Lo scontro politico sulla guerra in Medio Oriente
Si accende lo scontro politico tra Giuseppe Conte e Antonio Tajani. Dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri, che aveva bollato il Movimento 5 Stelle come “una forza sempre più estremista” guidata da chi “usa un linguaggio violento e se ne deve assumere la responsabilità”, è arrivata una replica durissima da parte del leader pentastellato. In un lungo post, Conte ha definito le parole di Tajani “davvero abnormi”, accusandolo di aver piegato il dibattito pubblico alla propaganda filoisraeliana e di aver mostrato “indulgenza” verso il genocidio in corso a Gaza.
Conte: “La violenza è nella realtà dei fatti”
Conte ha respinto con fermezza l’accusa di istigare odio:
“Non posso accettare che si attribuisca al Movimento 5 Stelle la responsabilità di utilizzare un linguaggio violento o di fomentare odio, quando invece la violenza è nella realtà dei fatti che ci ostiniamo a non vedere o che sostanzialmente ci lasciano indifferenti”.
Per l’ex premier, la vera violenza non è nelle parole, ma nel silenzio complice di chi non agisce per fermare i crimini di guerra:
“La violenza è nel silenzio complice di chi ha la responsabilità di onorare il sentimento di umanità che prova il popolo italiano”.
Conte ha ricordato che sempre più cittadini chiedono ai governi di adottare misure concrete per fermare il massacro di civili palestinesi, invece di limitarsi a “prestare le pur necessarie cure ai pochi bambini evacuati da Gaza”.
“Adottate misure come la Spagna”
L’ex presidente del Consiglio ha lanciato un appello diretto al ministro degli Esteri:
“Se proprio non ve la sentite di stare in prima linea, almeno adottate le misure decise dalla Spagna, in modo da chiarire, di fronte alla comunità internazionale e alla storia, che l’Italia non difende più e non si considera più alleata di un governo criminale, responsabile di un genocidio”.
Conte ha dunque chiesto che Roma si discosti da Israele, sulla scia delle decisioni prese da Madrid, che negli ultimi mesi ha assunto posizioni molto più nette sul conflitto in Medio Oriente.
L’affondo personale su Berlusconi e Meloni
Il leader del M5S ha poi introdotto un ricordo personale dei suoi anni a Palazzo Chigi, legandolo alla pandemia:
“Mentre lavoravo giorno e notte, come presidente del Consiglio, per salvare il Paese dalla pandemia – premurandomi, tra le altre cose, di contattare il presidente Berlusconi, colpito dal virus, per informarmi sul suo stato di salute – venivo sommerso da accuse gravi e dirette, persino di essere un ‘criminale’. A rivolgermi queste accuse era Giorgia Meloni, attuale premier, il suo migliore alleato”.
Un passaggio che evidenzia il doppio standard nel giudicare il linguaggio politico: ciò che ieri veniva usato dalla stessa destra ora viene bollato come inaccettabile solo se pronunciato dal Movimento.
Lo scontro tra Conte e Tajani non è solo verbale, ma riflette la crescente frattura sulla politica estera italiana. Da un lato il governo Meloni, deciso a mantenere aperti i canali di cooperazione con Israele; dall’altro il Movimento 5 Stelle, che denuncia apertamente “un genocidio in corso” e chiede di rompere ogni collaborazione militare. Le parole di Conte segnano un ulteriore salto di tono nel dibattito pubblico e aprono la strada a un confronto politico che rischia di infiammare l’Aula nelle prossime settimane.
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La replica di Conte a Tajani segna un punto di non ritorno nello scontro politico italiano sul conflitto in Medio Oriente. Da una parte, un governo che difende la continuità dei rapporti con Israele e accusa il M5S di estremismo; dall’altra, un’opposizione che non teme di usare parole durissime per denunciare quello che definisce senza esitazioni un genocidio. La frattura non è più solo sul linguaggio, ma sulla sostanza delle scelte di politica estera: se proseguire sulla linea dell’alleanza atlantica o se seguire l’esempio della Spagna e rompere con Tel Aviv. Una divergenza che non potrà che accendersi ulteriormente, con ricadute dirette sul Parlamento e sulla stessa credibilità internazionale dell’Italia.



















