ULTIMO MINUTO – Arriva l’annuncio dell Presidente Vigilanza Rai Floridia su Ranucci: “Sarà…”

La Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai ha dato il via libera all’audizione di Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, e del direttore dell’approfondimento Rai Paolo Corsini.
L’incontro è stato fissato per mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 20 e rappresenterà un momento di confronto di grande rilevanza politica e simbolica, a poche settimane dal grave attentato esplosivo che ha colpito il giornalista e la sua famiglia.

La decisione è arrivata all’unanimità nell’Ufficio di Presidenza della bicamerale, riunito mercoledì mattina, con il consenso di tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e opposizione.

Floridia: “Un momento significativo, deciso all’unanimità”

La presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle), ha espresso soddisfazione per la decisione, sottolineandone la portata istituzionale e democratica:

“Sarò davvero felice di accogliere in Commissione di Vigilanza Rai Sigfrido Ranucci, dopo il terribile attentato che ha coinvolto lui e la sua famiglia. La sua presenza, così come quella del direttore Corsini, rappresenterà un momento importante di ascolto e di confronto nella sede più giusta”.

Floridia ha definito la convocazione “un atto dovuto davanti a un fatto straordinario”, ma anche “un segnale politico di vicinanza e di attenzione verso chi è stato colpito nel profondo per il suo lavoro giornalistico”.

“La commissione bloccata è un problema democratico”

Nel suo intervento al Salone della Giustizia, la presidente della Vigilanza ha aggiunto una riflessione più ampia sul ruolo del servizio pubblico e sulle difficoltà operative della commissione, rimasta paralizzata per mesi:

“Una commissione bloccata è un problema democratico. È il luogo dove dovremmo poter discutere, ascoltare esperti, riflettere sul futuro della Rai e sul suo ruolo educativo e informativo. Se il servizio pubblico non ha spazi di confronto, la democrazia si indebolisce”.

Floridia ha poi rilanciato la necessità di una riforma strutturale della Rai:

“Dobbiamo liberarla non dai politici, ma dai governi di turno. Il servizio pubblico deve essere autonomo, pluralista, con risorse adeguate e una missione chiara: difendere la verità e i cittadini dall’anestesia dell’informazione”.

Ranucci: “Felice di poter contribuire, se serve alla Vigilanza”

Il conduttore di Report, che ha ringraziato la Commissione per la decisione unanime, ha accolto positivamente la convocazione:

“Sono contento del via libera all’unanimità. Se la mia presenza servirà per far riprendere il funzionamento della Vigilanza Rai, ne sono felice”, ha dichiarato Ranucci.

Con la consueta sobrietà, il giornalista ha aggiunto:

“Non so quanto potrà servire a migliorare le condizioni di lavoro dei cronisti, ma se può aiutare a far funzionare di nuovo la Commissione, è un passo nella giusta direzione.”

M5S: “Un atto di responsabilità per difendere la libertà d’informazione”

I parlamentari del Movimento 5 Stelle in Vigilanza hanno espresso soddisfazione per la decisione condivisa anche dalla maggioranza, definendola “un gesto di unità e di responsabilità politica”.

“Siamo felici di aver condotto tutti i gruppi parlamentari verso un atto doveroso come l’audizione di Sigfrido Ranucci, dopo il vile attentato che ha colpito lui e la sua famiglia. È un segnale importante per riaffermare che la libertà d’informazione e il servizio pubblico non si piegano alla paura.”

Secondo i pentastellati, il confronto in Vigilanza sarà anche l’occasione per riaffermare il valore democratico del giornalismo d’inchiesta e la necessità di proteggere chi svolge un ruolo di interesse pubblico.

 

Pd: “Atto necessario per difendere la libertà di stampa”

Sulla stessa linea anche Stefano Graziano, capogruppo del Partito Democratico in Vigilanza Rai, che ha salutato la convocazione come un segnale importante per il mondo dell’informazione:

“Era necessario e doveroso ascoltare Ranucci in audizione, dopo fatti così gravi. È un atto dovuto verso la libertà di stampa e verso chi, come lui, lavora per raccontare la verità. La maggioranza, insieme alle opposizioni, deve difendere la libertà d’informazione come pilastro della nostra democrazia.”

L’attentato del 17 ottobre: paura a Campo Ascolano

L’audizione avverrà a poco più di due settimane dall’attentato che ha sconvolto il giornalista e la sua famiglia.
La sera del 17 ottobre 2025, un ordigno è esploso distruggendo due automobili parcheggiate davanti all’abitazione di Ranucci a Campo Ascolano, nei pressi di Roma.

Solo il caso ha evitato la tragedia: la figlia del conduttore di Report era passata davanti alle auto pochi minuti prima dell’esplosione.

L’attentato, subito condannato da tutto il mondo politico e dalle associazioni dei giornalisti, ha sollevato un’ondata di solidarietà nazionale e internazionale, riaccendendo il dibattito sul clima di tensione e sulle minacce ai cronisti impegnati in inchieste scomode.

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Conclusione: un segnale di unità istituzionale

La decisione unanime della Vigilanza di ascoltare Ranucci e Corsini segna un raro momento di coesione tra maggioranza e opposizione, in un Parlamento spesso diviso.
Per la presidente Floridia, si tratta di “un gesto simbolico, ma necessario, per dire che la democrazia italiana non si arrende all’intimidazione”.

Un messaggio chiaro: la libertà di stampa, in Italia, non è negoziabile.

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