Catanzaro, 6 ottobre 2025 – Le urne si sono chiuse alle 15 e i primi exit poll consegnano un verdetto netto: il governatore uscente Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra, viaggia verso una larga riconferma con una forbice compresa tra il 59 e il 63% dei consensi. Il suo principale sfidante, l’ex presidente Inps ed europarlamentare M5S Pasquale Tridico, sostenuto dal centrosinistra e dal cosiddetto “campo largo”, si ferma tra il 35,5 e il 39,5%. Margini risicatissimi, invece, per Francesco Toscano (Democrazia Sovrana Popolare), accreditato tra lo 0 e il 2%.
I dati arrivano dal consorzio Opinio Italia per Rai e sono sostanzialmente confermati anche dagli instant poll diffusi da YouTrend per Sky TG24 e da SWG per La7, che attribuiscono a Occhiuto una forbice compresa tra il 57 e il 62%, a Tridico tra il 37 e il 42%, e a Toscano tra lo 0 e il 2%.
Un distacco pesantissimo
Il divario appare superiore alle attese: oltre 20 punti di scarto tra Occhiuto e Tridico, con il centrodestra che consolida così il proprio dominio in Calabria. Nonostante il calo dell’affluenza, ferma al 29,08% alla chiusura di ieri sera, il consenso intorno al governatore uscente sembra non aver subito scossoni dall’inchiesta che lo aveva costretto alle dimissioni anticipate a luglio.
I numeri delle liste
Gli instant poll di YouTrend mostrano un centrodestra compatto e trainato dai partiti principali:
Fratelli d’Italia: 15-19%
Forza Italia: 10-14%
Lega: 5-7%
Noi Moderati: 4-6%
Sud chiama Nord: 6-10%
Per il centrosinistra, i numeri raccontano un impegno frammentato:
Pd: 12-16%
M5S: 6-10%
Lista Tridico Presidente: 5-7%
Avs: 3-5%
Altre liste collegate: 6-8%
Il quadro conferma come il campo largo non sia riuscito a sfondare, lasciando a Occhiuto la capacità di raccogliere voti trasversali e consolidare il suo ruolo di riferimento per l’intero centrodestra nazionale.
L’effetto nazionale
Il risultato calabrese rappresenta un ulteriore colpo politico a favore del centrodestra, dopo la riconferma nelle Marche di Francesco Acquaroli la scorsa settimana. Per Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini, la vittoria di Occhiuto assume il valore di un test nazionale in vista delle sfide autunnali e delle europee del 2026.
Per il centrosinistra, invece, il risultato segna una nuova battuta d’arresto. Pasquale Tridico, pur avendo provato a catalizzare consenso con il sostegno del Pd e del M5S, non è riuscito a sfondare. Il campo largo in Calabria si ferma sotto la soglia del 40%, un risultato che rischia di aprire un nuovo dibattito interno tra le opposizioni.
E adesso lo spoglio
Gli exit poll offrono solo una prima istantanea, con margini di errore che oscillano tra 2 e 3 punti percentuali. Sarà lo spoglio, iniziato subito dopo la chiusura dei seggi, a fornire i dati ufficiali nelle prossime ore. Ma la sensazione è chiara: Roberto Occhiuto ha blindato la Calabria, mentre il centrosinistra deve fare i conti con una sconfitta netta e difficile da giustificare.
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Gli exit poll consegnano alla Calabria l’immagine di una riconferma senza appello: Roberto Occhiuto avanti di oltre venti punti, con un centrodestra compatto e capace di drenare consenso trasversale nonostante affluenza bassa e turbolenze giudiziarie. Il “campo largo” guidato da Pasquale Tridico si ferma sotto la soglia della contendibilità, pagando frammentazione e scarso radicamento territoriale; l’outsider Toscano resta ai margini. Sul piano nazionale, il risultato rafforza l’asse Meloni–Tajani–Salvini e apre nell’opposizione un inevitabile esame di strategia e leadership. Lo spoglio potrà limare le percentuali, ma non il verdetto politico: in Calabria il baricentro resta saldamente a destra, e il centrosinistra è chiamato a ripensare linguaggi, alleanze e organizzazione se vuole tornare competitivo.



















