ULTIMO MINUTO – Elezioni in italia – Comuni – ARRIVANO i primi dati inediti – Ecco i numeri

Alle 15.00 di lunedì 26 maggio si sono chiusi i seggi per il primo turno delle elezioni amministrative 2025. A Genova, uno dei quattro capoluoghi al voto insieme a Ravenna, Taranto e Matera, i primi exit poll diffusi da Rai e Opinio Italia fotografano una possibile affermazione del centrosinistra con Silvia Salis in vantaggio su Pietro Piciocchi.

Exit poll: Salis tra il 53% e il 57%, Piciocchi fermo al 38-42%

Secondo i dati elaborati dal Consorzio Opinio per la Rai, Silvia Salis – candidata del campo largo di centrosinistra – otterrebbe tra il 53% e il 57% dei voti. Il principale sfidante, Pietro Piciocchi, sostenuto dalla coalizione di centrodestra, si attesterebbe tra il 38% e il 42%. Un distacco che, se confermato dallo spoglio reale, eviterebbe il ballottaggio e porterebbe Salis direttamente a Palazzo Tursi.

Le coalizioni in campo: tutti i partiti a sostegno dei principali candidati

La candidata Silvia Salis è sostenuta da una vasta coalizione di centrosinistra composta da:

Partito Democratico

Movimento 5 Stelle

Alleanza Verdi e Sinistra

Silvia Salis Sindaca

Riformiamo Genova

Dall’altra parte, Pietro Piciocchi si presenta come candidato del centrodestra unito, con l’appoggio di:

Fratelli d’Italia

Forza Italia – PPE

Lega

Bucci Noi Moderati – Orgoglio Genova

Unione di Centro (UDC)

Piciocchi Sindaco Vince Genova

NPSI – Democrazia Cristiana
In corsa anche la candidata della sinistra radicale, Cinzia Ronzitti, sostenuta dal Partito Comunista dei Lavoratori (PCL).

Copertura Rai: exit poll e proiezioni in tempo reale

La Rai ha messo in campo un’ampia copertura dedicata alla tornata amministrativa, con collegamenti costanti dai quattro capoluoghi e aggiornamenti in tempo reale. I primi exit poll sono stati diffusi alle 15.00, subito dopo la chiusura dei seggi. A partire dalle 15.45, spazio alle proiezioni basate sui dati reali degli scrutini in corso. Le stime riguardano non solo i candidati sindaco, ma anche le coalizioni e le singole liste.

Lo spoglio, aggiornato costantemente in collaborazione con il Consorzio Opinio Italia, proseguirà fino al completamento del campione, fornendo un quadro sempre più preciso dell’orientamento degli elettori.

Matera: Roberto Cifarelli in testa con il 44,5-48,5%

A Matera, secondo l’exit poll di Opinio per Rai News, è avanti Roberto Cifarelli, espressione di una coalizione riformista di centrosinistra. Cifarelli oscilla tra il 44,5% e il 48,5%, non abbastanza per vincere al primo turno, ma con un margine significativo sugli avversari.

Al secondo posto il candidato del centrodestra Antonio Nicoletti, con una forbice tra il 31,5% e il 35,5%. Staccati gli altri due candidati: Domenico Bennardi (M5S), sindaco uscente, con una stima tra 8% e 12%, e Vincenzo Santochirico (Progetto Comune), tra il 6% e l’8%.

Taranto: Bitetti primo ma senza maggioranza assoluta

A Taranto la situazione si presenta più frammentata. In testa Piero Bitetti, candidato sostenuto da Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra e liste civiche, con un consenso tra il 37% e il 41%.

Al secondo posto Luca Lazzaro, candidato del centrodestra con Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi Moderati, stimato tra il 20% e il 24%. Molto vicino, al 19-23%, Francesco Tacente, sostenuto da sei liste civiche, tra cui una espressione dell’area della Lega. Più distaccata Annagrazia Angolano del Movimento 5 Stelle, con una proiezione tra il 9% e il 13%. Anche qui, il ballottaggio appare probabile.

Ravenna: Barattoni sfiora la vittoria al primo turno

Situazione molto favorevole per il centrosinistra a Ravenna, dove Alessandro Barattoni, candidato del “campo largo”, è dato tra il 61% e il 65%. Un dato che, se confermato, gli consentirebbe di vincere al primo turno.

Molto distanziato Nicola Grandi, candidato del centrodestra (Fratelli d’Italia, Forza Italia e lista civica ‘Viva Ravenna’), fermo tra il 21,5% e il 25,5%. Seguono Alvaro Ancisi (Lega e lista ‘Ambiente e animali’) al 4-6% e Veronica Verlicchi (lista ‘La Pigna’) tra il 3% e il 5%.

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Un test politico per le alleanze nazionali

Il voto a Genova rappresenta anche un banco di prova significativo per gli equilibri nazionali. Il risultato di Silvia Salis, se confermato, rafforzerebbe il campo largo progressista, mentre una sconfitta del centrodestra in una città simbolo dell’amministrazione Bucci costituirebbe un segnale rilevante per le future dinamiche politiche.
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