandolo sui social, ha scritto che “da lassù potrà essere orgoglioso di come ha lavorato Report.”

L’unico punto ancora aperto riguarda l’ipotesi di diffamazione, ora rimandata per competenza alla Procura.

Il caso: dall’Autogrill al Parlamento

Le immagini dell’incontro casuale in un’area di servizio avevano acceso discussioni politiche e mediatiche legate al ruolo di Mancini nei servizi segreti e alla natura riservata del colloquio.

Renzi denunciò pubblicamente Report parlando di violazione della privacy, manipolazione mediatica e abuso professionale.
Per mesi la vicenda si era trasformata in un caso nazionale, con effettive ricadute nel dibattito sulla libertà di stampa e sul monitoraggio giornalistico del potere.

Ranucci: “Una vittoria per il diritto di cronaca”

Commentando la decisione del tribunale, Sigfrido Ranucci ha scritto:

“Il Gip ha riconosciuto che non c’era alcun segreto di Stato da violare. È una conferma della legittimità del nostro lavoro e del diritto dei cittadini ad essere informati.”

Cosa cambia ora

Con questa archiviazione:

viene riconosciuta la correttezza del lavoro giornalistico di Report

decade l’accusa più grave, quella di aver toccato ambiti protetti dalla sicurezza nazionale

il caso si ricolloca nel terreno della critica politica, non giuridica


La vicenda torna così nel dibattito pubblico come un punto fermo: la libertà di stampa non può essere criminalizzata quando documenta incontri tra figure istituzionali rilevanti.

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E ora?

Ranucci annuncia già la prossima puntata:

📺 Report tornerà domenica su Rai 3 alle 20:30.

Una frase, la sua, che suona come promessa — ma anche come avvertimento: la sentenza non chiude il capitolo, lo rilancia.

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