ULTIMO MINUTO – Il M5S porta il Caso attentato a Ranucci fino in Europa – Ecco cosa farà – L’annuncio

L’attentato contro Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore di Report, approda ufficialmente al Parlamento europeo. Dopo la condanna unanime arrivata dal mondo politico e dell’informazione italiana, anche l’Eurocamera si prepara a discutere del caso che ha scosso l’opinione pubblica.

A renderlo noto è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle, Mario Furore Pedullà, che ha annunciato la richiesta avanzata dal gruppo The Left per modificare l’agenda della prossima plenaria e inserire un dibattito urgente dedicato alla vicenda Ranucci e al tema della libertà di stampa in Europa.

“Serve una reazione europea, non solo parole di solidarietà”

“Abbiamo proposto al gruppo The Left di presentare una richiesta urgente di modifica dell’agenda della prossima plenaria del Parlamento europeo affinché si discuta in modo aperto e trasparente dell’attentato a Sigfrido Ranucci e sulle sue conseguenze”,

ha dichiarato Pedullà in una nota ufficiale.

 

L’obiettivo, spiega l’eurodeputato, è quello di portare il tema al cuore dell’Europa, trasformando la solidarietà in azione politica:

“La libertà di stampa è sotto attacco in tutta Europa. Servono azioni più forti per proteggere il giornalismo d’inchiesta, fino a prevedere sanzioni europee contro quei Paesi che, anche in modo indiretto, ostacolano o intimidiscono chi fa informazione libera.”

“Ranucci non è solo: difendiamo chi ha la schiena dritta”

Il messaggio di Pedullà è anche un appello morale:

“Con questo dibattito vogliamo lanciare un forte segnale di solidarietà a Sigfrido Ranucci, ma anche a tutti i giornalisti che in Italia e in Europa esercitano la loro professione con la schiena dritta.

Ranucci non è solo. Siamo certi che il Parlamento europeo saprà dimostrare la sua vicinanza discutendo tutti i possibili antidoti a questo cancro che vorrebbe inquinare la democrazia europea.”

Le parole dell’eurodeputato del M5S fanno eco alle numerose prese di posizione internazionali che in queste ore stanno arrivando da organizzazioni per la libertà di stampa, come Reporters Sans Frontières e Ossigeno per l’Informazione.

Un segnale politico forte da Bruxelles

La richiesta del gruppo The Left rappresenta un passaggio politico rilevante: se accolta, l’attentato a Ranucci diventerà oggetto di una discussione ufficiale in plenaria, con la possibilità di approvare una risoluzione comune in difesa dei giornalisti europei minacciati o perseguitati.

Un gesto simbolico ma anche concreto, che potrebbe portare a nuove proposte legislative sulla protezione dei cronisti, inclusa l’attuazione del Media Freedom Act, ancora in fase di recepimento da parte degli Stati membri.

“Difendere chi racconta la verità è difendere la democrazia”

L’iniziativa europea arriva dopo giorni di forte tensione in Italia, dove la bomba esplosa davanti all’abitazione di Ranucci a Campo Ascolano — distruggendo le auto del giornalista e di sua figlia — ha riacceso il dibattito sulla sicurezza dei giornalisti e sul clima d’odio contro la stampa indipendente.

“Difendere chi racconta la verità significa difendere la democrazia stessa”,
conclude Pedullà.
“L’Europa non può limitarsi a esprimere solidarietà: deve agire, e far capire che chi tocca la libertà di stampa tocca le fondamenta della nostra civiltà.”

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Il caso Ranucci, da tragedia nazionale, diventa così un tema europeo: un test cruciale per capire se l’Unione saprà davvero tutelare il diritto all’informazione libera — non solo in Italia, ma in ogni angolo d’Europa.

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